Domenica, 05 Aprile 2020

BRONI – STRADELLA - «PURTROPPO I GRANDI CENTRI COMMERCIALI, GLI OUTLET E IL COMMERCIO ELETTRONICO HANNO INFLUENZATO NEGATIVAMENTE IL PICCOLO COMMERCIO».

Non è stato un Natale felice per i negozi di vicinato di Broni e Stradella. Il primo bilancio dell’Ascom, per quanto ancora spurio di numeri, delinea già con sufficiente certezza il trend negativo: «Le festività non hanno dato i risultati attesi dall’intero comparto del commercio» spiega il presidente dell’associazione Luigi Lombardi. «Purtroppo i grandi centri commerciali, gli outlet e il commercio elettronico hanno influenzato negativamente il piccolo commercio». L’Associazione commercianti da lui guidata abbraccia tutto il territorio orientale dell’area oltrepadana, partendo da Torrazza Coste sino all’ultimo comune prima di arrivare a Castel San Giovanni, compresa la parte collinare. I tre principali comuni oltrepadani sono Stradella, Broni e Casteggio. I soci sono circa 600, 400 nella sola area urbana di Broni e Stradella. Per nessuno di loro sarà un Natale da ricordare, con la speranza di risollevarsi grazie ai saldi.

Lombardi, come mai secondo lei gli affari non sono andati come sperato?

«I grandi centri commerciali, gli outlet e il commercio elettronico hanno influenzato negativamente il commercio di vicinato. I giovani hanno sempre più la tendenza a guardare al mercato elettronico e purtroppo questo è un segno negativo».

Che cosa si può fare per reagire a questa crisi che appare ormai per certi versi incancrenita?

«Occorre comunque prendere atto della situazione e allo stesso tempo mettersi in gioco cercando di adeguarsi ai tempi, seppure mantenendo la struttura del negozio di vicinato, lo stesso dovrà specializzarsi sempre più e costruire una vetrina virtuale entrando nel mondo dei social».

 

C’è però qualche settore che ha tenuto più di altri?

«Pur senza grandi numeri, la prevalenza del mercato si spinge verso l’abbigliamento e le calzature».

Ci sono state iniziative negli ultimi tempi in queste due realtà cittadine e chi le ha organizzate?

«Per quanto riguarda la città di Stradella abbiamo collaborato con l’Amministrazione comunale alla manifestazione estiva del Caffè concerto, subito dopo, anche con una nostra Iniziativa dal titolo Cocktail di vino e musica, all’interno della manifestazione Vinuva. Nel periodo natalizio abbiamo curato l’organizzazione di Stelle di Natale, mercatino storico che si svolge annualmente il giorno 8 dicembre. Per la città di Broni, invece, abbiamo collaborato con l’Amministrazione Comunale all’organizzazione della manifestazione estiva Broni Blue night; successivamente, a settembre, con la Festa dell’Uva con il concorso vetrine ed infine, nel periodo natalizio, abbiamo curato l’organizzazione del Mercatino di Natale».

I due comuni hanno quindi supportato le vostre iniziative…

«Certo e posso dire che c’è una proficua collaborazione con le Amministrazioni di tutti i comuni».

Ci sono state aperture e chiusure a Stradella e Broni nell’anno 2019? E cosa è previsto per questo nuovo anno?

«Per quanto riguarda le aperture e chiusure delle attività non siamo ancora in possesso delle statistiche ».

Altre città, come Pavia ad esempio, hanno però riscontrato dei numeri di vendita positivi e dei segnali di ripresa che, sotto le festività almeno, hanno fatto ben sperare. Crede che questa “onda” arriverà anche in Oltrepò?

«I primi risultati positivi  arrivano dalle grandi città come Milano, quindi auspichiamo  che nel corso del 2020 lo stesso possa accadere per il nostro territorio, grazie anche alle numerose iniziative organizzate in collaborazione con le Amministrazioni comunali».

di Elisa Ajelli

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