Mercoledì, 01 Aprile 2020

OLTREPÒ PAVESE – SALICE TERME - TERME DI SALICE ANCHE LA SECONDA ASTA VA DESERTA: NESSUNA OFFERTA DI ACQUISTO

Anche la seconda asta è andata deserta. Ieri alle ore 12,30 era prevista l’apertura delle buste per valutare le offerte per acquisire le Terme di Salice. Ma nessuno ha presentato proposte. La base d’asta era di euro 3.731.250,  con offerta minima per la partecipazione alla vendita di poco meno di 3miloni di euro, per la per la precisione  2,798.437,50, ma non sono state avanzate offerte. La prima volta che le Terme di Salice erano andate all’asta era il  9 ottobre 2019, con prezzo base pari ad Euro 4.975.000,00 e con offerta minima a partire da Euro 3.731.250,00.  

Così dopo le aste del Nuovo Hotel Terme andate deserte alcuni mesi orsono, anche la seconda asta delle Terme di Salice, ha avuto lo stesso triste epilogo. Mentre il Nuovo Hotel Terme è tristemente chiuso da circa 5 anni, le Terme di Salice sono state dichiarate fallite con sentenza del 22 Marzo 2018, dopo che i giudici si erano riservati di esaminare l'istanza di concordato presentata dai soci. Le Terme di Salice Srl, con stabilimenti termali a Godiasco – Salice Terme, ma con sede legale a Roma in via Sistina 48, dopo vari cambi di proprietà, dal gruppo Camuzzi di Piacenza, alla Famiglia Fabbiani, al vogherese Elio Rosada, nel dicembre 2015 erano state cedute ad una società romana che dopo aver cambiato alcuni dirigenti, aveva nominato il ragionier Ruggeri, 44 anni, romano, come nuovo Amministratore Unico delle Terme di Salice srl.  C’è poco da aggiungere ad un fallimento nato 10 anni orsono da scelte politiche ed imprenditoriali sbagliate, terme gestite negli ultimi 10 anni da nuovi proprietari, dopo la svendita del 2006, in modo oggettivamente cervellottico, nella “creduloneria” di molti, anche e purtroppo dei sindaci di Godiasco – Salice Terme, che dal 2005 ad oggi hanno gestito prima la svendita della società Salice, poi hanno accolto, tutti e sempre, i nuovi, sempre diversi, proprietari con parole piene d’enfasi ed stima. Purtroppo il fallimento si riassume nel triste comunicato del sito d’aste del Tribunale di Pavia e che recita:

Gli immobili all’asta comprendevano tutte le proprietà delle Terme di Salice, lo stabilimento termale, il Caffè Bagni, l'edificio della discoteca Club House (sola nuda proprietà)  , il Grand Hotel, il maneggio, la casa del custode, la centrale termica, l’officina, la lavanderia, due campi da tennis, le serre, il dancing La Buca (sola nuda proprietà) , la piscina Lido (sola nuda proprietà), la discoteca Naki Beach (sola nuda proprietà), il bar Boccio (sola nuda proprietà), il secolare Parco di Salice, la Chiesa di S. Maria Nascente, le concessioni minerarie necessarie per l’estrazione delle acque, nonché tutti i beni mobili, autorizzazioni, licenze ed i  marchi.

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