Sabato, 07 Dicembre 2019

ALLARME PENSIONI: 8 MILIONI DI ITALIANI A RISCHIO

È ancora emergenza pensioni. E lo sarà sempre di più se è vero che, da un lato, la popolazione italiana sta invecchiando e, dall’altro, il deficit dello Stato non accenna a diminuire mettendo a rischio il pagamento delle pensioni future. Tutto questo ipoteca non solo il futuro dei giovani, ma anche delle persone che, ad oggi, percepiscono le pensioni minime. Si parla di ben otto milioni di italiani che campano con meno di mille euro al mese di cui due milioni sono pensioni minime da 513 euro. Pensioni impignorabili per legge (il minimo vitale è attualmente di circa 600 euro) ma che comunque non bastano per sfamarsi.

Persone relegate dalla crisi a condizione di grave disagio sociale, denuncia l’Anp, l’Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italiani, che per sollecitare un intervento risolutivo, ha già incontrato oltre trenta Prefetti in tutta Italia, presentando un documento di criticità e proposte.

«Nel programma del nuovo governo non c’è un impegno concreto che faccia intravedere l’aumento delle pensioni minime e la tutela di quelle basse» fa sapere l’Associazione pensionati.

Per Anp-Cia restano, infatti, «all’ordine del giorno tra le faccende irrisolte, come manifestato nell’assemblea nazionale ad inizio anno, quella relativa al blocco delle indicizzazioni che impedisce l’effettivo adeguamento delle pensioni al costo della vita reale. Inoltre, al tema degli assegni minimi, non superato dalla cosiddetta pensione di cittadinanza, si aggiunge ancora quello di una sanità poco incisiva, di una mancata crescita economica con rischio recessione e isolamento internazionale».

Nella nuova condizione politica non cambiano, dunque, le preoccupazioni di Anp-Cia che ricorda al nuovo Esecutivo gli oltre 8 milioni di pensionati con una prestazione sotto i mille euro, di cui più di due milioni sono pensioni minime da 513 euro.

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