Martedì, 20 Agosto 2019

OLTREPÒ PAVESE – TERRE D’OLTREPÒ, COTARELLA : "PER GLI SPUMANTI, CHE SONO UNA PERLA DEL TERRITORIO, NON C’È NEMMENO IL BISOGNO DI DOVERSI INVENTARE TANTO”

È stato presentata oggi presso la Cantina di Casteggio la nuova collaborazione tra il colosso Terre d’Oltrepò e l’enologo di fama mondiale Dott. Riccardo Cotarella.

Il Presidente della cooperativa Andrea Giorgi ha introdotto la presentazione: «Questa collaborazione si inserisce in un progetto che da molto tempo ci è stato richiesto da parte dei soci. Con Riccardo incominceremo un percorso di sviluppo di quello che è il materiale enologico, ampelografico e viticolo dell’Oltrepò Pavese. Coinvolgeremo innanzitutto i nostri soci in questo progetto a 360° che partirà direttamente dai vigneti. La qualità nascerà dai vigneti, condotti dai nostri soci e guidati dal nostro agronomo e dai nostri enologi. Lo scopo è quello di poter ricevere le migliori uve possibili per poi ottenere, nei prossimi anni, prodotti premium che diano la giusta spinta alla nostra cooperativa. Noi conosciamo il nostro territorio e quello che può dare. Fino ad oggi questo è stato inespresso e con questo progetto vogliamo entrare in modo deciso sul mercato di qualità. Il fatto che Riccardo abbia deciso di aggregarsi a noi e aiutarci in questo progetto è per me una grande soddisfazione.»

L’enologo Riccardo Cotarella ha poi proseguito indicando i punti cardine del progetto: «Per me è un graditissimo ritorno, avendo già collaborato molti anni fa con la Cantina di Casteggio. Provo una forte motivazione ed una grande fiducia sulle potenzialità che questo splendido territorio non ha ancora totalmente espresso. Ho notato un grande interesse da parte dei colleghi con i quali andrò a collaborare, desiderosi di fare qualcosa per la loro cantina e, giustamente, anche per loro. Il progetto che stiamo studiando, e che porteremo a termine sin da subito, è molto impegnativo. Prevede innanzitutto il coinvolgimento dei soci conferitori, senza dei quali non possiamo fare nulla. Noi abbiamo bisogno di uve preparate per dare grandi vini. Successivamente effettueremo una seconda selezione in cantina, con un obbiettivo molto ambizioso: quello di creare una linea premium che rappresenti il massimo di questo territorio. Riguardo i vini bianchi e rossi avremo bisogno di tempo, in quanto non saranno vini beverini, ma vini che dovranno evolversi e invecchiare correttamente. Per quanto riguarda gli spumanti, che sono una perla per questo territorio, non c’è nemmeno il bisogno di doversi inventare tanto: basta  ricorrere ai vecchi usi e costumi di tanti anni fa, quando questo territorio era acclamato in Europa per la qualità delle sue bollicine. Questo è il nostro obbiettivo e per me è anche una sfida.»

Il progetto partirà già dalla vendemmia 2019 e prevederà la creazione di una “linea premium” di poche etichette, tra le quali barbera,  pinot nero, riesling, chardonnay e spumante metodo classico, ottenute da uve strettamente selezionate da circa 100 ettari di soci che aderiranno all’iniziativa.

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