Mercoledì, 20 Novembre 2019

OLTREPÒ PAVESE – OLTRE 8MILIONI DI EURO : GAL OLTREPÒ PRONTO A FINANZIARE OPERAZIONI LEGATE ALLA FILIERA FORESTALE, AL SETTORE VITIVINICOLO ED ALIMENTARE, AL TURISMO ED ALL’AGRICOLTURA SOCIALE. PUBBLICATI I BANDI

Gal Oltrepò Pavese Srl pronto a finanziare operazioni legate alla filiera forestale, al settore vitivinicolo ed alimentare, al turismo ed all’agricoltura sociale. Disponibili risorse per investimenti per oltre 8 milioni di euro Parte la quarta esperienza dell’ormai ventennale programma comunitario di sostegno allo Sviluppo nei territori dell’Oltrepò Pavese denominato “Leader” (P.S.R.2014-2020 – Misura 19). Il GAL Oltrepò Pavese Srl il 25 giugno u.s. ha infatti pubblicato sul proprio sito 19 Bandi che finanzieranno, nel prossimo biennio, le attività dei più diversi ambiti produttivi con l’obiettivo di incentivare lo sviluppo economico e sociale del territorio.

La pubblicazione dei bandi e la messa in disponibilità dei beneficiari delle relative risorse giunge oggi, dopo un percorso non semplice. Il Piano di Sviluppo Locale è stato infatti progettato, sia nei suoi aspetti strategici sia nella definizione degli obiettivi, almeno 5 anni or sono, da “Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepò Pavese”: quel piano si classificò terzo nella graduatoria regionale e venne ammesso ad una contribuzione pubblica di oltre 5 milioni di euro. Dopo l’assegnazione delle risorse la “Fondazione” insieme al proprio partenariato, come da normativa regionale, costituì una società strumentale, il Gal Oltrepò Pavese Srl cui venne demandata l’attività che oggi viene alla luce: la stesura dei bandi, la successiva campagna di informazione ed animazione, l’assegnazione delle risorse. Diversi sono i settori di intervento toccati dalle 25 Operazioni del Piano di Sviluppo Locale S.T.A.R. (Sviluppo, Territorio, Ambiente e Ruralità) che agiranno sull’area “Leader” dell’Oltrepò Pavese: 50 comuni molti dei quali insistenti sulla porzione meridionale e appenninica della Provincia di Pavia.

Un territorio vasto che vanta peculiarità produttive; si pensi alla filiera vite-vino, ma anche ambientali, in primis la rilevante superficie boschiva che occupa l’alta collina e la montagna. Non va dimenticato poi che l’intero Oltrepò è stato incluso, da Regione Lombardia, fra le Aree di Rilevanza Ambientale (ARA). La strategia del PSL persegue diversi obiettivi; mira anzitutto a riconoscere risorse e creare nuove economie, ad esempio tramite lo sviluppo di una nuova filiera agroforestale, capace di generare valore in campo energetico, turistico, didattico, alimentare. In particolare, la filiera bosco-legnoenergia verrà potenziata agendo su pianificazione, gestione, formazione degli operatori, infrastrutturazione e tecnologie. In termini di risultati ci si attende un incremento della superficie forestale accessibile, ma anche l’aumento della produzione di energia proveniente dall’utilizzo di biomasse agricole e agroindustriali nonché la riduzione del rischio di dissesto idrogeologico (attraverso una corretta gestione forestale). Altro obiettivo è quello di consolidare filiere produttive locali, quali quella vitivinicola, cruciale per la prima fascia collinare, ma anche sollecitare il potenziamento di produzioni (salame di Varzi, varietà di frutta, miele, vacca varzese …), che abbisognano di essere riqualificate nei loro profili, e, soprattutto, accompagnate nei percorsi di commercializzazione e branding. I prodotti residui potranno poi generare nuove produzioni (ad esempio le biomasse da sarmenti) seguendo l’approccio dell’economia circolare.

Nuove filiere possono invece essere sviluppate, sperimentando colture innovative ad alta redditività (come quinoa, zafferano, erbe aromatiche, piante officinali). Fra i risultati attesi la nascita di nuove imprese nel settore agroalimentare (con particolare riferimento a start-up di giovani), energetico, della gestione ambientale, turistico, dei servizi. Altro focus importante è sul settore turistico, che viene identificato come una delle economie trainanti in Oltrepò, non solo per il suo contributo diretto ma anche per la capacità di essere motore di sviluppo per altri settori. Oggi la potenzialità turistica è collegata alla capacità del sistema locale di essere attraente e saper soddisfare le nuove esigenze dei potenziali fruitori. Le politiche attivate mirano a connettere i residenti con i visitatori (tramite comunicazione e informazione); i diversi operatori (delle strutture ricettive, della ristorazione, dell’offerta culturale ed enogastronomica, …); i segmenti di uno stesso comparto (produzione agricola ed attività extra-agricole); i luoghi e il sistema dell’accessibilità, i percorsi e i paesaggi.

I bandi del GAL stimoleranno questo tipo di relazioni, puntando alla creazione di pacchetti di offerta turistica integrata ed all’innalzamento della qualificazione professionale degli operatori. Verranno potenziate sia la disponibilità di posti letto (finanziando un sistema di ricettività diffusa) sia l’interconnessione fra operatori e clienti (tecnologie informatiche). Ultimo segmento su cui si interviene è quello dei servizi di welfare, anche e soprattutto in connessione col mondo rurale (agricoltura sociale), al fine di aumentare la resilienza della società. Come è noto, coesione e crescita economica vanno di pari passo e, il PSL intende affermare la centralità dei servizi alla comunità, sia incrementando la capacità del sistema produttivo di generare impatti positivi, sia favorendo lo sviluppo di imprenditoria sociale e la creazione di welfare complementari.

In termini di risultati, ci si attendono la diffusione dell’agricoltura sociale, il rafforzamento di progetti di innovazione e di meccanismi di cooperazione tra gli attori, la diffusione della sperimentazione e la creazione di progetti integrati tra le diverse risorse presenti in Oltrepò. Innovatività della strategia La strategia del nuovo PSL si caratterizza quindi per un forte carattere di innovazione, che consiste soprattutto nell’aver privilegiato il consolidamento delle filiere produttive e di servizio in Oltrepò, siano esse quella agroforestale, quella agricola a km “zero” o quella relativa alla ricettività diffusa. Il consolidamento, l’estensione (compresa la connessione tra attività agricola e welfare di comunità), la sperimentazione di nuovi segmenti delle filiere locali sono i punti-chiave dei contenuti del nuovo PSL.

Si mira quindi alla valorizzazione di ciò che in Oltrepò esiste anche se spesso solo a livello di giacimento potenziale e che i precedenti cicli di programmazione progettati e realizzati dalla “Fondazione” hanno portato alla luce, come temi essenziali per la qualità della vita dell’Oltrepò e sostenuto con risorse, spesso le uniche, che hanno integrato l’azione delle istituzioni locali, regionali e nazionali. Nella logica del PSL, innovazione non coincide con certa filosofia “nuovista”, ma con la capacità di migliorare ed affinare i capitali presenti sul territorio e migliorare i risultati raggiunti.

Azioni e le relative “Misure” del PSR

Azione 1 – Una filiera agroforestale per un territorio multifunzionale. Contributo pubblico totale di euro 2.016.000,00. (Misure PSR 1, 3, 4, 7, 16)

Azione 2 - Filiere e mercati km 0ltrepò Pavese. Contributo pubblico totale di euro 1.523.000,00. (Misure PSR 1, 3, 4, 7, 16)

Azione 3 – Vivere, essere, fare… l’Oltrepò: un sistema turistico diffuso per l’Oltrepò pavese. Contributo pubblico totale di euro 1.320.000,00 (Misure PSR 1, 7)

Azione 4 - Agricoltura sociale un patto per la qualità della vita in Oltrepò pavese, tra ambiente, etica e sostenibilità. Contributo pubblico totale di euro 675.000,00. (Misure PSR 1, 4, 7)

I Bandi sono consultabili e scaricabili sul sito del Gal www.galoltreposrl.it; le domande di candidatura ai finanziamenti vanno obbligatoriamente inoltrate per via telematica tramite il sistema Sis.co regionale

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