Domenica, 24 Marzo 2019

RIVANAZZANO TERME: TANGENZIALE SÌ, TANGENZIALE NO?

Si torna a parlare di una nuova tangenziale a Rivanazzano Terme. Il progetto, mai abbandonato dalle amministrazioni comunali del paese, prevede di collegare, grosso modo, la zona dell’aeroporto con quella ove è situata la Valvitalia. Questo, nelle intenzioni dei proponenti, andrebbe ad eliminare dal centro storico la maggior parte del traffico che percorre la direttrice Tortona – Voghera, ed in particolare i mezzi pesanti che dall’area industriale di Rivanazzano si dirigono verso le autostrade. Il che non è tuttavia scontato, dal momento che l’area in questione è praticamente equidistante dai caselli di Tortona e di Casei Gerola.

Occorrerebbe porsi, poi, il problema del consumo di suolo: in una provincia relegata al ruolo di fanalino di coda nelle apposite classifiche di Legambiente.

Certo è che l’effettiva realizzazione di questa infrastruttura sarebbe piuttosto complicata e richiederebbe anni. Il comune di Rivanazzano non potrebbe certo farsi carico in autonomia di un progetto di tale portata. Servirebbero risorse esterne. Le stesse che non si trovano per il prolungamento della tangenziale di Voghera fino a Retorbido e addirittura a Rivanazzano, idea ben più antica e altrettanto mai dimenticata dai suoi fautori, anche se attualmente non all’ordine del giorno. Si era anche parlato, in relazione a questo prolungamento, di un nuovo ponte sullo Staffora, a monte rispetto al precedente e dunque capace di tagliare fuori Rivanazzano dal passaggio verso Varzi e il resto della valle. Opportunità da incentivare o da condannare?

Con riferimento a queste due tangenziali, il vigente Piano di Governo del Territorio di Rivanazzano Terme dice chiaramente: ‘‘Queste nuove infrastrutture consentiranno di intercettare e di smistare il traffico proveniente da nord e diretto verso la Valle Staffora (anche in funzione del previsto completamento della tangenziale sud di Voghera), nonché quello da e verso Tortona (specie il traffico pesante)’’.

In ogni caso, l’idea in questione è di quelle che lasciano il segno. E infatti in paese si sono scatenati i commenti. Da una parte, quanti risiedono lungo la direttrice Tortona – Voghera sono favorevoli, in linea di massima, a uno spostamento del traffico lungo altre vie di percorrenza. Dall’altro lato, diversi commercianti temono che una riduzione del traffico porti, di conseguenza, una riduzione della clientela.

Abbiamo parlato con alcuni commercianti di Rivanazzano, proprio per ascoltare quali sono le loro opinioni in merito.

Giampaolo Monastero, titolare del negozio Riva del Gusto, è anche consigliere comunale; dunque, persona informata dei fatti. Con grande disponibilità ci ha spiegato il suo punto di vista, tutto sommato positivo.

Monastero, cosa ne pensa?

«In Comune si è parlato effettivamente di questa tangenziale, che dovrebbe partire dall’imbocco di Rivanazzano (verso Voghera) e arrivare dove c’è la Valvitalia. Sicuramente verrebbe tagliata solo la parte di traffico che arriva da Tortona, quindi a livello di commercio, secondo me, non perderemmo molto.»

Si eliminerebbe il traffico pesante dal centro del paese.

«Sì, verrebbe meno il traffico pesante che provenendo da Tortona si immette in via XX Settembre e si dirige verso il semaforo del teatro, che magari causa disagio ai residenti. Riuscire a spostare i camion che arrivano da Tortona sarebbe già una bella cosa. Non sono i camion che si spostano fra Voghera e Tortona a portarci o portarci via il lavoro. Il paese sarebbe più in difficoltà se si spostasse il traffico che va verso Varzi arrivando da Voghera o da Pavia. È da lì che arrivano le persone interessate a fermarsi. Quindi secondo il mio punto di vista per le attività commerciali cambierebbe poco, con questa nuova strada.»

Crede sia realistico pensare che questo intervento venga realizzato effettivamente?

«In Comune ne abbiamo parlato e lo abbiamo fatto nel corso tempo; sicuramente è un’opera che si vuole realizzare.»

Certamente molto dipenderà dai finanziamenti esterni che eventualmente si riusciranno a reperire. Si tratta di un’operazione costosa.

«Certamente non è una cosa che si può fare dall’uno al tre. Però un progetto di massima c’è già. Non è una cosa campata per aria. Può portare molto benessere alla cittadina, anzi, eliminare almeno una parte del traffico pesante. Penso soprattutto alla zona delle scuole.»

Rivanazzano si configura come paese del benessere, anche data la presenza dell’impianto termale. Pensa possa essere di beneficio al commercio insistere su questo aspetto?

«Se vogliamo che la gente vada nelle attività commerciali, direi che bisognerebbe non fare i centri commerciali intorno ai paesi.»

Rivanazzano non ha mai agito in questo senso. Non ci sono grandi aree commerciali, come in alcuni comuni limitrofi, poco fuori dal centro abitato.

«No, anche perché c’è un piano regolatore che non lo permette. La scelta è quella di favorire le piccole imprese.»

Abbiamo poi sentito Sandro Sartori, titolare del Punto Pesca Sport.

Ha sentito parlare di questa tangenziale? Cosa ne pensa?

«Avevo sentito parlare del prolungamento verso la valle Staffora. Comunque sono favorevole anche a questa infrastruttura, ci sarebbe meno traffico in mezzo al paese e questo non può che essere positivo. Poi Rivanazzano è conosciuto come uno dei paesi più belli dell’Oltrepò. La gente viene non tanto perché di passaggio, magari per caso, ma perché qui trova i negozi giusti. Quindi, secondo me, ci verrà anche più volentieri se ci sarà meno caos per strada. Penso soprattutto a un negozio come il mio. Potrebbe dare più fastidio magari a una gelateria o a un bar. Io d’altra parte mi occupo di un settore particolare, che non è molto influenzato dal passaggio.»

Un’attività abbastanza settoriale, ma ben inserita nel tessuto cittadino.

«Un negozio simile al mio lo si trova solo a Pavia. Sì, sono tanti anni che ho il negozio. Festeggio a giugno il trentesimo anniversario. Molte cose sono cambiate negli anni, ma non sarà questa strada a stravolgere tutto.»

Giancarlo Guidobono, titolare de ‘‘L’edicola di Gian’’, non vede questa idea del tutto positivamente.

«Si perderebbe certamente il passaggio di un certo numero persone. Di pro, ne vedo pochi. L’unico pro può essere che porta via un po’ di camion, in mezzo a Rivanazzano, ma soltanto quello.»

Anche Maurizio Villa, proprietario del bar La Tour e in passato presidente della Pro Loco di Rivanazzano Terme, non vede positivamente questa novità.

«Non è la prima volta che si parla di questa idea. Oggi come allora il mio parere è contrario, perché togliere passaggio significa togliere vitalità a Rivanazzano.»

Un siffatto progetto non potrebbe essere portato avanti dal comune di Rivanazzano in autonomia. Pensa che le risorse che eventualmente altri enti dovessero avere a disposizione potrebbero essere impiegate per manutenere la viabilità già esistente?

«Sicuramente sì, se si trovano risorse potrebbero essere investite diversamente.»

Last but not least, abbiamo chiesto il parere di Betty Bevilacqua, titolare della Panetteria Betty e assessore al commercio.

«Per le attività commerciali sicuramente non sarebbe positivo. Se si toglie un passaggio, viene meno anche un certo numero di clienti. Tant’è vero che paesi come Codevilla, dove la strada provinciale passa all’esterno, sono un po’ tagliati fuori dal punto di vista del commercio. Non ti capita di passarci dentro apposta e di farci un giro. Quando la gente passa, magari si ferma, vede una vetrina, entra, fa un giro, e in un modo o nell’altro porta un po’ di vita nel paese.

Da quando a Varzi non ci sono più certe attività, come la Zincor e altre, c’è sicuramente meno traffico di camion, di rappresentanti, di dirigenti, che magari passando si fermavano a prendere un caffè. Per Rivanazzano sarebbe un po’ la stessa cosa. Poi, ormai, siamo abituati alla comodità. Se arrivi con la macchina davanti a un posto ci entri, altrimenti vai da un’altra parte.»

Spera che le cose per le attività commerciali possano proseguire in questo modo, o auspica qualche cambiamento?

«No, anzi: a Rivanazzano, come amministrazione, di base c’è sempre il desiderio di agevolare le persone, non certo di ostacolarle. Per esempio, qui i parcheggi non sono stati messi a pagamento. Certo, capisco anche che ci siano dei cittadini in via XX Settembre che reclamano perché passano troppi camion. Bisognerebbe comunque trovare una soluzione che accontenti tutti.»

 di Pier Luigi Feltri

IL-PERIODICO-MEZZA-PAGINA-enel-coghera Il-periodico-FASTCON ADORNO-aprile Verde-Ferrari_mezza-01-copy-copia
  1. Primo piano
  2. Popolari