Mercoledì, 24 Luglio 2019

TERMINA IN PAREGGIO IL DERBY TRA ITALIA E FRANCIA NELL'EXPORT DI VINO ROSSO DOP IMBOTTIGLIATO

Termina in pareggio il derby tra Italia e Francia nell'export di vino rosso Dop imbottigliato. E' quanto emerge da una ricerca di Nomisma wine monitor, presentata a Montalcino (Siena) in occasione di 'Benvenuto Brunello'.

La ricerca ha preso in esame i rossi Dop delle 3 regioni vinicole italiane di riferimento - Toscana, Piemonte e Veneto - con quelli delle regioni francesi - Bordeaux e Borgogna - andandone ad analizzare le esportazioni dal 2012 al 2017.

L'Italia vince negli Stati Uniti - primo mercato di destinazione per i risso di entrambi i paesi - pesando per il 21% del totale di categoria contro il 17% della Francia. Ma i rossi transalpini si rifanno nei mercati asiatici - Cina, Hong Kong e Giappone - con il 31% sull'export totale contro il 7,5% dei vini italiani.

Quanto ai prezzi i rossi francesi vengono esportati a un prezzo medio attorno ai 6 euro al litro contro i 4,64 degli italiani. Una differenza che si fa più marcata nel caso dei rossi Dop: i vini francesi vengono esportati a 9,1 euro al litro contro i 5,5 di quelli italiani.

Ancora, nel lungo periodo (2012-2017 e 2018) l'Italia consolida la crescita delle esportazioni in Svizzera, Francia e Cina. In quest'ultimo paese la Francia sta invece conoscendo un calo importante.

In questo contesto, si spiega ancora, il Brunello, e le altre denominazioni di Montalcino, "rappresentano un'eccezione: l'export pesa per il 70% dell'intera produzione. Per il Brunello la penetrazione nei 3 paesi asiatici sale al 15% dell'export totale, non arrivando ai livelli dei vini francesi ma registrando comunque il doppio rispetto alla media degli altri rossi italiani".

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