Mercoledì, 21 Agosto 2019

STRADELLA - «AFFITTI TROPPO CARI, COMMERCIO AL COLLASSO»

Spaventati dall’imminente chiusura di 4 negozi in centro, un gruppo di commercianti di Stradella lancia l’allarme ma anche un appello alle istituzioni affinché si riesca a bloccare quella che è una vera e propria emorragia. Sotto scacco in quella che è la zona con la maggior concentrazione di supermercati a livello europea, Sabrina Maserati, Anna Baderna, Novella Zanoni, Renata Balma, Maria Rina Brega e Bettina Wrobel ripartono dall’idea che “uniti si vince” per sfidare la crisi. Bacchettano il Comune, chiedono affitti meno cari, propongono la sosta a disco orario in centro senza dimenticare il mea culpa. «Stradella – dicono in coro - è una perla da tirar fuori dal cassetto e far tornare di nuovo a brillare; è una cittadina deliziosa, con grandi potenzialità che però non vengono sfruttate al massimo».

Commercianti che fine ha fatto il commercio cittadino e perchè negli ultimi anni è andato così peggiorando?

«Crediamo che le responsabilità siano in primis attribuibili alla crisi economica a cui abbiamo assistito negli ultimi dieci anni, la quale ha originato un “domino distruttivo” di problematiche che si sono riversate una sull’altra. Il piccolo commercio sicuramente non è mai stato salvaguardato, anzi, contrariamente è stato lasciato troppo spesso alla merce di grossi colossi che puntano a distruggerci».

Quindi è colpa dei grandi negozi?

«Quando ci trova in tasca meno soldini, il consumatore cerca l’offerta e il risparmio a tutti i costi, privilegiando alcune tipologie di commercio (la grande distribuzione oppure l’online), vedendoli come “i salvatori dell’acquisto e i paladini del risparmio” a scapito delle piccole realtà . Nell’immaginario collettivo, molto spesso, il piccolo commerciante viene visto come il “disonesto” o “ladro”, colui che non rilascia sconti e non offre promozioni...non è proprio così! Partendo dal presupposto che “non regala nulla nessuno”, dietro ad innumerevoli specchietti per le allodole si celano spesso truffe, inganni e frodi».

La grande distribuzione può essere considerata una dei responsabili, ma il commercio online sarà il futuro. Come pensate di affrontare la sfida?

«Il piccolo negozio non può di certo competere con i grossi numeri della grande distribuzione, ma non per questo deve essere considerato come quello che non fa sconti e non offre promozioni; a differenza dei grandi, il piccolo commerciante fornisce maggiore serietà in merito alle promozioni, nel senso che offre scontistiche reali e non illusorie; inoltre, dietro alle innumerevoli offerte, molto spesso si celano frodi: prodotti falsi e contraffatti, prezzi originari “gonfiati” e poi ultrascontati (pratica diffusa nel commercio online). Il piccolo commerciante, mettendoci la faccia, cerca di lavorare con la massima serietà e professionalità. Tuttavia, per quanto riguarda il commercio online anche noi abbiamo i nostri siti e le nostre pagine Facebook, che aggiorniamo costantemente offrendo un servizio di “vetrina online”, con la possibilità di ordinare direttamente i prodotti...per ora è un servizio rudimentale, ma ci stiamo organizzando in modo da offrire il massimo ai nostri clienti».

Che tipologia di Cliente frequenta i piccoli negozi del centro di Stradella?

«Crediamo di poter dire, chi più e chi meno, di avere un tipo di clientela fidelizzata nel tempo...purtroppo però, manca la “clientela nuova”, quella più giovane e quella che “arriva da fuori”. Nel caso della clientela dei giovani, spesso ci chiediamo dove siano finiti e come si possa recuperare...per quanto riguarda la clientela che arriva da fuori, invece, crediamo che occorra lavorare sulle iniziative di promozione del territorio (proposta di feste ed eventi)».

L’Amministrazione Locale cosa sta facendo per sostenere il piccolo commercio?

«Siamo convinti che, anche le varie Amministrazioni locali abbiano le loro colpe. Sarebbe stato opportuno calibrare e limitare le concessioni di licenze ai centri commerciali, che hanno impoverito il centro storico, alimentando anche un traffico eccessivo (e pericoloso) sulle arterie stradali principali. Facciamo presente che, uno studio sociologico recente ha constatato che tra Piacenza e Voghera esiste la concentrazione di supermercati più elevata d’Europa (un paradosso!)».

Secondo voi, come andrebbe affrontata la situazione ed evitare che i piccoli negozi del centro chiudano uno dopo l’altro?

«Innanzitutto riteniamo che gli affitti degli immobili della città di Stradella siano troppo onerosi e inadeguati ai tempi che corrono. Laddove i consumi sono calati, dovrebbero essere ricalcolati i canoni d’affitto affinché i commercianti possano lavorare con un po’ più di respiro, evitando così la chiusura di molte attività, perchè vittime di costi fissi troppo elevati. Una mano sulla coscienza dei proprietari degli immobili sarebbe auspicabile! Inoltre, dare commercio al piccolo significa anche incentivare l’assunzione di personale dipendente nuovo e a “condizioni umane”, cosa che non accade spesso nella grande distribuzione, che reputa i dipendenti poco più di numeri da gestire con algoritmi senza considerare le loro dignità umana. Se il commercio cittadino viene aiutato, questo resta vivo e mantiene un buon livello di bellezza, decoro, vivibilità e sicurezza dell’intero paese. Stradella - come ogni altra città - senza le attività commerciali, diventerebbe buia, triste e poco sicura».

La “battaglia dei parcheggi” come si è evoluta in questi anni?

«Per quanto riguarda la non semplice questione dei parcheggi, siamo dell’avviso che sia assurdo affidare in outsourcing la gestione dei tali; riteniamo che sia più proficuo far sì che sia il Comune di Stradella a gestire direttamente i parcheggi. Tuttavia, noi commercianti siamo convinti che non sia l’ideale avere il centro storico senza pagamento della sosta, poiché disincentiverebbe il commercio. Lasciare però i parcheggi a disco orario di un’ora “seriamente controllato” contribuirebbe a mantenere il riciclo dei posti auto, evitando le soste selvagge e prolungate a discapito di tutti; riusciremo così ad attirare più clientela, perchè gratuito, assicurando allo stesso tempo la facilità di trovare parcheggio».

Cosa manca nel comune di Stradella? Quale tipologia d’impegno chiedete alle Amministrazioni Locali?

«Le Amministrazioni Locali e gli Enti per la promozione del territorio dovrebbero essere più disponibili verso le idee innovative, anziché fomentare le solite diatribe tra chi le fa e chi le propone; sarebbe più utile lavorare per favorire un clima più collaborativo. Sicuramente, anche noi commercianti abbiamo le nostre colpe, ma ci stiamo organizzando per essere più coesi e collaborativi, perchè l’unione fa la forza! Saremo uniti perchè vogliamo far ascoltare la nostra voce e avanzare le nostre proposte».

 di Silvia Cipriano

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