Sabato, 17 Novembre 2018

«STRADELLA È ABBASTANZA DINAMICA DAL PUNTO DI VISTA DELLE LOCAZIONI E DEGLI ACQUISTI»

Stradella, da un punto di vista immobiliare, com’è? Il periodo di crisi è passato o esiste ancora? E soprattutto  il boom delle logistiche ha portato un vantaggio in questo senso oppure no? Abbiamo chiesto a due agenzie immobiliari della città: Mathia Delmonte e Annamaria Cavalli hanno delineato il loro bilancio. Mathia Delmonte è il titolare dello studio “Immobiliare Stradella” da otto anni. La sua avventura però parte quasi vent’anni fa da Milano. Delmonte racconta il suo pensiero sulla situazione stradellina e collinare in base alla sua personale esperienza.

Locazioni, il boon delle logistiche ha portato ad un aumento delle richieste di case in affitto?

«Per quanto riguarda le locazioni c’è stato un aumento, soprattutto per quanto riguarda la ricerca di appartamenti in affitto, perché le logistiche hanno portato tante persone, quindi desiderio di case e appartamenti. Non sempre si riesce ad accontentare tutti per svariati motivi… e spesso i contratti non sono a tempo indeterminato. Abbiamo davvero parecchie telefonate di persone che chiamano da varie parti d’Italia che chiedono case in affitto da un periodo di due mesi fino all’anno, dicendo che devono venire a lavorare in zona. Spesso e volentieri chiedono anche info sul territorio, se è vicino alla logistica . Chiedono affitti brevi visti i contratti che a loro volta sono brevi. Se poi il contratto diventa più lungo e duraturo la situazione cambia. Oltre che con le logistiche, lavoro con gente che ha occupazione nell’ospedale e  nelle scuole».

Le vendite come vanno?

«Si lavora anche con gli acquisti, anche in questo caso con persone che arrivano da fuori. In questo caso le trattative sono un po’ più lunghe perché devono conoscere il territorio, devono già essere inserirti e ovviamente, a livello di lavoro, avere dei contratti a tempo indeterminato o comunque arrivano dalla stessa azienda ma magari ubicata in luoghi diversi e si tratta quindi solo di un trasferimento».

Al di fuori delle persone che lavorano nelle logistiche, che piazza è Stradella?

«Si lavora bene. Nel senso che Stradella è abbastanza dinamica dal punto di vista delle locazioni e degli acquisti. C’è ovviamente ancora un po’ il periodo buio e di crisi economica, ma piano piano vedo che c’è un po’ di risveglio e oggi si riesce a far acquistare e vendere un po’ più di immobili rispetto agli anni precedenti. Io ho anche uno studio a Casteggio da un po’ di tempo: là la clientela è un pochino diversa, perché siamo su immobili di un certo tipo, si parla più di villette… a Stradella invece c’è un mercato più misto di villette ma anche tanti appartamenti. Qui tra l’altro stanno anche risanando un pochino il centro storico: ci sono ancora alcuni palazzi in centro che sono un po’ fatiscenti e meriterebbero di essere sistemati, almeno da un punto di vista di facciata. Sarebbe carino avere il centro storico con le facciate tutte messe a posto, tenute bene».

La sua clientela che età ha?

«Ci sono tanti giovani. Io lavoro molto con le coppie che vogliono andare a convivere, che si sposano. Ci sono poi anche single che acquistano appartamenti più piccoli, con un target di metratura più piccolo. Vado a prendere comunque un po’ tutte le fasce d’età… dai venticinquenni in su, fino ad arrivare alle persone un po’ più anziane, che magari si spostano dalla villa all’appartamento per un discorso di comodità e praticità oppure dalle colline alla cittadina per un discorso di servizi».

Il suo studio si occupa anche delle colline?

«Sì, diciamo che stanno tornando le seconde case. Ci sono stati anni in cui non erano così richieste e ben viste, invece adesso un po’ di vendite si stanno facendo, con persone della città e anche che arrivano da fuori, come Milano. Sono arrivati anche stranieri, olandesi, francesi, inglesi che acquistano nella prima collina o in alta collina. Le colline comunque funzionano… vedo che anche i giovani iniziano a spostarsi un po’ lì… mentre le persone più anziane, come detto prima, preferiscono fare il contrario. I prezzi sono più bassi rispetto alla città e quindi ci si può permettere qualcosina in più a livello di immobile con lo stesso budget».

La situazione di Stradella quindi è buona?

«Non è malvagia. In realtà io ci ho sempre lavorato. Poi diciamo che quando si riesce a lavorare quotidianamente e si hanno delle soddisfazioni, personali e non, a me va bene. Ci sono stati sicuramente momenti migliori, faccio questo lavoro dal 2000…quindi ne ho viste di cose…».

Dove ha iniziato?

«A Milano in un’agenzia immobiliare. Ho fatto il venditore di palazzi interi a Milano. Sono nato e cresciuto in città, quindi mi hanno addestrato bene a fare il venditore là. Mi sono fatto le ossa, è una bella giungla lavorare in quell’ambiente! Dopo un po’ sono tornato al paesello, volevo vivere più a misura d’uomo, più sereno: anche per quanto riguarda i colleghi, qui è tutta un’altra cosa e si riesce a collaborare, a lavoricchiare insieme. Là invece era concorrenza spietata. La grande città comunque ti insegna tanto, se ti sei formato là è più facile poi arrivare nei posti piccoli. Comunque ci sono stati anche momenti peggiori:  nel 2009 per esempio, a Milano, si iniziava a sentire non proprio la crisi ma diminuiva un po’ la volontà delle persone di impegnarsi a acquistare qualsiasi cosa, figuriamoci una casa… Dallo scorso anno si è iniziato a lavorare di più, grazie ai prezzi che si sono calmierati e soprattutto si è riusciti ad entrare in un’ottica di mercato di far capire al venditore che il prezzo non è più quello di qualche anno fa: nel momento in cui capisce che il prezzo si è assestato su un valore di mercato diverso, il venditore ti segue e la casa viene venduta».

Annamaria Cavalli, titolare dal 2003 insieme a Loredana Malito dello studio “Malito & Cavalli”, è nel mondo immobiliare dal 1998. Forte di una grossa esperienza, traccia un bilancio della situazione vendite e affitti a Stradella.

«Una volta era diverso, si è passati da un periodo in cui si vendeva bene e c’erano anche molte visite in collina. Poi è arrivata la crisi e un po’ di cambiamenti ci sono stati. Adesso c’è una ripresa ma, per quanto riguarda le vendite, le trattative sono molto lunghe. Le vendite sono abbastanza bloccate invece gli affitti vanno bene».

C’è una relazione tra gli affitti e il boom delle logistiche in zona?

«Sicuramente sì. La maggior parte dei nostri clienti arrivano dalla Ceva e da Amazon. La logistica Amazon, in particolare, è a Castel San Giovanni, ma il paese è abbastanza saturo e quindi il personale viene verso Stradella. Consideriamo anche il fatto che Stradella offre di più rispetto a Broni, Castel San Giovanni e paesi limitrofi. Oltre poi alle logistiche poi ci sono centri come Ovs e Scarpamondo, per esempio, dove vengono personale e dirigenti che stanno qui per un breve periodo. Quindi posso dire che gli affitti sono aumentati rispetto a sette/otto anni fa, mentre negli ultimi anni il trend positivo è rimasto costante. Il problema delle logistiche è quando danno contratti a brevissimo termine, di pochi mesi. In quel caso il proprietario è un po’ restio ad affittare a persone che possono rimanere solo per due/tre mesi…quindi in quel caso la gente si rivolge a bed and breakfast o in collina dove ci sono case che vengono affittate anche per poche settimane».

Sono tanti gli stranieri che chiedono una casa in affitto?

«Sì, molti che lavorano nelle logistiche e abbiamo anche musulmani, visto che a Stradella c’è la moschea».

I costi degli affitti sono aumentati?

«Assolutamente no. Anzi, quando hanno aperto le logistiche, ci sono state persone che si sono trasferite qui da Milano e dintorni e sono rimaste impressionate dalla differenza di prezzo con la città. In generale comunque sono rimasti invariati negli ultimi anni. è forse vero che gli affitti qui sono più cari rispetto a Broni, ma pensiamo anche a cosa offre Stradella in più di Broni o anche a Castel San Giovanni…  Un grosso problema rimane quello legato al mancato pagamento degli affitti: tanti proprietari si rivolgono a noi per cercare di riscuotere la cifra».

Per le vendite invece?

«Su quelle si fa più fatica, a partire dalla trattativa stessa. Se si conclude una vendita si riesce dopo parecchi mesi. Ci sono tante richieste per appartamenti sui 50/60 mila euro. Ma se lo si vuole ristrutturato è difficile trovarlo a questi prezzi».

Seguite anche le colline intorno a Stradella?

«Sì, ma siamo ancora fermi. Non è più come dieci anni fa che le colline attiravano gente».

Qual è il vostro target di clientela?

«Per quanto riguarda gli affitti siamo su una clientela molto giovane, dai 20/21 anni in su. Quelli che lavorano nelle logistiche sono davvero molto giovani. Diciamo in generale, dai 20 ai 35 anni, ed è molto legato alle logistiche. Anche per gli acquisti, chi si propone è giovane. è difficile al giorno d’oggi trovare gente più grande che magari vuole investire per il figlio, come accadeva anni fa. La clientela è completamente cambiata. Prima c’era anche chi veniva dalla collina verso Stradella per investire, adesso non più molto…».

 di Elisa Ajelli

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