Sabato, 18 Agosto 2018

LA VACANZA VA ALL'ARIA? ORA LA SI PUÒ RIVENDERE ONLINE

Le ragioni per annullare un viaggio possono essere molte. Qualche volta si riesce a recuperare una parte della cifra – magari grazie alle piattaforme di booking che spesso propongono la cancellazione gratuita – ma non va sempre nel modo sperato. Anche perché le tariffe più basse e scontate, sia per quanto riguarda gli hotel che per i voli, senza contare le attività o le attrazioni, non prevedono annullamenti, modifiche o margini di elasticità. Motivo per cui al danno di non poter partire si aggiunge la beffa di non poter neanche rivendere in qualche modo il pacchetto prenotato e coprire, del tutto o in parte, la spesa sostenuta.  
Lanciato da poco anche in Europa, TransferTravel è un marketplace che punta proprio a risolvere questo problema. Una specie di eBay dei viaggi che non potremo fare. L’ha messa in piedi il 40enne britannico Simon Powell come spesso accade muovendo da un fatto personale: una stanza d’hotel già pagata di cui non poté più servirsi e che lo portò, un paio di anni fa, a cercare online una piattaforma che consentisse di rivendere le prenotazioni destinate al cosiddetto “no show”, cioè all’impossibilità di presentarsi per fruirne. Com’è andata? Non l’ha trovata e ha deciso di lanciarla. Già al secondo round di finanziamento, TransferTravel parte da un assunto notevole: ogni giorno negli Stati Uniti circa 220mila stanze d’albergo sono perse per prenotazioni “bucate” mentre al 37% di chi viaggia è accaduto di dover annullare una vacanza o un qualche suo pezzo (il volo, l’hotel e così via). Il sito, in tutto e per tutto un marketplace, funziona così: lo sfortunato vacanziero inserisce l’annuncio col prezzo pagato originariamente e una cifra desiderata mentre la piattaforma si occupa di verificare l’autenticità di quanto messo in vendita, per evitare le frodi e far fuori i furbetti. Ovviamente spesso, come nel caso dei voli le società fanno pagare dei costi per il cambio dei nomi: quella penale ricade sul venditore. D’altronde, secondo un sondaggio realizzato dal sito, il 40% è costretto ad annullare i viaggi per ragioni di salute, il 26% per esigenze familiari, il 17% perché rompe col proprio partner, il 15% per un’emergenza lavorativa ma non mancano difficoltà finanziarie (14%), disastri naturali (13%), smarrimento del passaporto (11%) e così via.
 


 

 

IL-PERIODICO-MEZZA-PAGINA-enel-coghera Il-periodico-FASTCON ADORNO-aprile Verde-Ferrari_mezza-01-copy-copia eisamann golferenzo-mezza
  1. Primo piano
  2. Popolari