Sabato, 11 Luglio 2020
 

VINO: IN 5 ANNI CONSUMO SI SPOSTA IN CINA, RUSSIA E STATI UNITI, FRENA IN EUROPA

E' in atto un cambiamento della geografia dei consumi enologici nel mondo. Secondo una indagine Vinitaly/Nomisma Wine Monitor, illustrata in occasione della presentazione della 52/ma edizione di Vinitaly, il vino diventa in Europa un bere sempre più voluttuario e si appresta invece a conquistare nei prossimi cinque anni il ruolo di simbolo globale del lifestyle. L'atto del consumo del nettare di Bacco dunque volterebbe le spalle alle storiche zone di produzione nel Vecchio continente, per una seconda vita cosmopolitan. ''Una seconda life del principale asset del nostro export agroalimentare (quasi 6 miliardi di euro il valore esportato nel 2017) che i produttori dovranno coltivare sì in vigna ma anche sui mercati, nel marketing, nelle praterie digitali'' ha detto il curatore dello studio, Denis Pantini, responsabile Nomisma Wine Monitor. ''Cina e Russia, seguite dagli Stati Uniti, sono pronte - ha sottolineato Pantini - a far lievitare gli ordini (anche italiani), complice l'escalation del Pil pro-capite che nel Paese del Dragone che è atteso in crescita addirittura del 10,6 per cento'

 
 
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