Mercoledì, 13 Dicembre 2017

ALLA FACCIA DELLA RIPRESA: 1 ITALIANO SU 3 È A RISCHIO POVERTÀ

Paperone è sempre più ricco in un’Italia di Paperini. Uno su tre, secondo il rapporto Istat 2016, è a rischio povertà ed esclusione sociale. La percentuale è del 30%, superiore di quasi due punti rispetto a quella registrata nel 2015. Un dato decisamente contrastante rispetto alle previsioni di crescita del prodotto

Secondo l’istituto di statistica, in Italia i poveri sono in aumento mentre i ricchi riescono a catalizzare nelle loro tasche sempre più introiti, allargando la forchetta rispetto alle classi medie (che, a questo punto, stanno sempre più scomparendo).

Il rapporto sulle «Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie – anno 2016» fotografa una situazione allarmante: 18.136.663 individui sono a rischio povertà. Tra loro c’è sia chi sfiora la soglia della povertà (il 20%), sia le famiglie gravemente deprivate (12,1%), sia quelle a bassa intensità lavorativa (12,8%).

Il problema, al contrario, non viene percepito dalle classi più agiate. Queste rappresentano un quinto dell’intera popolazione e riescono a far aumentare l’intensità e l’incidenza della propria ricchezza: l’elemento determinante, in modo particolare, è l’aumento dei redditi da lavoro autonomo, in ripresa ciclica dopo diversi anni di flessione.

Ovviamente, l’area geografica del nostro Paese sulla quale il rischio povertà si fa più minaccioso è il Mezzogiorno, dove il rischio povertà sfiora il 47%. Mentre le famiglie che sono maggiormente esposte all’esclusione sociale sono quelle numerose, con cinque o più componenti.

Il reddito medio per famiglia si attesta intorno ai 2500 euro al mese (circa 30mila euro all’anno): e se il potere d’acquisto è sensibilmente aumentato, bisogna comunque far fronte – come sottolinea l’Istat nel suo rapporto – «all’aumento della disuguaglianza economica e del rischio di povertà o esclusione sociale». Un campanello d’allarme, utile a determinare il quadro del Paese reale all’alba delle prossime elezioni politiche del 2018.

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