Martedì, 12 Dicembre 2017

MILANO O BRATISLAVA, CHI SI AGGIUDICHERÀ LA NUOVA SEDE DELL'AGENZIA DEL FARMACO? OGGI LA DECISIONE

È atteso per il tardo pomeriggio di lunedì 20 novembre il verdetto sulla futura destinazione dell'Agenzia europea per i medicamenti (EMA), che deve lasciare Londra a causa della Brexit; Milano è una delle città considerate favorite per ospitarne la sede. La decisione sarà presa a Bruxelles dai 27 ministri degli Affari europei a margine del Consiglio Affari generali, in cui l'Italia è rappresentata dal sottosegretario Sandro Gozi. La procedura di voto è complessa e comincerà subito dopo pranzo: prevede fino a tre turni di voto consecutivi, con eliminazione successiva dei meno votati. Si sceglierà prima la sede di EMA, fra 19 candidature, quindi quella dell'Autorità bancaria europea (EBA), la seconda agenzia che deve lasciare Londra, per cui si sono candidate 8 città. Ema avrà meno di 17 mesi per concludere il suo trasferimento ed essere operativa per fine marzo 2019. Sotto il profilo pratico si dovranno trovare posti negli istituti scolastici per i circa 600 figli dei dipendenti dell'Agenzia Ue. Inoltre da febbraio 2018 la città ospitante dovrà diffondere informazioni sulle soluzioni abitative, visto che serviranno 890 alloggi di qualità, a costi accessibili, e ben collegate col trasporto pubblico. La scelta di Milano ha il vantaggio di offrire una sede già pronta - il Pirellone - e infrastrutture all'avanguardia, tali da non far perdere neppure un giorno di lavoro ai dipendenti dell'agenzia. La posta in palio è altissima, con i suoi oltre 600 funzionari, il suo potere di controllo e regolazione dell’intera industria farmaceutica europea, l’Ema è perno del mercato unico dei medicinali e catalizzatore della ricerca biomedica. Di più, secondo stime conservative, l’agenzia genera un indotto per la città ospite pari a oltre 1,5 miliardi di euro l’anno.

Indotto economico stimato che potrebbe sfiorare anche i 2 miliardi di euro, secondo Money.it. "Innanzitutto, si stima che gli investimenti nel settore farmaceutico italiano – secondo in Europa con una valore di circa 30 miliardi di euro – risentirebbero di una crescita di circa l’8%. Questo perché le multinazionali del farmaco, la maggior parte delle quali hanno già sedi logistiche e commerciali nel nostro Paese, sarebbero invogliate a trasferire qui anche laboratori e parte della loro produzione. Tradotto: più investimenti sul territorio e più posti di lavoro. Nella sede dell’Ema, inoltre, sono impiegate circa 800 persone, che ovviamente dovrebbero trasferirsi nel capoluogo lombardo con le rispettive famiglie, le quali – secondo uno studio dell’Università Bocconi – potrebbero arrivare a spendere circa 40 milioni di euro all’anno, con un impatto positivo sui consumi. A questo dato, dovrebbero aggiungersi anche un indotto occupazionale di oltre 900 unità e le ricadute economiche dirette sulle aziende che potrebbero anche superare i 30 milioni annui. Infine, c’è da considerare anche l’impatto che l’Agenzia avrebbe sul turismo: grazie alle centinaia di eventi che organizza ogni anno, l’Ema porterebbe a Milano 60 mila visitatori l’anno per un giro d’affari stimato in circa 25 milioni di euro".

 

  1. Primo piano
  2. Popolari