Sabato, 16 Dicembre 2017

A SETTEMBRE FRENA INFLAZIONE: -0,2%

Lieve frenata dell'inflazione a settembre. Secondo le stime preliminari dell'Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,3% su base mensile e aumenta dell’1,1% rispetto a settembre 2016 (era +1,2% ad agosto).

La lieve frenata è ascrivibile, spiega l'Istat, per lo più al ribasso dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+2,7%, da +4,4% di agosto) e di quelli dei Beni energetici regolamentati (+2,9% da +5,0%), in parte compensato dal rialzo dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati, la cui crescita si porta a +2,2% (da +0,7% del mese precedente).

La diminuzione su base mensile dell’indice generale è dovuto principalmente, indica l'Istituto di Statistica, al calo dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-4,6%) e, in misura minore, alla diminuzione di quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,8%), il cui andamento in entrambi i casi è influenzato da fattori stagionali.

Su base annua la crescita dei prezzi dei beni si attesta a +1,0% (come ad agosto), mentre rallenta quella dei servizi (+1,3% da +1,6%). Il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si conferma positivo e pari a +0,3 punti percentuali.

Sale invece a settembre il carrello della spesa. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, rileva l'Istat, aumentano dello 0,5% su base mensile e dell’1,2% su base annua (era +0,6% ad agosto).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto, prosegue l'Istat, salgono dello 0,4% in termini congiunturali e dell’1,3% in termini tendenziali (in accelerazione di tre decimi di punto percentuale rispetto al mese precedente).

Il sensibile incremento congiunturale dei prezzi degli Alimentari non lavorati, spiega l'Istituto di Statistica, è dovuto quasi esclusivamente al rialzo di quelli dei Vegetali freschi (+6,5%; +5,1% la variazione annua, in marcata accelerazione da +0,1% di agosto, e su cui incide il confronto con settembre 2016 quando i prezzi dei Vegetali freschi salirono dell’1,4% su base congiunturale).

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dell’1,8% su base mensile - principalmente a causa della fine dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto - e dell’1,3% su base annua (era +1,4% ad agosto).

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