Mercoledì, 18 Ottobre 2017

IL FISCO VI SVUOTA IL CONTO CORRENTE SENZA AVVERTIRVI, UNA LEGGE ASSURDA ED INGIUSTA

Il governo presieduto da Matteo Renzi, poco prima di passare la mano a Paolo Gentiloni, annunciò in modo trionfalistico l’abolizione di Equitalia, palesando un cambio di metodo, che avrebbe dovuto portare avanti un rapporto diverso, più umano con i cittadini. Un fisco meno aggressivo, avrebbe dovuto prendere il posto di Equitalia, della San Marco e di tutte le società di riscossione piccole e grandi sparse in tutt’Italia. Non è stato così; ad Equitalia subentra l’Agenzia delle entrate e si va avanti come prima, peggio di prima, avendo conferito ai concessionari il potere assurdo di entrare direttamente nei conti correnti dei cittadini e pignorare gli importi pretesi. Con la nuova legge gli esattori delle tasse non hanno neppure bisogno di chiedere il permesso alle banche per appropriarsi dei vostri soldi. E non hanno bisogno di essere autorizzati da un giudice, e neppure di notificarvi un atto giudiziario, come avveniva per il passato: hanno l’accesso diretto al vostro conto corrente, dal quale possono prelevare quello che vogliono.

Questo strapotere conferito agli esattori costituisce una violenza ai diritti dei cittadini, Non importa se le somme sono realmente dovute o meno; basta che vi abbiano inviato la cartella esattoriale. E non importa neppure se si tratta delle cosiddette ”cartelle pazze” : vi diranno che si può fare opposizione, ma intanto procedono al prelievo forzoso dal conto, senza preavviso. Chi ha delle cartelle che gli sono state notificate, può trovarsi da un giorno all’altro senza i soldi per andare avanti, neppure gli spiccioli per mangiare. Ad un correntista hanno pignorato 96 centesimi, solo per il fatto che sul conto c’era poco meno di un euro. E’ il trionfo della burocrazia, sulla ragionevolezza. Questo meccanismo brutale, ha messo in gravi difficoltà decine di migliaia di ignare famiglie. Si, perché l’altra carognata posta in essere da un po’ di anni a questa parte è costituita dal fatto che l’avviso lasciato dal postino nella buca delle lettere equivale alla notifica della cartella.  Fa nulla -per i signori del fisco- se la persona interessata è all’estero per lavoro, in un letto di ospedale per cure o si è trasferita; la notifica è come avvenuta. Viceversa, bisognerebbe ripristinare il vecchio ordinamento,  che riteneva valide solo le notifiche fatte dai messi comunali e gli ufficiali giudiziari.

Che altro dire; il nostro è uno Stato di polizia tributario che se la prende sempre con i deboli. Perché è fin troppo chiaro che i veri evasori non riescono a scovarli e metterli alle strette. L’unico consiglio che possiamo dare a chi presume di avere i conti in sospeso con il fisco è di portar via i soldi dalle banche. E’ sufficiente farsi fare degli assegni circolari intestati a sé stessi, che potranno essere spesi in qualsiasi momento. E’ un modo per difendersi da una legge assurda, violenta e ingiusta.

giift

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