Mercoledì, 18 Ottobre 2017

BIG DEL VINO, PREOCCUPATI PER CLIMA MA QUALITÀ VENDEMMIA OK - DAZI UN CRUCCIO PER 14% IMPRESE, URGONO TESTO UNICO E STABILITÀ

La vendemmia si conferma complessa e faticosa, a causa delle numerose intemperie, ma la qualità è salva. Resta tuttavia forte, per 2 big del vino su 10, la preoccupazione per il "clima pazzo", mentre il 32% dei viticoltori guarda con ansia al futuro del comparto, chiedendo al Governo di dar attuazione al Testo Unico del vino. Secondo un sondaggio svolto dall'agenzia Klaus Davi & Co., in occasione del lancio del documentario sul mondo del vino visibile al link https://youtu.be/SKh6jYdiAPU, il 32% dei produttori si dice molto preoccupato sul futuro del comparto, il 23% abbastanza preoccupato, il 15% moderatamente mentre il 5% del campione è ottimista. Il doc contiene interviste ad alcuni rappresentanti dei più grandi brand italiani come Masi, Zonin, Ornellaia, Mionetto, Allegrini, Valdo ecc. Quali sono i fattori di preoccupazione? Le incertezze del clima, per il 18%, i dazi (14%), il terrorismo internazionale e il rischio di guerre (16%), l'instabilità politica italiana (14%). Come sarà ricordata l'annata 2017? La maggior parte (31%) è concorde nell'affermare che "si tratterà di un'annata scarsa ma di grandissima qualità", per il 25% sarà "buona ma non eccezionale" mentre per il 18% si rivelerà "scarsa e notevolmente faticosa per noi produttori". I prezzi saliranno? Dice "sì" il 37%, "no" il 25%, "non so" il restante 38%. Nel documentario Sandro Boscaini, Presidente di Federvini nonché Presidente e Ad della casa vinicola Masi, si fa portavoce di un appello al governo per ''mettere in atto il Testo Unico attraverso i decreti attuativi che permetterebbe di togliere i lacci della burocrazia intorno al vino. Serve poi l'attuazione della dematerializzazione della tenuta dei registri e una centralizzazione dei sistemi, perché noi siamo controllati da una decina di enti: dovrebbe esserci una filiera unica che determini il processo di controllo"

giift

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