Domenica, 22 Ottobre 2017

STATALI: VERSO UN MAXI CONCORSO UNICO

Spunta un maxi piano per assumere 500mila persone nella pubblica amministrazione. Il sottosegretario alla pubblica amministrazione, Angelo Rughetti, ha spiegato che nei prossimi quattro anni altrettanti dipendenti statali (su un totale di 3,3 milioni) andranno in pensione: ecco allora “un’occasione straordinaria” che consentirà di “abbassare l’età media” che ormai è vicina ai 50 anni e portare “nuova linfa aprendo ai giovani e ai talenti”.  Allo studio del Governo ci sarebbe dunque un progetto per la sostituzione dei pensionandi. L’obiettivo starebbe nell’anticipare le uscite, fare un piano dei fabbisogni e un grande concorso per assumere giovani. L’esecutivo vorrebbe così introdurreconcorsi pubblici nazionali unici allo scopo di contenere e orientare la programmazione delle assunzioni della PA, in questo modo le assunzioni sarebbero vincolate ad un piano dei fabbisogni con cadenza triennale.  Mentre oggi ogni amministrazione può indire il proprio concorso, con la nuova normativa solo le amministrazioni centrali (come Ministeri, Inps e Inail) che comunicheranno i propri fabbisogni potranno partecipare ai bandi unici triennali. Senza il piano dei fabbisogni e senza il decreto che approvi le procedure di reclutamento, gli enti statali non potranno assumere.  Il testo del decreto Madia fa anche riferimento alla previsione nelle procedure concorsuali pubbliche di meccanismi di valutazione finalizzati a valorizzare l’esperienza professionale acquisita da coloro che hanno avuto rapporti di lavoro flessibile con le amministrazioni pubbliche, con esclusione, in ogni caso, dei servizi prestati presso uffici di diretta collaborazione degli organi politici e ferma restando, comunque, la garanzia di un adeguato accesso dall’esterno.  L’allargamento della platea del precariato storico avverrà attraverso l’assunzione di coloro che abbiano maturato un’anzianità di servizio di tre anni (negli ultimi otto) in più amministrazioni pubbliche e che abbiano maturato tali requisiti fino al 31 dicembre di quest’anno (non più alla prossima entrata in vigore del decreto legislativo in questione). I candidati dovranno obbligatoriamente conoscere la lingua inglese e potrà essere accertata la conoscenza di altre lingue.

 

giift

  1. Primo piano
  2. Popolari