Domenica, 22 Ottobre 2017

DAI FURBETTI DELLA BENZINA AGLI AFFITTI IN NERO: COSÌ L’ESTATE «STIMOLA» LA PICCOLA EVASIONE

In estate l'evasore non va in vacanza. Al contrario, l'arrivo dei vacanzieri nelle località di mare e di montagna fornisce l'occasione per tanti e variegati illeciti fiscali: dalle case pollaio per i giovani che nel Salento vanno alla ricerca della movida agli affitti in nero delle case vacanze fino agli immancabili venditori abusivi. A fotografare la cosiddetta “piccola evasione” è stata la Guardia di Finanza con gli 11.300 controlli effettuati dal 1° luglio scorso nelle località di vacanza. Una media di 240 interventi al giorno che fanno parte del piano straordinario di interventi per la tutela dell'economia concentrati in particolare nelle località turistiche di mare e montagna e nelle città d'arte.

«Un cancro, grande o piccolo che sia, va comunque estirpato, per il bene del sistema economico del Paese», ha sottolineato il comandante generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi nel commentare il piano di controlli sui luoghi di vacanza. In particolare sono stati scoperti 460 venditori abusivi, privi di qualsiasi licenza o permesso e 1.600 esercenti che, pur avendo le autorizzazioni, non hanno comunicato al fisco l'inizio dell'attività o non hanno emesso scontrini. Ad Anzio, alle porte della Capitale, ad esempio, un circolo sportivo del Comune è stato trasformato in una discoteca, con tanto di cene e feste private a bordo piscina. I gestori, secondo quanto verificato dalle Fiamme Gialle, non solo hanno usufruito delle agevolazioni fiscali per gli enti no profit, ma non hanno mai pagato l'affitto, con un danno di 170mila euro per le casse comunali.

La nuova movida del Salento - se per i giovani rappresenta la nuova meta da raggiungere per molti proprietari di case, immobili e manufatti - rappresenta una vera e propria occasione di business. Un affitto su due degli oltre 800 controlli effettuati è in nero. La maggior parte delle abitazioni fuori da ogni regola sono state scoperte proprio a Gallipoli. E dalle verifiche durante i controlli, i finanzieri hanno trovato case prive di requisiti igienici affittate in nero e riempite soprattutto di ragazzi tra i 16 e i 28 anni. In un caso, ai giovani era stato affittato anche un deposito con un piccolo bagno, senza finestre né impianto di areazione. Delle 811 verifiche effettuate dai finanzieri in tutta Italia sono state 450 le violazioni riscontrate. Di queste, 370 erano affitti in nero.

L'estate è anche il periodo in cui il lavoro nero fiorisce soprattutto nei campi agricoli: sono 1.450 i lavoratori in nero o irregolari scoperti dal 1° luglio a oggi. In particolare 268 sono stranieri e 27 minori. Dati che dimostrano come la Gdf nei confronti del sistema paese, aggiunge Toschi, «contribuisce non solo con grandi indagini di polizia finanziaria, ma anche con quotidiane azioni di controllo che hanno visto una netta intensificazione». La priorità va alla lotta alla grande evasione e alla criminalità transnazionale - conclude Toschi - Senza però abbassare la guardia sugli abusivi o sui furbetti del fisco.

Tra gli obiettivi del piano straordinario di controlli anche la tutela del made in Italy. Sono circa 12 i milioni di prodotti falsi sequestrati e 250mila pezzi tolti ogni giorno dal mercato a partire dal 1° luglio scorso. Nel corso delle verifiche, i militari delle Fiamme gialle hanno denunciato 920 persone e scoperto 9 tra fabbriche e depositi clandestini in cui venivano prodotte e stoccate le merci che poi andavano a rifornire i venditori abusivi. La guerra alla contraffazione per le Fiamme Gialle è partita dalle spiagge e dalle principali strade delle località di villeggiatura e dai centri storici delle città d'arte per ricostruire l'intera filiera, dai produttori agli importatori fino ai centri di distribuzione.

Nel mirino anche i furbetti delle pompe di benzina: su mille distributori sottoposti a controlli, uno su cinque è risultato irregolare. Sono state 256 le violazioni contestate, 113 delle quali riferibili ai prezzi, mentre sono 38 i gestori delle pompe di carburante denunciati.

Sotto verifica anche la “la Dea Bendata”. Nei 635 interventi per contrastare il gioco e le scommesse abusive sono risultati irregolari uno su tre punti gioco. Sono state sequestrate 425 macchinette videopoker illegali e 93 punti di scommesse clandestine. Le Fiamme gialle hanno segnalato 270 persone, delle quali 43 denunciate all'Autorità Giudiziaria. La “vincita” grossa la Gdf l'ha comunque fatta a Torino dove ha sequestrato apparecchi da gioco manomessi da un gruppo criminale che, attraverso un software, ne alterava il funzionamento in modo da erogare vincite di importo di gran lunga inferiore rispetto a quello spettante.

 

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