Lunedì, 20 Novembre 2017

Pensioni, ecco cosa cambia per le donne. Per l'accesso all'Ape sociale verrà concesso un bonus di 6 mesi per ogni figlio alle lavoratrici. Il tetto massimo sarà, però, di 24 mesi, mentre i sindacati chiedevano di arrivare a tre anni. Non ci sarà, invece, l'intervento sull'età di pensionamento né per gli uomini né per le donne. Nessuno stop, quindi, per ora all'elevamento dell'età a 67 anni a partire dal 2019. L'innalzamento dell'età pensionabile in linea con la speranza di vita, a partire dal 2019, ha detto il ministro Pier Carlo Padoan, "è una legge già applicata, concordata in sede Ue, che ha a che fare con l'aspettativa di vita e la demografia". Preoccupazione è stata espressa dai sindacati che chiedono al più presto risposte in merito.

Novità in arrivo anche per i contrattisti. Potranno accedere all'Ape sociale anche i lavoratori con i requisiti in regola alla scadenza dell'ultimo contratto. Devono provare però di aver avuto almeno 18 mesi di contratto negli ultimi tre anni.

Come riporta ilSole24 Ore, dal 1°gennaio del 2018 scatterà un'imposta di bollo del 2 per mille. Le comunicazioni per i clienti sono già partite. Il prelievo riguarderà principalmente le polizze vita del Ramo I. Il provvedimento infatti sarà inserito probabilmente nella bozza del Ddl di bilancio che è allo studio dei tecnici di Palazzo Chigi e di via xx settembre. Con questo prelievo lo Stato incasserà un extra gettito di 194 milioni a partire dal prossimo anno e di 292 milioni dal 2019. Insomma si tratta di un vero e proprio balzello che il governo sta preparando proprio per mettere le mani nelle tasche di milioni di italiani. Questa scelta di fatto completa quel pacchetto di misure che sono allo studio dell'esecutivo per allargare il fronte delle entrate nella prossima manovra. Per quanto riguarda sempre le polizze vita, l'imposta di bollo si applicherà già ai valori maturati a partire dal 2018. L'obiettivo del governo è chiaro: mettere nel mirino i prodotti più comuni. La stangata arriverà anche al momento del rimborso oppure quando sarà riscattata la polizza. Il bollo del 2 per mille è già attivo per le polizze vita Ramo III e Ramo V. Ora tocca al Ramo I, quello più diffuso. Infine va sottolineato come il 2 per mille su una polizza di 10 anni si trasforma di fatto in un prelievo del 2 per cento.

 

 

Nella legge di ‪bilancio ci sarà il "bonus‪verde" con detrazioni del 36% per la cura del verde privato: terrazzi e giardini, anche condominiali. "Al via #bonusverde: detrazioni 36% per la cura giardini e terrazzi. Misura contro l'inquinamento e opportunità per nostro florovivaismo", annuncia con un tweet il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina. Il "bonus verde" approvato dal Consiglio dei Ministri prevede la detrazione per la "sistemazione a verde" di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere (terrazzi, giardini, anche condominiali) anche mediante impianti di irrigazione nonché a lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico.

 

Cavit che insieme a Terre d’Oltrepo attraverso la società “Valle della Versa”,  si era aggiudicata a fine febbraio la cantina La Versa con lo scopo di rilanciare un brand del patrimonio vitivinicolo italiano ha avuto ricavi netti per oltre 182,5 milioni di euro, in incremento del 2,6% sull'esercizio precedente e quota export che raggiunge l'80% dell'intera produzione: negli Stati Uniti, in particolare, Cavit è il marchio di vino italiano più diffuso. L'assemblea annuale dei soci della cantina trentina, che raggruppa 10 cantine sociali e 4.500 viticoltori da tutto il territorio trentino, si è riunita oggi nella sede di Ravina, a Trento, per approvare il bilancio di esercizio 2016/2017.

Positivo il mercato interno italiano, dove Cavit ha visto complessivamente crescere il fatturato del 7%, con un significativo aumento della gamma degli spumanti metodo classico Trentodoc e metodo Charmat, cresciuti a doppia cifra (+14% circa). Una conferma del favorevole trend del comparto, dove domina il pluripremiato marchio 'Altemasi'. Anche il canale della distribuzione moderna cui è dedicata la linea 'Mastri Vernacoli' premia Cavit con una crescita ancora a doppia cifra (+15% circa), nettamente superiore all'andamento del settore, e quote di mercato da leader con Müller e Gewürtztraminer tra le prime 5 referenze del mercato. Sull'estero, crescita a doppia cifra per Russia e Canada, rafforzamento in Gran Bretagna, Germania e Austria. Continua la crescita della presenza dei vini Cavit in particolare Cina, dove, a seguito dell'accordo siglato lo scorso aprile con il Gruppo Cofco, è iniziata la distribuzione su larga scala. "Siamo lieti dei risultati raggiunti quest'anno e, in particolare, dell'alto valore liquidato ai soci conferenti, obiettivo primario della Cantina.

Un eccellente risultato che testimonia della solidità e dell'efficacia del sistema Cavit che chiude l'anno con una situazione finanziaria in ottima salute che ci fa guardare al futuro con serenità in un mercato sempre più globale e competitivo", dichiara il presidente Cavit, Bruno Lutterotti.

Via libera del Consiglio dei ministri alla legge di bilancio. Una manovra che contiene misure per sostenere la crescita e il lavoro giovanile. In particolare, si prevede per le assunzioni di giovani una decontribuzione fino al 50% per tre anni, che sale al 100% al Sud. Nel 2018 la soglia delle assunzioni incentivate sarà valida fino al compimento dei 35 anni. 

"Mesi fa si parlava in rapporto a questa sessione di bilancio di lacrime e sangue, di una situazione che non si sapeva come sarebbe stato possibile affrontare, abbiamo io credo invece una manovra snella, utile per la nostra economia", ha detto il premier Paolo Gentiloni, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi, al termine della riunione. 

"Credo che questa manovra sia una tappa molto importante nella strada che l'Italia sta facendo - ha sottolineato ancora Gentiloni -, confido che questa decisione troverà il sostegno convinto del Parlamento, della maggioranza e in generale il senso di responsabilità del Parlamento"  

Tra gli obiettivi principali, ha detto, "quello di promuovere il lavoro. Questa legge di bilancio contribuisce in modo significativo in particolare con misure rivolte ai giovani, che insieme al mezzogiorno hanno sofferto in modo più evidente". "Sarà un bilancio utile per sostenere il percorso della crescita e proseguire nel percorso di stabilizzazione finanziaria del nostro Paese - ha aggiunto il presidente del consiglio -. Credo sia evidente che le riforme avviate dal governo Renzi e che noi abbiamo proseguito e soprattutto l'impegno di lavoratori, imprese, famiglie, hanno contribuito, con il contesto internazionale favorevole, a una situazione molto più positiva". 

Il premier ha spiegato anche che l'obiettivo era quello "di evitare aumenti dell'Iva e l'introduzione di nuove tasse, gabelle, accise, obiettivo che abbiamo raggiunto, impegno che è stato mantenuto".

Impegno mantenuto anche sul fronte del rinnovo dei contratti pubblici, dopo quasi dieci anni.  "Un risultato che certamente è importante ed è una risposta a richieste avanzate da tanti anni delle organizzazioni sindacali", ha commentato il premier. 

La manovra approvata dal governo "consente una crescita robusta ma inclusiva, incentrata sulle fasce più bisognose e sulle aree meno avanzate del Paese. C'è la convinzione che l'Italia sia uscita da una fase di crisi e recessione molto importante, la più seria dal dopoguerra ed entri in una fase nuova in cui serve il sostegno alla produttività con investimenti pubblici accresciuti nel medio termine con i fondi di investimento infrastrutturali, un aumento degli spazi di investimento dei Comuni, ma anche molte misure di sostegno alle imprese private, con superammortamento, iperammortamento e fondo di garanzia".

"E' superato il monopolio della Siae in materia di raccolta dei diritti d'autore". E' quanto si legge nel comunicato del Consiglio dei ministri dello scorso 13 ottobre relativo all'approvazione del decreto legge che introduce disposizioni urgenti in materia finanziaria. Novità in arrivo, dunque, per l'esclusiva sul copyright della Società autori e editori stabilito con la legge n. 633 del 22 aprile 1941 ('Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio'), pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 16 luglio dello stesso anno. Tra le misure principali viene infatti segnalata l'estensione "a tutti gli organismi di gestione collettiva - ossia gli enti senza fine di lucro e a base associativa - operanti sul territorio dell'Ue, la possibilità di operare direttamente sul mercato italiano, senza alcuna intermediazione da parte della Siae", si legge nel comunicato del governo. Una scelta che fa seguito alla legge di delegazione europea che contiene un capitolo specifico sulla gestione collettiva dei diritti d'autore (all'articolo 20, 'Princìpi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva 2014/26/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multi-territoriali per i diritti su opere musicali per l’uso online nel mercato interno'). Parlando di "organismi di gestione collettiva", questo significa che le società private e for profit - tra cui Soundreef (che gestisce, ad esempio, i diritti di Fedez e Rovazzi) - sono escluse dalla possibilità di intermediare direttamente tali diritti. Ad ogni modo, essendo un decreto legge, il testo del decreto dovrà superare il passaggio parlamentare per la conversione. Se è vero che l'articolo 77 della Costituzione stabilisce infatti che il governo, sotto la sua responsabilità, possa adottare provvedimenti provvisori aventi forza di legge "in casi straordinari di necessità e di urgenza", un decreto legge - immediatamente efficace - deve essere convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione per non perdere l'efficacia dall'inizio. Di cosa si tratta? E' il diritto che consente all'autore di poter disporre in modo esclusivo delle sue opere, di rivendicarne la paternità, di decidere se e quando pubblicarle, di opporsi ad ogni loro modificazione, di autorizzarne ogni tipo di utilizzazione e di ricevere i relativi compensi, retribuzione dovuta a chi ha creato un'opera.

 

 

Prezzi in aumento per il miele italiano del 15% che segnerà in assoluto la peggiore annata produttiva della storia. Colpa soprattutto della siccità dei mesi scorsi che non ha dato scampo alle api soprattutto nelle regioni del Centro Nord. E' il Conapi, Consorzio Nazionale Apicoltori a dare le prime stime della campagna che si chiuderà a fine novembre, mettendo in guardia su possibile truffe. Dal borsino dei diversi tipi di miele, il più colpito è l'acacia, il più pregiato e richiesto. I 275 mila kg prodotti nel 2016 quest'anno sono diventati 198 mila, con un calo di quasi il 30%. Le produzioni medie per arnia passano da 21 kg del 2015, a 7 kg del 2016 al minimo storico di quest'anno di 5 kg. Un crollo che va a colpire i redditi degli apicultori che, sempre più spesso abbandonano la loro attività. Anche perchè molto spesso si tratta di piccolissimi operatori. Alle circa 20 mila Partite Iva che fanno il mercato, si aggiungono 23 mila produttori per autoconsumo. e a calare non è solo l'acacia ma anche il millefiori, di solito il più abbondante''. Difficile oggi fare un bilancio definitivo perchè i giochi si concluderanno a novembre. ''Siamo in attesa dei dati della raccolta di miele di agrumi che, contrariamente allo scorso anno, lasciano ben sperare'', dichiara Pagani presidente Conapi, spiegando che la vera crisi si è verificata nelle regioni del Centro-Nord, con il Sud che ha tenuto. Sul banco degli imputati innanzitutto ci sono i mutamenti climatici primi e assoluti responsabili dei danni del 2017. Il precoce arrivo di una primavera calda ha indotto una forte produttività delle api, interrotta bruscamente dalle gelate di aprile, compromettendo il raccolto di acacia e affamando le famiglie. La siccità prolungata dei mesi successivi ha quindi annullato il raccolto estivo. Quanto agli agrofarmaci, da sempre sul banco degli imputati, secondo Pagani non ci sono state variazione rispetto alle altre annate. ''Una situazione disastrosa che ci accomuna a tutte le produzioni del bacino mediterraneo - precisa il presidente - ma l'Italia ha un asso nella manica, perché insieme a Grecia e Cipro vige l'obbligo di indicare in etichetta il paese di origine produzione che sta aiutando a tenere i prezzi; in questa situazione, infatti, temiamo un incremento delle frodi''. 

Sbloccate oltre 7.900 assunzioni nella pubblicata amministrazione con due Dpcm dei ministri della Pa Marianna Madia e delle Finanze Pier Carlo Padoan. La maggior parte, saranno assunti subito, il resto oltre 2.300 attraverso nuovi concorsi.

L'iniezione di nuove leve riguarda soprattutto le forze dell'ordine con 5.149 nuovi ingressi. In particolare nei Carabinieri sono previste 2.033 assunzioni, 1.032 nella Polizia, 1.090 nella Polizia penitenziaria, 619 nella Guardia di Finanza e 375 nei Vigili del Fuoco: in quest'ultimo corpo saranno reclutate altre 156 unità attraverso concorsi con previsione di imputazione al budget 2019.

Alle pa centrali le assunzioni più consistenti - tra personale dirigenziale e non - saranno all'Inps con 730 nuovi ingressi: per quanto riguarda le entrate attraverso concorsi pubblici, al Mibact sono previsti 509 nuovi ingressi, al Mef 422 e all'Agenzia delle Entrate 236.

Nel nostro Paese sono crollati gli investimenti pubblici. Dal 2005 al 2017, fa sapere l’Ufficio studi della Cgia, la contrazione è stata del 20 per cento; ma rispetto al 2009, punta massima di crescita registrata prima della crisi, la riduzione è stata pesantissima: -35 per cento. Nessun altro indicatore economico, segnalano gli analisti della Cgia, ha registrato una caduta percentuale così rovinosa.

In termini nominali in questi ultimi 8 anni abbiamo "bruciato" 18,6 miliardi di euro di investimenti. Se rispetto al 2016 abbiamo leggermente invertito la tendenza, nella Nota di aggiornamento del Def presentata nelle settimane scorse si evince che nel 2017 l’ammontare complessivo della spesa per investimenti del settore pubblico si dovrebbe attestare a quota 35,5 miliardi di euro.

A livello territoriale, invece, gli ultimi dati disponibili sono aggiornati al 2015 e includono anche quelli realizzati dal Settore pubblico allargato (Spa), ovvero dalle imprese pubbliche nazionali (Posteitaliane, Gruppo Ferrovie dello Stato, Terna, Aci, Gestore servizi elettrici, etc.) e da quelle locali (Municipalizzate, Consorzi di Enti locali, etc.).

Se tra il 2005 e il 2015 gli investimenti del Settore pubblico allargato in conto capitale sono diminuiti a livello nazionale del 23 per cento (pari a -13,3 miliardi di euro), la ripartizione territoriale che ha registrato la contrazione più importante, segnala ancora l'Ufficio studi della Cgia, è stata il Nordest che ha subito un 'taglio' pari a 5,3 miliardi di euro (-37,4 per cento). Friuli Venezia Giulia (-51,1 per cento), Piemonte (-44,9 per cento) ed Emilia Romagna (-41,9 per cento) sono state le regioni più 'colpite' da questa 'sforbiciata'.

Se anche il Nordovest (-32,2 per cento) e il Centro (-27,6 per cento) segnano riduzioni molto consistenti, l’unica macro area che ha registrato un risultato positivo è stata il Mezzogiorno (+419 milioni di euro pari al +2,7 per cento). Tra le regioni del Sud spicca il risultato positivo ottenuto dalla Puglia (+20,3 per cento), dalla Basilicata (+24,3 per cento), dalla Calabria (+38,1 per cento) e dall’Abruzzo (+57 per cento) che ha potuto beneficiare degli interventi pubblici riconducibili alla ricostruzione post terremoto.

A partire dal gennaio del 2013, il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese ha intrapreso, a tutela dei produttori e dei detentori delle denominazioni, l’attività di vigilanza di mercato, in strettissima collaborazione con l’ufficio territoriale di Milano dell’Ispettorato centrale delle tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Decreto MIPAAF 5 novembre 2012, pubblicato in G.U. n.27 del 19.11.2012, incarico “erga omnes” di autorizzazione a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi alle DO dell’Oltrepò Pavese).

L’attività di vigilanza di mercato, consiste nella verifica che le produzioni tutelate rispondano ai requisiti previsti dai disciplinari di produzione. Tali attività di verifica sono espletate nella fase della commercializzazione, che va dai punti vendita aziendali, ai punti vendita all’ingrosso, passando da enoteche, ristorazione, ecc.; la vigilanza riguarda anche i prodotti similari, commercializzati sul territorio dell’Unione Europea anche on line che, con false indicazioni sull’origine e sulle qualità specifiche dei prodotti medesimi, possano ingenerare confusione nei consumatori e recare danno alle produzioni DOP e IGP. L’attività si articola sia su un programma concordato annualmente con l’ufficio ICQRF di Milano e approvato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, sia sulle segnalazioni che vengono inviate dai consumatori ai nostri uffici, le quali devono essere il più tempestive possibile, affinché si possa procedere con l’accertamento e prendere i dovuti provvedimenti nel minor tempo possibile.

 Il direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Emanuele Bottiroli, fa però appello al mondo consumatore affinché tutti possano diventare sentinelle sul territorio, vista la dimensione particolarmente estesa del posizionamento dei vini dell’Oltrepò: "Chiediamo a tutti i consumatori e agli amanti del vino di rivolgersi ai nostri uffici qualora a conoscenza di comportamenti fraudolenti, che possano compromettere la reputazione e il prestigio del territorio e dei vini a DO Oltrepò Pavese. Sul nostro sito Internet www.vinoltrepo.org ci sono tutti i recapiti per segnalare: Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Via Riccagioia, 48  27050 Torrazza Coste (PV). Gli indirizzi email di riferimento sono: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Per un contatto telefonico:0383 77028".

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