Sabato, 21 Settembre 2019

È ancora emergenza pensioni. E lo sarà sempre di più se è vero che, da un lato, la popolazione italiana sta invecchiando e, dall’altro, il deficit dello Stato non accenna a diminuire mettendo a rischio il pagamento delle pensioni future. Tutto questo ipoteca non solo il futuro dei giovani, ma anche delle persone che, ad oggi, percepiscono le pensioni minime. Si parla di ben otto milioni di italiani che campano con meno di mille euro al mese di cui due milioni sono pensioni minime da 513 euro. Pensioni impignorabili per legge (il minimo vitale è attualmente di circa 600 euro) ma che comunque non bastano per sfamarsi.

Persone relegate dalla crisi a condizione di grave disagio sociale, denuncia l’Anp, l’Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italiani, che per sollecitare un intervento risolutivo, ha già incontrato oltre trenta Prefetti in tutta Italia, presentando un documento di criticità e proposte.

«Nel programma del nuovo governo non c’è un impegno concreto che faccia intravedere l’aumento delle pensioni minime e la tutela di quelle basse» fa sapere l’Associazione pensionati.

Per Anp-Cia restano, infatti, «all’ordine del giorno tra le faccende irrisolte, come manifestato nell’assemblea nazionale ad inizio anno, quella relativa al blocco delle indicizzazioni che impedisce l’effettivo adeguamento delle pensioni al costo della vita reale. Inoltre, al tema degli assegni minimi, non superato dalla cosiddetta pensione di cittadinanza, si aggiunge ancora quello di una sanità poco incisiva, di una mancata crescita economica con rischio recessione e isolamento internazionale».

Nella nuova condizione politica non cambiano, dunque, le preoccupazioni di Anp-Cia che ricorda al nuovo Esecutivo gli oltre 8 milioni di pensionati con una prestazione sotto i mille euro, di cui più di due milioni sono pensioni minime da 513 euro.

La Camera di Commercio di Pavia, insieme ad Unioncamere Lombardia e ad Explora, nell’ambito del Progetto del “Turismo digitale e attrattività 2019”, propone 3 momenti formativi gratuiti rivolti agli operatori del turismo del territorio provinciale pavese che si svolgeranno a Pavia, Varzi e Vigevano.

Gli appuntamenti hanno una finalità volta all’accrescimento delle capacità di marketing digitale, marketing esperienziale e territoriale dei partecipanti, al miglioramento della capacità di gestione della propria presenza sul web e sui social, all’integrazione delle offerte in chiave innovativa per il turismo come strumento moltiplicatore di valore.

Inoltre, gli incontri sono l’occasione per approfondire contenuti e strumenti messi a disposizione degli operatori dall’Ecosistema Digitale del Turismo e dal portale territoriale visitpavia.com che ne è una derivazione verticale.

I momenti formativi, con il coinvolgimento del dott. Stefano Soglia, docente e consulente di network turistici-territoriali, sono strutturati in incontri di mezza giornata (al mattino).

Il programma prevede i seguenti temi:

  • “Creare il prodotto turistico secondo una offerta integrata ed innovativa”
  • “Itinerari religiosi, culturali tematici e di cicloturismo per fare esperienze sul territorio: lo storytelling e le azioni di marketing”
  • “Migliorare la comunicazione attraverso la cura della presenza digitale e l’utilizzo dei social”
  • “Le opportunità offerte dall’Ecosistema Digitale del Turismo ed il sito www.visitpavia.com
  • “Le attività della CCIAA di Pavia nella creazione e promozione dei prodotti turistici”

La partecipazione è gratuita previa iscrizione ai seguenti link:

  • clicca qui per iscriverti a Pavia (24 settembre)
  • clicca qui per iscriverti a Varzi (2 ottobre)
  • clicca qui per iscriverti a Vigevano (15 ottobre)

Chiusa la vendemmia del Pinot, ora si passa al Riesling e al Moscato. Questa settimana si parte anche con  le uve rosse per l'avanzamento repentino della maturazione. Primo bilancio positivo per la cantina Terre d'Oltrepò che ha lavorato in questo primo frangente di vendemmia 2019 oltre 160mila quintali di uva.
A confermare il dato è il presidente del colosso vinicolo lombardo, Andrea Giorgi che fa il punto della situazione a poche ore dall'inizio della raccolta della varietà Riesling. "Siamo soddisfatti – spiega – del risultato ottenuto. La quantità lavorata di uva è calata, ma la qualità è sicuramente migliore. Questa situazione, che si rispecchierà, stando alle previsioni, anche sulle altre uve, fa ben sperare sotto il profilo remunerativo e sotto il profilo qualitativo del prodotto che ne uscirà. Chiuso il capitolo del Pinot, ora i nostri tecnici si concentreranno sulla raccolta del Riesling, del Moscato e delle uve rosse. Le nostre cantine sono sottoposte a un grande tour de force causato dalla contemporanea pigiatura di uve di qualità diverse che vanno valutate e lavorate attentamente".
La settimana scorsa è ritornato in cantina anche l'enologo di fama mondiale Riccardo Cotarella che ha visionato ed assaggiato i primi campioni di prodotto. "Insieme al nostro qualificato staff di enologi – spiega Giorgi – Cotarella ha analizzato le basi spumante ed altri vini andando a tarare alcuni aspetti che porteranno sicuramente maggiore qualità al prodotto finale. L'enologo tornerà nelle prossime ore per testare e verificare con i propri occhi le tipologie di uva in arrivo in questi giorni".
Giorgi esprime soddisfazione anche per come sono state gestite le prime settimane di vendemmia. "Abbiamo cercato di limitare il disagio ai conferitori con il massimo impegno. La nuova filosofia aziendale di rispetto verso il prodotto e la divisione delle partite hanno creato qualche inevitabile rallentamento, ma nonostante ciò tutto è filato via liscio. – commenta il numero uno della cantina - Questo aspetto è importante per salvaguardare l'uva in entrata. Inoltre tutti i sistemi di tracciabilità e di gestione in cantina del prodotto hanno funzionato al meglio. Questo risultato positivo va condiviso con il nostro staff che da metà agosto è in prima fila gestendo al meglio questo momento cruciale dell'azienda. Sono convinto che con la vendemmia 2019 si apre un capitolo nuovo per la nostra realtà in quanto abbiamo in cantiere importanti progetti che ci permetteranno di fare un vero e proprio salto di qualità".

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“Se l'annata 2018 è stata generosa – ha sottolineato Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi ed enologo di Terre d'Oltrepò - La Versa,   – nel 2019 si assiste in molte zone a un’inversione di rotta. Dal punto di vista climatico anche quest'anno la variabilità del meteo si è fatta sentire, in particolare a maggio, con un abbassamento delle temperature accompagnato da abbondati precipitazioni, che hanno determinato un rallentamento del ciclo vegetativo della vite. Si rileva un generale ritardo della maturazione di circa 10/15 giorni, tanto da far rientrare l'epoca di vendemmia in periodi più legati alla tradizione, dopo gli innumerevoli anticipi registrati negli ultimi anni”.

Riduzione della produzione del 16% rispetto all'annata record del 2018 nella vendemmia 2019, con una stima di 46 milioni di ettolitri; tuttavia l'Italia dovrebbe mantenere anche per il 2019 la leadership mondiale, perché né la Francia né la Spagna sembrerebbero in grado di superarla. Sono le previsioni dell'Osservatorio del Vino presentate oggi a Roma, presso il ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, che vedono per la prima volta Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini (Uiv) unire forze e competenze per fornire i dati.

All'appuntamento sono intervenuti il presidente di Uiv Ernesto Abbona, il direttore generale di Ismea Raffaele Borriello e il segretario generale del Comité Européendes EntreprisesVins Ignacio SanchezRecarte.

“Con la vendemmia 2019 – ha spiegato Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini – rientriamo nella media degli ultimi anni, segnando una flessione marcata rispetto alla eccezionale produzione dello scorso anno con una qualità variabile, tra il buono e l'eccellente a seconda delle zone, che ci consente di guardare al futuro con ottimismo e fiducia. È lecito attendersi la tenuta dei prezzi sui vini a DO, che rimanendo nei volumi dei disciplinari subiranno meno la flessione, così come lo scorso anno hanno risentito meno dell'aumento produttivo, e un possibile ritocco in alto dei listini degli sfusi visto il calo vendemmiale anche di Francia e Spagna.”.

"Il vino italiano – ha aggiunto Raffaele Borriello, direttore generale Ismea – negli ultimi anni ha consolidato un importante percorso di internazionalizzazione tramite la concentrazione e la riorganizzazione dell’offerta verso prodotti di maggiore qualità e gradimento nei mercati esteri. Gli effetti di tale evoluzione verso la qualità e l’efficacia delle politiche commerciali sono testimoniati dal costante aumento del fatturato all’export, quasi raddoppiato negli ultimi dieci anni. In prospettiva, sul futuro del settore peseranno le modalità di uscita del Regno Unito dall’Europa e l’incertezza del nuovo assetto geopolitico mondiale, dove le dinamiche dei mercati saranno sempre più difficili da leggere e imporranno strategie sempre più complesse, differenziate e flessibili: maggiori rischi, ma anche maggiori opportunità, per chi saprà anticipare le tendenze evolutive, lavorando a un’accurata segmentazione delle politiche commerciali di esportazione". Borriello ha concluso il suo intervento con un auspicio: "un nuovo governo che abbia a cuore l'agroalimentare e il mondo del vino".

Per Ignacio Sanchez Recarte, segretario generale del CEEV, al livello europeo si prevede "una vendemmia 2019 ridotta rispetto a quella del 2018, che fu straordinaria e vicina alla media storica. Le elevate temperature registrate durante l’estate rappresentano la causa principale della riduzione della produzione, ma quest’anno ci aspettiamo un’uva di eccellente qualità”.

In definitiva se è vero che la produzione è inferiore a quella dell'anno scorso, la sfida per venderli sui mercati internazionali è comunque alta e va affrontata con una squadra forte. "L'auspicio è che il nuovo ministro sia sensibile al settore del vino, un settore che frutta 13 miliardi di euro, importante quindi per l'agroalimentare. E che sia poi celere nel firmare quei decreti legati al testo unico del vino che sono ancora in attesa", ha detto Filippo Gallinella, presidente commissione agricoltura alla Camera, intervenuto oggi in conferenza stampa. "Per quanto riguarda il lavoro parlamentare - ha aggiunto - ci sono da fare ancora aggiustamenti e correzioni sul testo unico del vino e di quelli me ne farò carico io, come commissione agricoltura".

Guardando all'Italia, le previsioni mostrano una vendemmia che sembrerebbe risultare inferiore alla precedente in tutte le regioni italiane ad eccezione della Toscana, ma con una qualità delle uve generalmente buona su tutto il territorio nazionale. Questo calo produttivo è da imputare essenzialmente alle condizioni climatiche di gran lunga meno favorevoli rispetto a quelle che avevano portato all'abbondante vendemmia 2018. Comunque, il 2019 sembra iniziato positivamente per quanto riguarda il mercato estero: nei primi 5 mesi dell'anno (dati elaborati da ISMEA su base ISTAT) le esportazioni italiane si attestano sugli 8,6 milioni di ettolitri a volume (+11% rispetto agli stessi mesi del 2018), a fronte di una progressione del valore che ha raggiunto i 2,5 miliardi di euro (+5,5%). Se i dati dei mesi successivi dovessero confermare questa tendenza, a fine anno potrebbero essere sfiorati i 22 milioni di ettolitri per un indotto che potrebbe raggiungere i 6,5 miliardi di euro.

Sul fronte export si registra una progressione più marcata verso i Paesi UE (+14% in volume e +6% in valore), rispetto a quella verso i Paesi terzi (+6% e +5%). 

Amianto sul tetto? Ora si può rimuovere in sicurezza sostituendolo, contestualmente, con un impianto solare, trasformando così quello che sarebbe un costo secco, in un'operazione remunerativa e che si ripaga con il tempo. La novità, è che a farlo possono essere non più solo i grandi investitori, ma anche i singoli cittadini: basta mettersi insieme per sfruttare l'oppurtunità contenuta nel decreto Fer1 che prevede premi aggiuntivi per gli impianti fotovoltaici montati in sostituzione di coperture in amianto.

Insomma, non ci vuole più un capitale se tanti piccoli investitori si mettono insieme. Lo strumento a loro disposizione si chiama equity crowdfunding, un 'investimento partecipato' che si basa sulla partecipazione di piccoli e piccolissimi investitori, ed è pensato per essere bancabile, cioè: i cittadini mettono insieme la quota da mettere in contanti, il resto ce lo mette la banca.

Per aiutare i cittadini che volessero realizzare il progetto, si sono messe insieme la Esco (Energy Service Company) AzzeroCO2 e la piattaforma italiana di equity crowdfunding per energia, ambiente e territorio Ecomill che hanno siglato una partnership attraverso la quale si concentreranno proprio sullo sviluppo e il finanziamento di impianti fotovoltaici su tetto, realizzati contestualmente alla rimozione eventuale dell’eternit o dell’amianto (Gruppo A-2 del decreto Fer 1).

"Dal lancio della campagna Eternit Free nel 2009 - afferma Annalisa Corrado, coordinatrice campagna Eternit Free, AzzeroCO2 - dopo la realizzazione di quasi 12 MW di fotovoltaico e la bonifica di oltre 100.000 mq di coperture, il nostro impegno per l’utilizzo di ogni strategia possibile per moltiplicare le esperienze di chi produce energia pulita laddove c’era una copertura in fibrocemento amianto non si è mai arrestata. Oggi, finalmente, sembra riaprirsi una opportunità di lavoro importante e vogliamo metterla a disposizione di più soggetti possibili, perché ognuno possa diventare protagonista del cambiamento del proprio territorio".

La collaborazione, aggiunge Ecomill, "ci permetterà di offrire in piattaforma investimenti interessanti sia dal punto di vista economico che dell’impatto ambientale, e rappresenta un ulteriore passo a supporto della partecipazione di cittadini e territori alla transizione energetica.”

AzzeroCO2 è una società Esco (Energy Service Company, certificata Iso 11352:2014), nata nel 2004 per volontà di Legambiente e Kyoto Club: da 15 anni supporta aziende ed enti pubblici nel migliorare la loro performance energetica e ambientale. Partendo dall’analisi dell’impatto di strutture, processi e servizi, AzzeroCO2 costruisce, per aziende ed enti locali, strategie ad hoc finalizzate alla riduzione dei consumi e delle emissioni seguendo ogni fase realizzativa.

Ecomill è la piattaforma di equity crowdfunding che permette a cittadini, famiglie e aziende di diventare investitori e soci di imprese ad alto valore innovativo nel settore dell’energia, dell’ambiente e del territorio promuovendo sostenibilità e l’innovazione. Nel panorama del crowdfunding italiano Ecomill rappresenta un soggetto nuovo, e una opportunità di disintermediazione dei processi di investimento nel settore energetico e ambientale.

Ai cittadini investitori Ecomill offre la possibilità di investire in modo diretto e disintermediato anche piccole somme di denaro in progetti, imprese e start-up nel settore energetico e ambientale. Consente di investire e contribuire allo sviluppo di progetti ad ampio potenziale ambientale e sociale, creando valore e beneficiando al tempo stesso di ritorni economici adeguati e con profilo di rischio contenuto.

Ai promotori di progetti imprenditoriali Ecomill offre accesso a capitale, fornendo un canale innovativo e alternativo di finanziamento. Inoltre, garantisce la possibilità di coinvolgimento di cittadini, investitori e stakeholders locali. Ciò permette di ampliare il bacino dei potenziali investitori e permette di dare visibilità a progetti generando partecipazione nei territori e mercati di riferimento.

Ecomill si inserisce nel filone della disintermediazione dei prodotti finanziari, favorendo l’accesso a investimenti altrimenti non avvicinabili dal piccolo investitore.

Pressing delle imprese agricole in vista di un nuovo esecutivo Movimento 5 Stelle-Pd. Nel commentare l'evolversi della situazione e il discorso che il Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte ha tenuto al Quirinale, seguito all'incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l'Adnkronos ha tastato il polso alle organizzazioni più rappresentative del settore: Coldiretti, Confagricoltura, Cia-Agricoltori italiani e Copagri.

 E un invito a 'fare presto', giunge quanto mai opportuno per il settore primario che ha bisogno di stabilità e, come tanti altri, ripone nella prossima legge di bilancio le maggiori aspettative per una serie di priorità individuate dalle stesse organizzazioni. Dal taglio del cuneo fiscale alla grande partita che si apre per scongiurare l'aumento dell'Iva, temi che accomunano gli imprenditori agricoli a molti altri, piccoli e grandi.

Le incognite tuttavia, al momento, sono molte, a cominciare dalle risorse che saranno stanziate, oltre alla salvaguardia della spesa per l'agricoltura a livello europeo, nella nuova Pac per il periodo 2021-2027.

"Non solo va scongiurata qualsiasi ipotesi di aumento dell’Iva, ma va ridotto il cuneo fiscale per abbassare il costo del lavoro", esorta il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini. Al centro del dibattito poi c'è la crescita economica che, secondo lo stesso Prandini va ricercata "sul mercato dove occorre dare ai consumatori la possibilità di scegliere consapevolmente e sostenere il lavoro e l’economia nazionale con un sistema di etichettatura chiara, che impedisca di spacciare come made in Italy prodotti che inquinano, sfruttano il lavoro minorile e sono pericolosi per la salute che spesso arrivano in Italia grazie agli accordi agevolati dall’Unione Europea come nel caso dell’accordo di libero scambio con il Mercosur, che va fermato".

Per il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti "la ripresa della crescita economica deve essere al centro del programma del nuovo governo. Tanto più in un contesto decisamente critico per l’economia su scala mondiale". "Servono decisioni immediate ed iniziative a respiro pluriennale, a partire dalle infrastrutture, per rilanciare la competitività del sistema produttivo - incalza Giansanti - è urgente una sensibile riduzione del cuneo fiscale sul lavoro, al fine di ridurre i costi per le imprese ed aumentare la domanda interna".

"E' ovvio che abbiamo bisogno di stabilità, per cui prima c'è il governo e meglio è" sollecita il presidente di Cia-Agricoltori Italiani Dino Scanavino che plaude all'attenzione riservata a certi temi dal Premier Conte. "La sostenibilità ambientale e la green economy sono temi che vengono abbracciati anche dal nostro progetto di riforma 'Il Paese che vogliamo'. Crediamo che l'agricoltura possa dare un grande contributo per fronteggiare situazioni complicate quali l'inquinamento e le emissioni di C02".

Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente di Copagri Franco Verrascina. "Il nuovo Governo, che auspichiamo veda la luce quanto prima, - raccomanda - dovrà cominciare da subito a lavorare sulla manovra economica, riservando la necessaria attenzione al comparto primario. Di pari importanza sarà poi intervenire sulla rete infrastrutturale, a tutto vantaggio della competitività del nostro sistema produttivo" conclude Verrascina.

Per decenni l’agricoltura è stato il volano dell’economia della Valversa. La giusta remunerazione delle uve e le sempre maggiori vendite di vino garantivano l’esatta ricompensa al settore agricolo e vinicolo.

In Valversa, una delle principali attività ad avere un ruolo importante in questo campo è certamente stata “Agricoltura e Zootecnia”, società commerciale privata fondata da Vittorio Fraschini e Mario Maini, che si occupava di fornire gli agricoltori di tutto ciò che riguardava la coltivazione e la viticultura: concimi, pesticidi, fitosanitari, fertilizzanti, materiale per impianti e sementi.

Dopo 59 anni di gloriosa attività l’azienda ha raggiunto un accordo con Terrepadane, maxi consorzio agrario nato nel 2014 dalla fusione di diversi consorzi del nord Italia. Un primo passo che porterà nei mesi futuri alla totale cessione dell’azienda e alla completa operatività di Terrepadane in Valversa.

Abbiamo intervistato Mario Maini, classe 1935 fondatore dell’azienda insieme al compianto Vittorio Fraschini.

Mario, dopo 59 anni è arrivato l’accordo con Terrepadane. è giunto il momento di andare in pensione?

«Sì, era giunta l’ora. Ormai il peso degli anni si fa sentire ed inoltre tutte le “novità” burocratiche introdotte negli ultimi anni hanno reso il lavoro molto più farraginoso, quindi è giusto che siano giovani forze, più orientate alla gestione di queste novità, ad occuparsi del futuro dell’azienda».

Com’è nato l’accordo con il colosso Terrepadane?

«è stata una scelta naturale, dettata dal buon senso e dall’amore verso la mia Valle. Volevo che il punto vendita, riferimento per molti, restasse anche in futuro e quindi ho scelto di allearmi, per poi fondermi, con una realtà già presente sul territorio e di dimensioni tali da poter garantire la permanenza del punto vendita anche negli anni a venire. Un altro negozio chiuso a Santa Maria della Versa sarebbe stato un ulteriore passo verso il declino che ha colpito la valle negli ultimi anni. Ormai le “piccole” attività sono destinate a scomparire per lasciare posto a strutture più grandi ed organizzate, in grado di poter affrontare in modo efficace le sempre più pressanti richieste dei consumatori. Lo slogan degli anni scorsi “piccolo è bello” ormai non ha più senso; è con rammarico che lo dico, ma è così».

Quindi, Terrepadane garantirà la giusta copertura in Valversa?

«Assolutamente sì: è la loro missione e sono focalizzati sul far crescere la loro presenza in viticoltura, per cui un punto vendita in Val Versa, territorio con una grande vocazione vitivinicola, è per loro un fiore all’occhiello e un ulteriore passo verso il raggiungimento dei loro obiettivi».

In questi quasi 60 anni com’è cambiata l’agricoltura in Oltrepò?

«Radicalmente, come il resto del mondo, d’altronde. Se in meglio o in peggio sarà la storia a dirlo».

Sono molte le aziende che si forniscono da lei e che negli anni hanno deciso di ridurre l’utilizzo di prodotti chimici più “invasivi”?

«Sì, alcune aziende, non molte, si sono convertite al bio e altre a misura di coltivazione a ridotto impatto ambientale, riducendo quindi l’utilizzo dei prodotti “invasivi”».

Negli ultimi anni la Valversa ha subito duri colpi a livello economico e cooperativistico. Anche la sua azienda ne ha risentito?

«Sì, è in corso ormai da un decennio almeno, un impoverimento generale, la cui origine è sia nel basso prezzo a cui in nostri agricoltori possono vendere le uve, che nello scarso appeal mediatico dei nostri vini, che quindi vengono commercializzati ad un valore assai più basso, a parità di qualità, rispetto al benchmark nazionale. La combinazione di questi due fattori sui prodotti che sono la fonte principale fonte di reddito della valle ha avuto effetti negativi su tutte le aziende commerciali del territorio, compresa ovviamente la mia. Quindi una ragione in più per allearsi ad una realtà di grosse dimensioni e strutturata per poter affrontare questo periodo difficile».

Come vede l’Oltrepò del futuro?

«Il futuro è dei giovani, a cui spetta il compito di costruire un domani che si foriero di benessere per la valle, evitando gli errori del passato: servono spirito di iniziativa e sacrifici, ma il potenziale c’è… quindi buon lavoro e largo ai giovani!».

di Manuele Riccardi

 "Le vendemmie e in generale l'intero comparto agricolo sono sempre più condizionati dai cambiamenti climatici": a dirlo è Riccardo Cotarella, enologo di Terre d'Oltrepò , produttore umbro e presidente mondiale degli enologi.

"E' sempre più difficile pronosticare qualità e quantità di un'annata, perché nell'arco di venti chilometri abbiamo scenari completamente diversi: si passa da vigneti in sofferenza per la siccità, a zone dove c'è stata anche una eccedenza di piogge".

"Questo accade a livello locale - ha spiegato l'enologo - e ovviamente su scala nazionale e internazionale, creando delle difficoltà enormi nell'interpretare il trattamento dei vigneti".

"Difficoltà - ha sottolineato ancora Cotarella - che non permettono più alcuna improvvisazione nel nostro mestiere. Le difficili condizioni in cui ci troviamo a lavorare richiedono interventi eseguiti con conoscenza e coscienza".

Malgrado sia complicato fare un'analisi dettagliata di quella che sarà la vendemmia 2019 in parte già iniziata, il presidente degli enologi parla mediamente di "una buona annata, anche se il raccolto in alcune zone sarà più contenuto rispetto allo scorso anno".

Il fatto di avere meno produzione per Cotarella "non è proprio un male, dato che ci sono delle giacenze da smaltire. Importante è che riusciamo a mettere sui mercati prodotti di qualità".

Il Comune di Voghera, comunica , che intende acquisire e valutare domande di personale in servizio a tempo indeterminato presso altre Pubbliche Amministrazioni interessato al trasferimento presso questo Ente, mediante mobilità esterna volontaria di cui all’articolo 30 del D.Lgs. 165/2001 e s.m.i. a copertura di n. 1 posto di Istruttore direttivo (Cat. D, accesso D1) presso i Servizi Demografici.

Il presente avviso, da considerarsi meramente esplorativo, non vincola in alcun modo l'Amministrazione a procedere al trasferimento.

Il perfezionamento della procedura di mobilità volontaria di cui al presente avviso è inoltre subordinata all’esito negativo del procedimento di cui all’art. 34 bis del D.Lgs. 165/2001.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

Per l’ammissione alla procedura di mobilità sono richiesti i seguenti requisiti:

- essere in servizio, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, in una Pubblica Amministrazione di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001 e s.m.i.;

- essere inquadrato nella categoria D (giuridica D1 o D3) ai sensi del CCNL Funzioni Locali (ex CCNL Comparto Regioni ed Autonomie Locali) o in livello equivalente negli altri comparti e nel profilo professionale di Istruttore direttivo amministrativo /Funzionario amministrativo o denominazione equivalente.

- essere in possesso della Laurea di 1° livello L14 o del Diploma di Laurea del vecchio ordinamento o della Laurea specialistica (22/S) o Magistrale (LMG/01) in Giurisprudenza;

- aver superato il periodo di prova;

- essere in possesso dei requisiti di idoneità psico-fisica alla mansione;

- essere in possesso del parere favorevole alla mobilità o della dichiarazione di disponibilità dell’Ente di appartenenza al successivo rilascio del NULLA OSTA, qualora l’interessato fosse ritenuto adeguato al posto da ricoprire.

Tali requisiti devono essere posseduti entro la data di scadenza del presente avviso ed al momento della cessione del contratto.

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

Coloro che sono interessati a partecipare alla presente selezione dovranno far pervenire apposita domanda, redatta in carta semplice e sottoscritta a pena di esclusione, nella quale devono essere dichiarati, sotto la propria responsabilità ai sensi del D.P.R. 445/2000 e s.m.i. i requisiti e tutto quanto indicato nello schema allegato al presente avviso, che qui si intendono integralmente richiamati.

Alla domanda devono essere allegati:

 il curriculum di studio e professionale datato e sottoscritto da cui risultino i titoli di studio, i titoli di servizio (con indicazione dell’Ente datore di lavoro, del CCNL applicato, delle corrispondenti categorie di inquadramento specificando le decorrenze e se a tempo pieno o part-time quantificando le ore di lavoro settimanali e specificando le decorrenze) e i titoli vari (attestati di frequenza e di profitto a corsi - con indicazione della data, dell’oggetto e della durata – se attinenti al posto da ricoprire, e ogni altro elemento utile a valutare l’attività professionale e culturale non ricompreso nei precedenti punti);  la fotocopia del documento di identità in corso di validità;  il parere favorevole alla mobilità o la dichiarazione di disponibilità dell’Ente di appartenenza al successivo rilascio del NULLA OSTA, qualora l’interessato fosse ritenuto adeguato ad uno dei posti da ricoprire.  la dichiarazione secondo cui l'Ente di appartenenza è sottoposto/non sottoposto ai vigenti vincoli assunzionali e di spesa di personale; La domanda di partecipazione e la documentazione ad essa allegata devono perentoriamente pervenire entro il giorno 30 settembre 2019 - ore 12:30, pena l'esclusione, attraverso una delle seguenti modalità:

- a mano al Protocollo Generale del Comune di Voghera - Piazza Duomo n. 1 (ORARI DI APERTURA dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30);

- a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata al Servizio Organizzazione e Gestione Risorse Umane - Piazza Duomo n. 1 - 27058 Voghera -PV. Sulla busta deve essere riportata la dicitura “ISTRUTTORE DIRETTIVO AMMINISTRATIVO c/o SERVIZI DEMOGRAFICI”;

- con posta elettronica certificata - sottoscritta mediante firma digitale - all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Saranno accettate anche le domande non sottoscritte mediante firma digitale solo se inviate tramite utenza personale di posta elettronica certificata (Circolare n. 12/2010 Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica – UPPA) accompagnate dalla copia di valido documento di riconoscimento.

La data di presentazione o di arrivo della domanda risulta dal timbro a data apposto su di essa dall'Ufficio Protocollo del Comune di Voghera o in caso di pec fa fede la data di ricezione. Non sono ammesse domande che pervengano oltre il termine fissato.

Il ritiro anticipato della domanda o della documentazione comporta la rinuncia alla selezione.

Nel caso in cui nel giorno di scadenza gli Uffici Comunali siano chiusi in quanto coincidente con giornata non lavorativa o festiva, per sciopero, calamità o altri gravi motivi, il termine stesso sarà automaticamente prorogato al primo giorno successivo di riapertura degli uffici.

L’Amministrazione non assume responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni del recapito da parte del concorrente oppure da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento del recapito indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.

Oltre al mancato possesso dei requisiti previsti per la partecipazione, costituiscono motivo di esclusione:

- la presentazione o l’arrivo della domanda oltre la scadenza prevista;

- la mancata sottoscrizione della domanda;

- la mancata presentazione o sottoscrizione del curriculum;

- la mancata presentazione del parere favorevole alla mobilità o della dichiarazione di disponibilità dell’Ente di appartenenza al successivo rilascio del NULLA OSTA, qualora l’interessato fosse ritenuto adeguato ad uno dei posti da ricoprire.

Si rende noto che NON saranno prese in considerazione le domande di mobilità, per pari categoria e profilo, presentate spontaneamente prima della pubblicazione del presente avviso o, comunque, inviate senza rispettare tutte le regole procedimentali da esso previste.

Gli eventuali interessati dovranno pertanto presentare una nuova domanda redatta secondo le modalità di cui al presente avviso.

CRITERI DI VALUTAZIONE – CONTENUTI DEL COLLOQUIO

Le domande pervenute saranno preliminarmente esaminate dal Servizio Organizzazione e Gestione Risorse Umane ai fini dell’accertamento dei requisiti di ammissibilità e successivamente trasmesse alla Commissione addetta alla selezione nominata a norma di regolamento.

Ai candidati non ammessi alla procedura di selezione per mancanza dei requisiti sarà data comunicazione preferibilmente mediante pec o e-mail o, in mancanza, a mezzo posta.

L’individuazione del candidato idoneo avverrà secondo la procedura di cui all'art. 52 del Regolamento sulle procedure d’accesso all’impiego – Appendice al Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi approvato con deliberazione di Giunta Comunale 156 del 28/12/2010 e s.m.i.

Il colloquio verrà effettuato per accertare capacità/esperienza, attitudini e competenze professionali al ruolo di ISTRUTTORE DIRETTIVO amm.vo con riferimento a:

- grado di autonomia nell’esecuzione del lavoro;

- capacità di individuare soluzioni adeguate e corrette rispetto all’attività da svolgere;

- conoscenza di tecniche di lavoro e procedure predeterminate necessarie all’esecuzione del lavoro;

- flessibilità ed adattabilità al contesto lavorativo con particolare riguardo alle relazione interpersonali;

- conoscenza dell’ordinamento e del funzionamento del Comune e degli adempimenti e delle procedure necessarie per lo svolgimento delle funzioni proprie del posto da ricoprire nell’ Ente locale;

- conoscenza dei diritti e obblighi del dipendente e del Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici.

- conoscenza dei princìpi e delle nozioni fondamentali in materia di procedimento amministrativo e diritto di accesso;

- conoscenza dei princìpi e delle nozioni fondamentali in materia di trasparenza (D. Lgs. 33/2013 e ss.mm.ii.);

- conoscenza dei princìpi e delle nozioni fondamentali in materia di tutela dei dati personali (D. Lgs. n. 196/2003 e ss.mm.ii. e RGPD UE - Regolamento Generale Protezione Dati 679/2016)

- preparazione professionale specifica mediante accertamento della conoscenza delle seguenti materie:

 nozioni in materia finanziaria e contabile,

 conoscenza della normativa sulla residenza dei cittadini ITALIANI, U.E., EXTRA UE e A.I.R.E. e sulle relative certificazione,

 conoscenza e gestione A.N.P.R., carta identità elettronica,

 conoscenza e gestione dell'anagrafe storica

 nozione e normativa afferente la toponomastica

 normativa e gestione statistica e censimento

- conoscenza e capacità di utilizzo delle applicazioni informatiche più diffuse (videoscrittura, foglio elettronico, internet, posta elettronica).

L’accertamento della data e sede del colloquio sarà a cura dei candidati mediante consultazione di apposito avviso pubblicato sul sito internet: www.comune.voghera.pv.it in Amministrazione trasparente/Bandi di concorso. Agli aspiranti non verrà dato alcun ulteriore avviso in merito.

Tale comunicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti, pertanto non verrà inviata alcuna comunicazione scritta ai concorrenti.

I candidati ammessi sono tenuti a presentarsi al colloquio muniti di un valido documento di riconoscimento. La mancata partecipazione al colloquio sarà considerata come rinuncia alla procedura. Dell’esito della procedura verrà data comunicazione ai singoli partecipanti preferibilmente mediante pec o e-mail, o in mancanza, a mezzo posta.

L’Amministrazione Comunale si riserva la più ampia autonomia discrezionale nella valutazione dei candidati e nella verifica della corrispondenza delle professionalità possedute con le caratteristiche del posto da ricoprire. Tale autonomia si può manifestare anche nella decisione di non individuare alcun soggetto tra i candidati.

ASSUNZIONE DEL SERVIZIO

L’eventuale trasferimento del candidato prescelto è subordinata al rilascio del nulla osta da parte delle Amministrazioni di appartenenza.

La data di effettivo trasferimento sarà concordata tra gli Enti interessati.

L’effettivo trasferimento sarà perfezionato da apposito Contratto di cessione sottoscritto dai due enti e dal soggetto interessati.

Il Comune di Voghera si riserva la facoltà di non procedere alla mobilità stessa qualora i termini del trasferimento risultino incompatibili con le proprie esigenze.

In caso di diniego da parte dell’Ente di provenienza, di rinuncia al trasferimento da parte del candidato prescelto o di mancata concessione del nulla osta nei termini stabiliti, l’Amministrazione si riserva la facoltà di riaprire la selezione.

Il Comune di Voghera, di norma, non si fa carico di giornate di ferie, riposi compensativi, straordinari non recuperati, ecc. maturati e non goduti nell'ente di appartenenza, che

quindi dovranno essere fruiti nell'ente di appartenenza prima del trasferimento. Eventuali deroghe a quanto sopra dovranno essere concordati tra tutte le parti coinvolte.

RISERVA DELL'AMMINISTRAZIONE

L’Amministrazione Comunale si riserva a suo insindacabile giudizio, di revocare, sospendere o prorogare il presente avviso.

Il presente avviso non vincola in alcun modo l’Amministrazione comunale, che ha la facoltà di non dare seguito alla procedura di mobilità in conseguenza di limiti imposti da disposizioni legislative, di mutate esigenze organizzative, qualora nessun candidato presenti un adeguato grado di rispondenza rispetto alla posizione da ricoprire e, comunque, nel caso in cui nuove circostanze o valutazioni lo consigliassero.

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

Ai sensi e per gli effetti della L. 241/90 e s.m.i., il responsabile del procedimento è il Responsabile del Servizio Organizzazione e Gestione Risorse Umane, Dott.ssa Elena Muselli.

TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Ai sensi del regolamento UE n. 2016/679 e del D.Lgs. n. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (nel seguito anche “Codice privacy”) il Comune di Voghera fornisce le seguenti informazioni sul trattamento dei dati personali.

Finalità del trattamento In relazione alle attività di rispettiva competenza svolte dal Comune di Voghera, si segnala che:

- i dati forniti dai candidati vengono acquisiti dal Comune di Voghera per verificare la sussistenza dei requisiti necessari per la partecipazione alla presente procedura nonché per l’eventuale successiva cessione del contratto di lavoro;

- i dati forniti dal candidato vincitore vengono acquisiti dal Comune di Voghera ai fini della redazione e della stipula del Contratto di cessione, per l’adempimento degli obblighi legali ad esso connessi, oltre che per la gestione ed esecuzione giuridica ed economica del contratto stesso.

Natura del conferimento

Il candidato è tenuto a fornire i dati al Comune di Voghera in ragione degli obblighi legali derivanti dalla normativa in materia e dal vigente Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi del Comune di Voghera. Il rifiuto di fornire i dati richiesti da Comune di Voghera potrebbe determinare l’impossibilità di ammettere il candidato alla partecipazione alla procedura.

Dati sensibili e giudiziari

I dati forniti dai candidati che rientrano tra i dati classificabili nelle “categorie particolari di dati personali” di cui all’art. 9 Regolamento UE ed i “dati personali relativi a condanne penali e reati” di cui all’art. 10 Regolamento UE sono trattati esclusivamente per valutare il possesso dei requisiti e delle qualità previsti dalla vigente normativa applicabile.

Modalità del trattamento dei dati 

Il trattamento dei dati verrà effettuato dal Comune di Voghera in modo da garantirne la sicurezza e la riservatezza necessarie e potrà essere attuato mediante strumenti manuali, informatici e telematici idonei a trattare i dati nel rispetto delle misure di sicurezza previste dal Regolamento UE e dal Codice privacy.

Ambito di comunicazione e di diffusione dei dati

 I dati potranno essere:

- trattati dal personale del Comune di Voghera che cura il procedimento di mobilità; - comunicati a professionisti che prestino attività di consulenza od assistenza al Comune di Voghera in ordine al procedimento di mobilità, anche per l’eventuale tutela in giudizio;

- comunicati, per la verifica del possesso dei requisiti per il pubblico impiego, in caso di cessione di contratto al Tribunale di competenza, al Centro per l’impiego, alla Provincia competente per le verifiche sul rispetto nella normativa disabili ex legge 68/1999 ed eventualmente ad altri Istituti/società (INPS, INAIL ecc) nell’ambito del rapporto di lavoro;

- comunicati ai soggetti che facciano richiesta di accesso ai documenti di selezione nei limiti consentiti ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 e delle altre disposizioni in materia di accesso.

Il nominativo dei partecipanti alla procedura di mobilità sono diffusi tramite il sito internet www.comune.voghera.pv.it e tramite l’Albo Pretorio del Comune.

Periodo di conservazione dei dati. I dati raccolti verranno conservati per tutto il periodo necessario all'espletamento dei procedimenti e processi sopra definiti e, una volta terminati i procedimenti e i processi, saranno conservati per i periodi previsti dalla normativa in materia di conservazione di documentazione da parte delle Pubbliche Amministrazioni.

Processo decisionale automatizzato. Non è presente alcun processo decisionale automatizzato.

Diritti dell’interessato. All'interessato vengono riconosciuti i diritti di cui agli artt. da 15 a 22 del Regolamento UE. In particolare, l’interessato ha il diritto di ottenere, in qualunque momento la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che lo riguardano e l’accesso ai propri dati personali per conoscere: la finalità del trattamento, la categoria di dati trattati, i destinatari o le categorie di destinatari cui i dati sono o saranno comunicati, il periodo di conservazione degli stessi o i criteri utilizzati per determinare tale periodo. Può richiedere, inoltre, la rettifica e, ove possibile, la cancellazione o, ancora, la limitazione del trattamento e, infine, può opporsi, per motivi legittimi, al loro trattamento. Se in caso di esercizio del diritto di accesso e dei diritti connessi previsti dagli artt. da 15 a 22 del Regolamento UE la risposta all'istanza non perviene nei tempi indicati o non è soddisfacente, l'interessato potrà far valere i propri diritti innanzi all'autorità giudiziaria o rivolgendosi al Garante per la protezione dei dati personali mediante apposito reclamo.

Titolare del trattamento: Comune di Voghera Piazza Duomo n. 1.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Responsabile della protezione dei dati – RDP (art. 37 part. 7 Regolamento UE n. 2016/679): avv. Stab. Erika Bianchi via del Colo n. 19 Villanova D’Ardenghi (Pv) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per l’esercizio dei diritti di cui sopra rivolgersi al Titolare del trattamento dei dati.

Eventuali informazioni relative al presente avviso possono essere richieste ai seguenti numeri:

  • 0383/336.464-466-483
  • oppure presso il Servizio Risorse Umane – Via Rosselli 20 nei seguenti orari: dal lunedì

al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00.

Il presente avviso viene diffuso mediante affissione all’Albo Pretorio on-line del Comune di Voghera e pubblicazione sul sito Internet dell’Ente www.comune.voghera.pv.it/amministrazionetrasparente/bandidiconcorso

INVIATE I VOSTRI COMUNICATI LE VOSTRE NEWS INERENTI ALL'OLTREPÒ A "IL PERIODICO NEWS" , ALL'INDIRIZZO MAIL : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

La movida non solo diverte ma dà anche lavoro. Secondo un'elaborazione della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi, infatti, negli ultimi cinque anni gli occupati nel settore che va dalla ristorazione, al cinema, passando per alberghi, sport ed eventi sono aumentati dell'11% (circa 3 milioni di occupati in tutto) in 5 anni, del 3% rispetto al 2018, anche se il numero di imprese ha avuto poca variazione. In Lombardia la crescita è stata del 16% con 559 mila addetti e a Milano del 23%. D'altronde sul giro d'affari del settore, che è di poco meno di 150 miliardi di euro, un terzo circa (42 mld) è realizzato in Lombardia, 31 miliardi nella sola Milano, prima assoluta a livello nazionale dove è seguita da Roma con 27 miliardi. Le imprese in Italia sono 993 mila., 120 mila in Lombardia. "In Lombardia - ha sottolineato Valeria Gerli della Camera di Commercio - i settori legati alla movida possono contare su 120 mila imprese tra ristorazione, commercio e intrattenimento. Si tratta di un fenomeno importante trainato soprattutto dalle attività legate al divertimento e allo sport, con Milano che da sola rappresenta più di un terzo del totale e traina la crescita del comparto". "Bisogna continuare - ha aggiunto - a puntare sulla qualità e sulla varietà dell'offerta, valorizzando il territorio lombardo anche grazie alla capacità attrattiva dei grandi eventi. Bisogna mettere in luce l'offerta tradizionale già presente offrendo esperienze molteplici e personalizzate".

Tra i settori più numerosi: commercio (a Milano 18 mila imprese, 53 mila in Lombardia e 472 mila in Italia), bar e ristoranti (18 mila a Milano, 51 mila in Lombardia e 336 mila in Italia), attività di intrattenimento specializzate (2 mila a Milano, 6 mila in Lombardia, 44 mila in Italia). Poi ci sono le imprese legate a cinema e musica, 1429 a Milano, 2093 in Lombardia e 11 mila in Italia.

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