Sabato, 11 Luglio 2020
 

Sta per essere avviata nel Comune di Redavalle l’attività di sostituzione contatori con nuovi “smart meter”. L’intervento, che sta già coinvolgendo diversi Comuni del territorio provinciale, riguarderà i contatori tradizionali fabbricati prima del 2014 per un totale di circa 400 installazioni. Ad occuparsi delle sostituzioni, che inizieranno lunedì 13 luglio, saranno i tecnici dell’impresa incaricata da Pavia Acque, Barbagli Srl. Ricordiamo che l’intervento sarà gratuito e avrà, di norma, una durata indicativa di circa 15 minuti, nel corso dei quali sarà interrotta l’erogazione dell’acqua. 

L’attività potrà riguardare un luogo “accessibile” (dove non è necessaria la presenza dell’utente, ad esempio i pozzetti in strada), “parzialmente accessibile” (dove è necessario che l’utente metta in condizione il tecnico di raggiungere il luogo d’intervento, ad esempio gli spazi comuni in condominio) o “non accessibile” (dove è necessaria la presenza dell’utente, ad esempio le abitazioni). La data prevista per la sostituzione del contatore verrà comunicata alcuni giorni prima dell’intervento mediante l’esposizione, presso le utenze, di specifici avvisi che riporteranno anche i recapiti per richiedere eventuali informazioni o per concordare un appuntamento in data diversa. Gli operatori che si occuperanno delle sostituzioni saranno dotati di un tesserino di riconoscimento munito di fotografia, che potrà essere verificato utilizzando il numero antitruffe di Pavia Acque, 0383 1940114, attivato in collaborazione con l’arma dei Carabinieri proprio per gestire le segnalazioni sui falsi operatori e sui tentativi di furto. 

I nuovi contatori elettronici installati consentiranno la telelettura dei consumi senza la necessità di accedere alla proprietà privata, limitando i possibili tentativi di truffe da parte di falsi letturisti. Inoltre, quando il sistema di trasmissione sarà a regime, gli utenti non dovranno più preoccuparsi di inviare l’autolettura e riceveranno sempre bollette emesse sulla base di consumi effettivi, senza fatture in acconto. 

Nel corso delle sostituzioni dei contatori, i tecnici adotteranno tutte le disposizioni di precauzione emesse dal Ministero della Salute e relativi aggiornamenti, al fine di contenere il rischio di contagio: sono dotati dei dispositivi previsti (mascherine, guanti, occhiali e soluzioni disinfettanti), manterranno la distanza di sicurezza da ogni persona e sanificheranno il luogo di intervento una volta terminato il lavoro.

All’utente sarà richiesto, al fine di velocizzare le operazioni di sostituzione del contatore, di liberare preventivamente l’area intorno al contatore e di mantenersi ad una distanza di sicurezza di almeno due metri dal tecnico, oltre ad indossare una mascherina protettiva o altro indumento idoneo a coprire naso e bocca (ad esempio un foulard o una sciarpa).

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Ammontano a 6 milioni di euro le risorse messe a disposizione dall’Inail per la sicurezza nelle campagne della Lombardia. Lo rende noto la Coldiretti nell’esprimere soddisfazione per l’avviso pubblico Isi Agricoltura 2019-2020 pubblicato dall'Inail per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nelle micro e piccole imprese del settore agricolo. 

E’ importante incentivare l’innovazione per garantire un livello sempre più alto della sicurezza sul lavoro in agricoltura – commenta la Coldiretti – un settore che in Lombardia nei primi cinque mesi del 2020 ha fatto registrare una riduzione del 25,3% degli infortuni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nonostante sia stato uno dei pochi settori rimasti operativi anche durante il lockdown. 

A livello nazionale – spiega la Coldiretti – le risorse stanziate dall’Inail per l’avviso pubblico Isi Agricoltura 2019 -2020 sono pari a 65 milioni di euro a fondo perduto. Nei primi cinque mesi di quest’anno – precisa la Coldiretti - in Italia l’agricoltura ha fatto registrare una riduzione record del 24,7% degli infortuni, che raggiunge un incoraggiante -27% per quelli mortali. Un andamento che conferma il prezioso lavoro di ammodernamento delle imprese agricole fatto in questi anni per rendere il lavoro nei campi tecnologicamente più avanzato, ma anche più sicuro. 

Molto resta tuttavia ancora da fare e per questo – conclude la Coldiretti – è necessario continuare con decisione sulla strada intrapresa con interventi per la semplificazione, la trasparenza, l’innovazione tecnologica e la formazione, che sappiano accompagnare le imprese nello sforzo di prevenzione in atto. Per questo sono importanti le risorse che Inail mette a disposizione delle imprese agricole per rinnovare ed ammodernare il parco macchine attualmente in circolazione.

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La cantina Terre d'Oltrepò - La Versa, con un comunicato stampa informa che nonostante il lockdown chiude un altro anno positivo. "Il Covid non ferma il futuro della cantina cooperativistica Terre d'Oltrepò/La Versa. Nonostante i due mesi di lockdown, marzo ed aprile, la realtà oltrepadana, guidata dal presidente Andrea Giorgi, conferma - scrive la cantina -  il fatturato del passato esercizio e chiude il bilancio sulla cifra di 32milioni di euro. Con la notizia positiva di un lieve aumento rispetto all'anno precedente (dato ancora in fase di elaborazione, ma già evidenziabile).
"Un risultato positivo – spiega il numero uno della cantina con sede a Broni – che dimostra quanto gli sforzi messi in campo sotto il profilo commerciale e comunicativo stanno pagando. Ovviamente non basta e per questo abbiamo messo in atto operazioni di qualità anche in vigna come dimostra il progetto legato al nome dell'enologo Riccardo Cotarella che ci ha permesso di mettere sul mercato vini che stanno riscuotendo pareri favorevoli dalla critica e, soprattutto, dai winelovers. Un lavoro corale su più fronti che, dal 2017, ci sta impegnando quotidianamente, un lavoro reso possibile grazie ad una squadra affiatata su tutti i fronti: dalla vigna alla cantina, dall'amministrazione al commerciale. Per questo il mio ringraziamento va a tutto il personale perché, in un periodo così delicato, solo con professionalità si raggiungono determinati risultati come quelli attuali".

Inoltre è iniziata un'intensa attività di comunicazione anche interna, mirata ad informare gli oltre 700 soci su questioni di carattere amministrativo ed agronomico. "Il socio rappresenta la spina dorsale della nostra cooperativa – spiega Giorgi – e per questo deve essere informato di quanto stiamo facendo. Abbiamo creato da qualche settimana una newsletter interna che fornisce informazioni di carattere dirigenziale, tratta questioni economiche e commerciali. A questa si è affiancata quella agricola realizzata dal nostro agronomo Nicola Parisi che fa il punto settimanale sulla situazione in campagna".

E' tempo di bilanci per la cantina di Broni, ma anche per gettare le basi al futuro. "Fare prospettive in questo momento – spiega il presidente Giorgi - è davvero difficile, ma è nostro compito guardare avanti nonostante la situazione di precarietà ed insicurezza causata dall'emergenza sanitaria. E' inutile negare il fatto che le prospettive future sono incerte per l'evoluzione del Coronavirus e per le conseguenze che potrà avere sul mercato. La strada, già delineata negli ultimi anni, è quella di valorizzare i prodotti di qualità come, ad esempio, il Riesling Doc rispetto al tradizionale Igt. Quest'ultimo soffre il mercato in quanto considerato prodotto di massa e la grande quantità di questa uva prodotta dai soci è un problema che si misura con l'evidente riduzione di prezzo degli ultimi anni. Sappiamo tutti, basta guardarsi indietro, cosa purtroppo ha rappresentato questo vitigno per la storia del nostro territorio e della nostra cantina. Nel primo caso è stato l'oggetto di tante speculazioni che i grandi trasformatori hanno perpetuato,a metà secolo scorso, nei confronti di soci e produttori senza dare la possibilità a quest'ultimi di investire commercialmente sul prodotto. Nel secondo è stato oggetto di scandali che hanno messo in ginocchio la nostra grande realtà cooperativa. Ora il Riesling ha un'opportunità di rilancio grazie alla tipologia Renano, dovrà diventare un prodotto di punta che si affiancherà agli altri top di gamma che costituiscono la nostra linea produttiva. Il Progetto Qualità con l'enologo Riccardo Cotarella va verso questa direzione, quella di valorizzare una produzione iconica per tutti noi. Solo così riusciremo a garantire una giusta remunerazione ai soci per quest'uva ed una commercializzazione facile del prodotto". In ottica di miglioramento della qualità il presidente Giorgi avanza un invito ai soci in vista dell'imminente vendemmia: "Sarà indispensabile la tempestività della raccolta dell'uva, essenziale per preservare le caratteristiche delle basi spumanti che necessitano di freschezza e adeguato ph, piuttosto che il grado zuccherino. Aggiungo che fra una settimana chiude la possibilità di adire alle iniziative di raccolta manuale con personale fornito dalla cantina. Per informazioni ci si può rivolgere presso la nostra struttura".

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Federdoc - anche in merito al Patto per l’Export, progetto con il quale il Governo prevede uno stanziamento straordinario di un miliardo e 336 milioni di euro a favore del rilancio del Made in Italy nella fase post emergenza Covid – sottolinea, in una nota, l’importanza di un confronto immediato atto a definire al meglio il ruolo fondamentale dei Consorzi di Tutela del Vino a Denominazione in questo processo di ripartenza che fa seguito a uno dei momenti più difficili mai affrontati dal settore.

“Pur riconoscendo l’impegno del nostro Governo – spiega Riccardo Ricci Curbastro, Presidente della Federdoc, Confederazione Nazionale dei Consorzi Volontari di Tutela dei Vini a Denominazione di Origine italiani – e valutando in modo estremamente positivo molti degli obiettivi del progetto, avevamo ritenuto necessario ricordare come diversi degli elementi cardine del piano dovessero a nostro giudizio prevedere il coinvolgimento di realtà, come appunto Federdoc, che già da anni operano in prima linea su temi quali la promozione e l’internazionalizzazione”.

E pronta è stata, come riferisce la Federdoc in una nota, la risposta del Governo e in particolare del Ministero degli Affari Esteri, dicastero che ha lavorato al Patto per l’Export e che, nella figura del Sottosegretario di Stato Manlio Di Stefano, ha voluto incontrare il Presidente Ricci Curbastro per un colloquio nel corso del quale sono stati affrontati i temi centrali del settore vitivinicolo.“Ho trovato nell’Onorevole Di Stefano un interlocutore attento e preparato – racconta Ricci Curbastro – e molto sensibile alla realtà dei Consorzi, volano imprescindibile per la crescita del vino italiano, dentro e fuori dai confini nazionali. E’ stato un incontro propedeutico a un’attività sinergica, indispensabile per la ripresa di un settore in evidente sofferenza. Temi come cultura del vino, promozione dei territori e protezione delle nostre Indicazioni Geografiche sono stati affrontati con la promessa di un prossimo incontro che renda possibile approfondire il discorso e, soprattutto, definire una strategia vincente per la rinascita del patrimonio vitivinicolo del nostro Paese”.

Un nuovo impianto a biometano  sorgerà nell’area delle logistiche di Broni, a fianco di quello già attivo da diversi anni in località Campo Viola, vicino allo svincolo del casello della A21. L’impianto tratterà rifiuti pericolosi e non, principalmente terreni provenienti da bonifiche ambientali a cui si aggiunge la parte organica dei rifiuti solidi urbani. 5 milioni di euro di investimento per 2mila metri quadrati di fabbricato, 12 camion al giorno in entrata ed in uscita dall’area e 40mila tonnellate all’anno la capacità di trattamento del materiale. Sono questi i primi numeri che emergono dal progetto.  

Partito l’iter di richiesta autorizzazione sul quale si pronuncerà la Provincia, nel frattempo il Comune di Broni ha approvato la proposta di intervento di compensazione ambientale, nella quale la Società “Ambiente e Risorse srl”  si impegna  alla manutenzione di una pista ciclabile presente sul territorio comunale, scelta dall’amministrazione, per una spesa complessiva di 41.500 euro. Il Comune di Broni anche in questo caso prosegue con la politica ci compensazione ambientale, così come per le altre logistiche presenti nella zona,  che hanno finanziato la realizzazione di  due aree cani.

La storica attività di Via Emilia “Angela Ricami” che vendeva stoffe e filati di ogni tipo dal 1978, non alzerà più la saracinesca. Questa la decisione presa con sofferenza dalla titolare, Marisa Maggi. La chiusura forzata causa Covid e gli ulteriori investimenti necessari per riaprire, sono le cause dello stop a questa attività che fu aperta ormai più di 40 anni fa dalla zia della signora Marisa, Angela e che ha servito intere generazioni di vogheresi. «Al di la del Covid,  negozi come il mio sono destinati a scomparire – dichiara la signora Marisa – oggi ci si sposa a 40 anni e non si ha voglia di stirare la tovaglia ricamata o il lenzuolo di lino». E così la signora Marisa che fino allo scorso anno ha ricamato e personalizzato 134 grembiuli per gli scolari vogheresi, ora si dedicherà a tempo pieno al “mestiere” di nonna.

 

Approvato dalla giunta municipale il progetto esecutivo del primo lotto delle opere di riqualificazione di Villa Nuova Italia, complesso storico passato dal Demanio al Comune di Broni esattamente un anno fa. Pari a 600mila euro il costo stimato dell'intervento, di cui 447.866 euro destinati ai lavori, 32.354 euro per oneri legati alla sicurezza e poco meno di 120mila euro per somme a disposizione dell'amministrazione.

Realizzato nel XIX secolo a scopi residenziali, l'immobile è oggi visibilmente intaccato dai segni del tempo. In particolare, il deterioramento della copertura ha provocato infiltrazioni di acqua piovana, causando la comparsa di evidenti segni di degrado, e la muratura esterna dell'edificio è interessata dalla presenza di umidità molto diffusa che compromette le strutture, ma anche la vivibilità stessa degli ambienti.

Il progetto prevede quindi una serie di azioni volte a restituire a Villa Nuova Italia il meritato splendore: saranno rimesse a nuovo le coperture, la facciata e il prezioso loggiato in stile Liberty, verranno ripristinati o sostituiti i serramenti danneggiati, sistemato il parapetto della scala principale interna, rifatto il pavimento della sala civica al piano rialzato e sarà inoltre realizzata una nuova scala che dallo stesso piano raggiungerà il parco all'esterno, oltre a diversi altri interventi funzionali ed estetici.

«Con questi lavori – commenta il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi – renderemo a Villa Nuova Italia, uno dei simboli architettonici della nostra città, quello smalto che anni di mancato utilizzo le hanno progressivamente sottratto. È un edificio di grande valore culturale, e come tale ci sentiamo in dovere di tutelarlo e riconsegnarlo alla comunità locale».

A partire da domani, Mercoledi 1 Luglio,  tutti i Dipendenti di Asm Voghera torneranno regolarmente in ufficio, dopo che circa il 70% del personale, durante i mesi scorsi, aveva alternato periodi di Smart Working a periodi di presenza sul posto di lavoro. Una parte di personale di Asm, che doveva invece garantire lo svolgimento quotidiano dei servizi (come per es. le Onoranze Funebri, le Farmacie e l’Igiene Urbana, ma anche alcuni degli uffici amministrativi) hanno invece garantito la presenza anche durante il periodo di lockdown.  

“La scelta di alternare lo Smart Working con la presenza in ufficio, dettata dal fatto di mantenere gli obblighi di distanziamento sociale e la sicurezza sul posto di lavoro, ha dato dei risultati molto positivi – commenta Piero Mognaschi, Direttore Generale di Asm Voghera – In primo luogo questa metodologia di lavoro, che ha garantito la sicurezza di tutti, ha consentito nel contempo di proseguire senza variazione alcuna il lavoro quotidiano dell’Azienda che, durante il periodo di lockdown dovuto all’emergenza Covid-19, è addirittura aumentato per aiutare tutti coloro che erano impegnati sul campo a combattere questa pandemia, a cominciare dal personale medico, sanitario e ospedaliero”. 

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Quasi un migliaio di mi piace e tantissimi commenti: è diventato subito virale il video pubblicato sabato mattina su Facebook dall’associazione “Voghera da scoprire”. Divertente cover di “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano, è stato girato da Nicola Imbres per conto del gruppo di commercianti guidato da Maria Teresa Figini, e vede protagonisti ben cinquanta titolari delle più frequentate attività cittadine. Ci sono ottici, farmacisti, orefici, baristi, parrucchieri, fioristi, ma anche negozi di abbigliamento e di elettrodomestici: tutti hanno voluto partecipare all’iniziativa, prestando la voce e il volto a un esperimento che vuole soprattutto essere di buon auspicio in questo momento difficile. «Volevamo – spiega Figini – lanciare un messaggio ai nostri colleghi e soprattutto alla nostra clientela, un messaggio positivo da cui ripartire dopo l’emergenza che abbiamo vissuto.

Il commercio nazionale e locale è stato duramente colpito sia dal punto di vista umano e affettivo che economico, ma noi vogliamo smettere di pensare a quello che è stato e guardare con fiducia a quello che sarà». Alcuni decisamente a proprio agio, altri un po’ timidi e impacciati, hanno dimostrato inaspettate doti canore e soprattutto tanta autoironia: «Quando abbiamo proposto loro di prendere parte a questo videoclip – continua Figini – qualcuno era ovviamente un po’ titubante, ma la maggior parte si è lanciata a capofitto nell’idea, incurante delle stonature o dell’imbarazzo. Noi non siamo un’associazione di categoria e non ci opponiamo a quelle esistenti, ma se mai ci affianchiamo a loro in un’ottica di valorizzazione della città. Questo è il nostro scopo e per raggiungerlo abbiamo bisogno di dialogo ed energia positiva, lavorando in un’ottica di coesione e di superamento delle rivalità.  Proprio per questo ci interessa riuscire a rendere unito il nostro settore: se vogliamo rilanciare il commercio vogherese non ci sono alternative, dobbiamo essere solidali e collaborativi».

Il video, in effetti, è il primo passo di un cammino molto più lungo: «Siamo in attesa di scoprire – conclude Figini – se un progetto che abbiamo ideato nelle scorse settimane andrà in porto. Se dovessero concederci i fondi, sentirete ancora parlare di noi». Il video è stato realizzato in collaborazione con l'assessorato al commercio del comune di Voghera.

 

Limiti al contante, si cambia. Dal primo luglio la soglia per l'utilizzo viene ridotta a 1.999,99 euro limiti che scenderanno a mille il primo gennaio 2022. Il nuovo tetto comporta che fino a 1.999 euro è possibile dare soldi in contanti a un'altra persona o a un'azienda senza vincoli. Diverso dai 2.000 euro in su, ove per trasferire denaro da un soggetto a un altro è necessario uno strumento tracciabile, come il bonifico bancario, la carta di credito, ecc. Va precisatoche detto limite riguarda sia chi riceve il denaro, sia chi effettua il pagamento e la limitazione tocca anche le donazioni e i prestiti, anche se fatti tra familiari.

Si precisa anche che dal primo luglio il pagamento in contanti per cifre superiori ai tetti previsti è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti, inferiori alla soglia, che appaiono artificiosamente frazionati.

La normativa si compone anche di un aspetto sanzionatorio per i trasgressori con sanzioni amministrative pesanti. Multe salatissime che andranno da un minimo di 3000 euro a un massimo di 50000 euro a seconda della gravità dell'infrazione che nella violazione sono coinvolti entrambi gli attori, ovvero chi effettua il pagamento e chi lo riceve. Nulla varia, infine, per i versamenti e i prelievi fatti sul proprio conto corrente in quanto non costituiscono un trasferimento di denaro tra soggetti diversi quindi non ha limiti e non incorre nelle sanzioni.

 
 
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