Martedì, 19 Marzo 2019

A spingere il record delle esportazioni di vino Made in Italy nel mondo è lo spumante che fa segnare un balzo record dell'11% rispetto allo scorso anno per un valore che raggiunge per la prima volta 1,51 miliardi di euro. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al 2018. ''Le esportazioni di vino, se non si considerano gli spumanti, rimangono - sottolinea la Coldiretti - pressoché stagnanti (+1%) ad un valore di 4,69 miliardi nel 2018''.

''Per quanto riguarda le destinazioni delle bollicine italiane, la classifica - continua la Coldiretti - è guidata dal Regno Unito con circa 435 milioni di euro e un incremento del 6% nel 2018 ma rilevanti sono anche gli Stati Uniti con circa 334 milioni e un aumento del 13% in valore. Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono tra gli altri il Prosecco, l'Asti e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese, tanto che proprio sul mercato transalpino si registra l'incremento maggiore delle vendite con un eccezionale +18%''. Secondo la Coldiretti, con quasi una bottiglia esportata su due consumata dagli inglesi è il Prosecco. Le vendite di solo Prosecco Dop nel 2018 in Gran Bretagna sono state paria a 348 milioni di euro secondo le stime della Coldiretti che sottolinea come si tratti del risultato di una crescita ininterrotta da circa un ventennio che ha reso il Prosecco la bevanda italiana preferita dagli inglesi

"Molti agricoltori non sono riusciti a far la semina, e ormai la stagionalità dei prodotti della terra è diventata imprevedibile. Non si è più in grado di capire cosa coltivare, cosa seminare e in quali periodi farlo. Sono troppe le incertezze legate agli sbalzi termici e ai repentini cambi delle condizioni meteorologiche. Ciò avrà un impatto in termini di diminuzione o assenza della produzione, aumento dei prezzi e contraccolpi ambientali". E' quanto sottolinea Raffaele Maiorano, presidente nazionale di Confagricoltura Giovani (Anga) e responsabile Sdg's nel direttivo di Confagricoltura, in vista della manifestazione mondiale sul clima che si terrà domani.

Per Maiorano "il combinato disposto dell'emergenza idrica e del riscaldamento globale rappresenta una questione pericolosissima e rischiosa per tutti gli imprenditori agricoli.

D'altro canto - prosegue il presidente dei Giovani di Confagricoltura (Anga) - il riscaldamento ambientale ha spinto molti imprenditori agricoli a diversificare le proprie produzioni tradizionali, orientandosi verso colture nuove: in Sicilia e in Calabria si sta coltivando con successo avocado, mango, lime e altri frutti tropicali italiani. Dunque da un lato crisi, dall'altro opportunità per chi sa riconvertire. La politica sia vigile"

Gennaio 2019 è stato il mese peggiore per il fatturato dell'industria italiana di autoveicoli da quasi dieci anni. L'Istat stima un calo tendenziale del 21,5% il più ampio da quasi dieci anni, a partire da giugno 2009 (quando era -21,6%). Anche gli ordinativi sono in calo del 21,7%. Anche gli ordinativi sono in calo del 21,7%. Nel mese di febbraio nell'Europa dei 28 più Paesi Efta (Svizzera, Islanda e Norvegia) sono state vendute - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei - 1.148.775 auto, lo 0,9% in meno dello stesso mese del 2018. Nei primi due mesi del 2019 le immatricolazioni complessive sono state 2.374.963, con una flessione del 2,9% sull'analogo periodo dell'anno scorso. Il gruppo Fca ha venduto nell'area a febbraio 80.213 auto, il 5,2% in meno dello stesso mese del 2018. La quota scende dal 7,3 al 7%. Nei primi due mesi del 2019 le immatricolazioni del gruppo sono 152.907, in calo del 10% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso, con la quota che passa dal 6,9 al 6,4%.  Anche gli ordinativi sono in calo del 21,7%. Nel mese di febbraio nell'Europa dei 28 più Paesi Efta (Svizzera, Islanda e Norvegia) sono state vendute - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei - 1.148.775 auto, lo 0,9% in meno dello stesso mese del 2018. Nei primi due mesi del 2019 le immatricolazioni complessive sono state 2.374.963, con una flessione del 2,9% sull'analogo periodo dell'anno scorso. Il gruppo Fca ha venduto nell'area a febbraio 80.213 auto, il 5,2% in meno dello stesso mese del 2018. La quota scende dal 7,3 al 7%. Nei primi due mesi del 2019 le immatricolazioni del gruppo sono 152.907, in calo del 10% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso, con la quota che passa dal 6,9 al 6,4%. 
   

Dal Basilico Dop alla somministrazione alimentare ecosostenibile, avanza in Italia la pattuglia dei "pionieri dell' "Agri-ecology" con casi aziendali quasi in tutto il territorio. La "fotografia" di un Italia votata alla green economy emerge in occasione della giornata Mondiale del Clima ("Global Strike for future") organizzata il 15 marzo in tutto il mondo per chiedere azioni concrete mirate alla salvaguardia dell'ambiente, per la mitigazione del surriscaldamento globale e l'adattamento ai cambiamenti climatici.

Tra i diversi esempi di imprenditoria sostenibile lungo lo Stivale spicca in fatto di tipicità agricole l'esperienza dell'azienda agricola R&C delle alture di Genova Prà che produce basilico genovese Dop.
L'impresa, con 4.000 mila metri quadrati di copertura e 5.000 di piena aria e associata alla Cia-Agricoltori Italiani, svolge prima di ogni semina, una sterilizzazione a vapore del terreno in modo da ridurre l'uso di prodotti antiparassitari durante la coltivazione. Un impianto fotovoltaico da 10 KW presente nell'azienda garantisce invece una produzione di energia elettrica in grado di soddisfare le esigenze aziendali. 

A Monte Porzio Catone in provincia di Roma l'azienda agricola energetica "The Circle Food & Energy Solutions", appartenente ad Agia-Cia, ha dato vita a un'attività di coltivazione idroponica che permette di coltivare varietà vegetali attraverso l'utilizzo integrato con acqua dell'allevamento dei pesci con il risultato di ottenere una "filiera agricola, energetica ed economica che non produce alcun rifiuto inquinante". 

Nel campo dei vini l'azienda toscana biologica e biodinamica Salcheto del distretto del Vino Nobile pianta invece il Salice per creare biomasse che contribuiscano all'autonomia energetica della cantina. A Rovereto in Trentino Alto Adige, il Fresh Food Café propone il piatto di pane commestibile e biodegradabile che evita l'accumulo di rifiuti e l'uso di detersivi.

Il mercato del vino italiano nella Grande distribuzione ha registrato una flessione nel 2018, ma si prevede una ripresa nel 2019. I dati relativi alle vendite nei mesi di gennaio e febbraio 2019, infatti, vedono i vini a denominazione d'origine aumentare del 5,3% (bottiglia da 0,75), mentre il totale del vino confezionato cresce dell'1,7%, a volume. Lo riferisce l'anticipazione della ricerca effettuata dall'istituto di ricerca Iri per Vinitaly 2019 a Verona, dal 7 al 10 aprile.

Nella Grande distribuzione si sono venduti nel 2018 più di 619 milioni di litri di vino italiano per un valore di 1 miliardo e 902 milioni di euro. Tra i vini più venduti ai primi posti della classifica nazionale si trovano Lambrusco e Chianti, con buone performance di Montepulciano d'Abruzzo, Muller Thurgau, Gutturnio e Primitivo. Nella speciale classifica dei vini "emergenti", cioè a maggior tasso di crescita, va sottolineato l'exploit del Lugana, un bianco Doc prodotto soprattutto nelle provincie di Brescia e Verona, che conquista il primo posto con un aumento a volume del 22,1% nel 2018 (e a valore del 24,2%).

Crescono in modo rilevante Passerina e Ribolla ed entrano tra i top 15 Grignolino, Cerasuolo, Refosco e Aglianico. Aumentano le vendite degli spumanti che crescono del 2,1% a volume, mentre i vini Doc e Docg chiudono a - 0,7%, con un prezzo medio di 4,74 euro al litro. E aumentano sensibilmente vini e spumanti biologici, rispettivamente del 18% e dell'11,8%, ma le vendite nei supermercati sono ancora limitate a circa 5 milioni di litri l'anno. 

Superano i 6,2 miliardi di euro le esportazioni di vino italiano nel 2018 per una crescita in valore del +3,3% rispetto al 2017, a fronte di un calo del -8,1% in quantità. Secondo le elaborazioni dell'Osservatorio Qualivita Wine su dati Istat, in termini di valore le esportazioni hanno segno positivo in tutti i principali mercati di destinazione: dal +4% di Usa e Germania, fino al +10,1% della Francia e il +7,5% della Svezia. Nella "Top ten" si riscontra una lieve flessione solo per Giappone (-0,6%) e Danimarca (-5,9%).

Anche Cina e Russia mostrano un freno per l'export vinicolo made in Italy (-2,4%), mentre trend relativi importanti si riscontrano in Polonia (+23,3%), Australia (+18,5%), Corea del Sud (+14,6%).

Il 61% dell'export vinicolo italiano in valore è destinato in Europa (+3,2%), il 31% in America (+3,3%), il 7% in Asia (+2,4%). "C'è un aumento nella remunerazione del vino made in Italy a denominazione che interessa tutta la filiera a partire dai viticoltori, primo baluardo del sistema" sottolinea il presidente di Federdoc Riccardo Ricci Curbastro.

Progetto "Pavia #Belturismo".  Al via corsi di formazione gratuiti per le aziende. Il progetto "Pavia #Belturismo. Arte, luoghi e gusti pavesi", è un progetto di Camera di Commercio, promosso da Ascom Pavia che si sviluppa nel corso dell'anno 2019. Finalizzato alla promozione turistica della provincia, prevede un ricco programma di eventi sul territorio con attività di comunicazione mirata; si è ritenuto strategico, in tale progetto, prevedere anche un programma di corsi di formazione per le imprese: le tematiche prescelte sono le lingue straniere ed il social web marketing per la promozione aziendale.

Attualmente Ascom Pavia sta raccogliendo il fabbisogno formativo delle aziende: sul sito www.ascompavia.it, nonché sul canale Facebook "Associazione Commercianti della Provincia di Pavia", è pubblicata una scheda di facile compilazione con cui ogni impresa potrà segnalare le proprie esigenze formative. Una volta compilata, la scheda potrà essere inviata via email (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)  o consegnata presso gli uffici Ascom dislocati sul territorio.

In particolare, sarà possibile indicare se all'interno del proprio punto vendita, del proprio ristorante, del proprio hotel vi è la necessità di acquisire conoscenze per l'accoglienza del turista straniero o per raggiungere mercati esteri, potenziando il proprio bacino di utenza. Poiché i social network sono sempre di più strumento di promozione ma anche di interazione con i clienti, le imprese potranno, inoltre, segnalare la necessità di conoscere le più avanzate tecniche di web marketing con particolare attenzione all'utilizzo dei social. In base alle segnalazioni pervenute, partiranno i corsi formativi gratuiti. 

Spiega il Direttore Dr. Gian Pietro Guatelli: " Abbiamo voluto offrire alle imprese un servizio di qualità che possa agevolare il settore turistico/commerciale. Attraverso la possibilità di acquisire competenze, le imprese si potranno  posizionare al meglio sul mercato approfondendo le più moderne metodologie di promozione tramite i canali web. I corsi di formazione verranno realizzati da esperti e saranno organizzati in orari idonei per consentire la partecipazione di chi è impegnato nel settore turistico/commerciale. Le competenze acquisite accresceranno le professionalità degli imprenditori, a beneficio delle aziende stesse, del cliente e di tutto l'indotto". 

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"La Conferenza delle Regioni ha approvato le Linee guida sull'attività enoturistica per rafforzare e meglio organizzare un settore in continua espansione. L'intesa resa in Conferenza Stato-Regioni consentirà la rapida adozione del provvedimento". Così l'assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia e Coordinatore della Commissione Agricoltura della Conferenza delle Regioni, Leonardo Di Gioia.

"Si tratta - spiega - di prescrizioni che aiuteranno l'attività enoturistica nel garantire soprattutto sicuri standard di qualità, a partire dai requisiti per l'esercizio. Si intende così promuovere, in particolare, le produzioni vitivinicole del territorio. La conoscenza del vino e, quindi, delle indicazioni geografiche (DOP, IGP, STG), permetterà agli utenti di vivere esperienze coinvolgenti che si svilupperanno nei vari territori rurali favorendo le visite guidate ai vigneti, alle cantine, valorizzando la storia e la cultura del vino. Il tutto si abbinerà con le altre peculiarità del territorio, favorendo i prodotti agroalimentari trasformati o prodotti dalle stesse aziende. 

Nelle Linee guida - precisa poi - sono previsti requisiti e standard minimi, come un sito web e del materiale informativo dell'azienda e delle attrazioni turistiche presenti nel territorio. Obiettivo è rendere l'enoturismo un sistema integrato, promuovendo e allargando la diffusa ricchezza culturale e paesaggistica del nostro Paese".

"Le Regioni - rileva Di Gioia - avranno il compito di vigilare e controllare l'osservanza delle Linee guida e potranno attivare anche dei corsi di formazione per aziende e addetti. Nel contempo, si potranno integrare altri indirizzi di sviluppo e miglioramento della qualità dei servizi offerti. Queste Linee guida sono una risposta positiva attesa da tutti gli operatori e addetti del settore"

Una tecnica migliorativa del suolo: è il sovescio che l'azienda Terre d'Oltrepò sta mettendo in pratica, in queste ore, presso un vigneto di un socio, sulle colline di Stradella. Oggi più che mai l'azienda con sede a Broni guarda alla qualità, partendo dalla vigna. 
"Sicuramente è una tecnica che migliora il suolo – spiega Marco Forlino, vicepresidente di Terre d'Oltrepò che ha segue da vicino le operazioni insieme all'agronomo Nicola Parisi – Ci permette di apportare sostanza organica e quindi garantisce fertilità al terreno stesso". Un'operazione significativa che riduce il ricorso a sostanze chimiche. "Proprio così – spiega con soddisfazione Forlino – Questa è la conseguenza positiva di questa tecnica che riduce di molto le concimazioni chimiche. E' questa la strada da seguire in vigna. E noi di Terre d'Oltrepò ci crediamo". 
Spiegata in poche parole, prevede il transito di un trattore apposito tra i filari e una piccola seminatrice interra alcune tipologie di semi che andranno a fiorire nei periodi primavera ed estate. "Si tratta di miscugli di graminacee, crucifere e leguminose – spiega il vicepresidente Forlino – Queste ultime garantiscono un prezioso apporto di azoto al terreno. Poi c'è anche un lato naturalistico del sovescio da non dimenticare. Seminare essenze che fioriranno nei periodi chiave della stagione significa garantire vitalità al mondo variegato degli insetti utili alla vite. Nonostante il sovescio rappresenti una tecnica migliorativa del terreno, la misura agroambientale numero 10 di Regione Lombardia non ha inserito questa operazione. Misura, al tempo stesso, che permette al viticoltore di ottenere 600 euro ad ettaro se segue i vincoli stabiliti da Milano. 
"Confidiamo nella collaborazione di Regione Lombardia – spiega Forlino – perché inserisca questa tecnica all'interno della stessa disposizione perché siamo convinti della sua utilità nel vigneto per produrre vino di qualità e senza l'utilizzo di prodotti di carattere chimico".

L'Ocse rivede al ribasso la stima del Pil 2019 per l'Italia (-0,2%) mentre indica allo 0,5% il Pil 2020. E' quanto emerge dall'ultimo Economic Outlook che rispetto a quello di novembre taglia di 1,1 punti percentuali la crescita del Pil per l'anno in corso e di 0,4 p.p. quella prevista per il 2020.

Quanto all'economia mondiale, l'Ocse prevede che crescerà del 3,3% nel 2019 e del 3,4% nel 2020. Le prospettive e le proiezioni dell'Organizzazione con sede a Parigi coprono tutte le economie del G20. Le revisioni al ribasso delle precedenti previsioni economiche diffuse nel novembre 2018 sono particolarmente significative per l'area dell'euro, in particolare la Germania e l'Italia, nonché per il Regno Unito, il Canada e la Turchia. Il nuovo Interim Economic Outlook dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico identifica il rallentamento cinese ed europeo, nonché l'indebolimento della crescita del commercio mondiale, come i principali fattori che pesano sull'economia mondiale. Sottolinea che ulteriori restrizioni commerciali e l'incertezza delle politiche potrebbero portare ulteriori effetti negativi sulla crescita globale. Mentre si prevede che lo stimolo delle politiche contribuirà a compensare gli sviluppi commerciali deboli in Cina, permangono rischi di un rallentamento più accentuato che colpirebbe la crescita globale e le prospettive commerciali.

Il taglio delle stime del Pil dell'Italia nel 2019 da parte dell'Ocse sono un "motivo in più per reagire", secondo il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.  "Bisogna prendere atto- afferma - di questa situazione e costruire una stagione che va al di là del contratto di Governo". E dal contratto "si evolva in una sorta di stagione di sviluppo del Paese".  Secondo l'imprenditore, "ci sono da fare passi importantissimi. Il primo è reagire a questa situazione è il secondo è affrontare la manovra dell'anno prossimo che non è un fatto marginale per i numeri che avrà. Prima lo facciamo meglio è", conclude.

A constatare ''le difficoltà dell'attuale fase ciclica dell'economia italiana'' anche l'Istat nella nota mensile sull'economia a febbraio, sottolineando che "nel quarto trimestre 2018, il Pil italiano ha segnato una lieve diminuzione, la seconda consecutiva.

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