Lunedì, 06 Luglio 2020
 

Si terrà oggi l’assemblea dei Comuni soci della Broni Stradella Pubblica Srl, nata nel 2018 dalla fusione per incorporazione di Broni Stradella Spa e Acaop Spa. Ordine del giorno approvazione bilancio 2019 che risulta chiudere in attivo di poco meno di 900 euro. Sulle perplessità manifestate in particolar modo dai Comuni di area centro destra sulla cifra esigua dell’utile, il presidente Siro Lucchini risponde che ad incidere sono stati in particolar modo i costi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nonché la gestione delle due piscine, quella di Broni e quella di Stradella. 

La Broni Stradella Pubblica Srl serve 62 Comuni tra Oltrepò e basso pavese e anche se il rinnovo delle cariche è previsto per l’anno prossimo, qualcosa si sta muovendo per modificare l’assetto societario. Certamente  lo spostamento a destra dell’amministrazione comunale di Stradella che con il 19,6% è il socio con la quota maggiore, ha stravolto gli equilibri interni della Pubblica.  Stradella può contare sull’appoggio di altri sei Comuni di area centrodestra: Montù Beccaria, Arena Po, Cigognola, Canneto Pavese, Colli Verde e San Damiano al Colle. Di contro Broni che con il 17,8% è il secondo socio ha dalla sua i Comuni di Portalbera, Montalto Pavese e Bosnasco, tra i “due schieramenti” rimane l’incognita di quei Comuni amministrati da liste civiche e che non si riconoscono né a destra né a sinistra.

 

 

 

Il rientro di Aurelio Torriani in Forza Italia in vista delle prossime amministrative scuote il centrodestra. L’UDC attraverso il suo segretario, Paolo Affronti, vede la questione come un fatto interno al partito - «A noi dell’Udc non interessa più di tanto» - dichiara l’onorevole e in riferimento alle parole del medico vogherese di non essere in realtà mai uscito dal partito, Affronti non le manda a dire - «In qualsiasi partito è difficile poter dire di non essere mai usciti quando alle elezioni comunali si è alla guida di una compagine contrapposta, rimanendo all’opposizione per cinque anni. Opposizione all’amministrazione guidata proprio da Forza Italia e che ha visto e che vede come autorevole esponente della giunta il segretario cittadino del partito».

Fratelli d’Italia Voghera, che alle ultime elezioni aveva sostenuto la candidatura a sindaco di Torriani, si dice stupita e confusa sulla strategia politica che sembra emergere dopo le dichiarazioni del medico vogherese - «Appare di difficile comprensione il pensiero secondo cui da un lato ricorda i tempi in cui era sindaco con la coalizione di centro destra formata da Forza Italia, Lega e An per poi ritenere ora di andare al voto solo con la Lega bypassando Fratelli d’Italia che nel frattempo è cresciuta esponenzialmente» -  Dichiara Giuliano, segretario cittadino di Fratelli d’Italia che si chiede se questa sia la strategia che l’intero partito ha in mente di adottare in vista delle prossime amministrative, aspettandosi un chiarimento dal segretario Carbone.

 

 

 

Cambia l'assetto logistico del mercato domenicale. Sullo sfondo delle bancarelle non ci saranno più Piazza Vittorio Veneto e Viale Repubblica: a partire da questa domenica gli ambulanti si trasferiranno in Via Togni, Piazza Garibaldi e Via Emilia, disposizione già adottata con successo in occasione delle annuali Fiere di San Contardo e San Contardino (che si svolgono rispettivamente ad aprile e agosto).
Lo spostamento dell'area mercatale, deliberato dalla giunta nei giorni scorsi, avrà come primo effetto quello di liberare posti auto in piazza Vittorio Veneto, rendendo così pienamente fruibile uno dei principali spazi di sosta del centro storico. «Si tratta di una soluzione sperimentale – specifica il sindaco di Broni, Antonio Rivezzi – che non interesserà l'edizione del venerdì e avrà una durata di sei mesi, al cui termine potremo decidere se proseguire oppure no. Ci siamo mossi in questa direzione per accogliere le istanze dei commercianti di Via Emilia, espresse con una raccolta firme e finalizzate a un maggior coinvolgimento delle loro attività nei meccanismi di consumo indotti dal mercato. Resta inteso che per tutto il periodo della sperimentazione manterremo un costante confronto sia con i cittadini, sia con gli esercenti, così da valutare cammin facendo la bontà dell'iniziativa. Del resto – conclude Riviezzi – abbiamo scelto di seguire lo schema che viene abitualmente utilizzato per le Fiere dedicate a San Contardo e San Contardino, sul quale abbiamo sempre riscontrato l'apprezzamento dell'utenza. E storicamente, voglio ricordarlo, il mercato si svolgeva proprio su Via Emilia».
«Mai come in questa fase - interviene Mariarosa Estini, assessore al Commercio – è importante mettere in campo ogni strategia mirata a sostenere il più possibile gli esercizi cittadini. Per questo abbiamo accolto di buon grado le richieste delle attività di Via Emilia, sostenute anche dalla locale Ascom, con cui abbiamo avuto diversi incontri che ci hanno permesso di intraprendere un percorso di dialogo e condivisione».

 

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L'enologo Riccardo Cotarella è arrivato sulle colline dell'Oltrepò Pavese per fare il punto sul Progetto Qualità 2020. Ad accompagnarlo in campagna c'era la professionale squadra di enologi di Terre d'Oltrepò e la Versa ed il presidente della cantina, Andrea Giorgi. Ha visitato i vigneti di alcuni soci della cantina cooperativistica nella zona di Santa Maria della Versa e nella valle Scuropasso. Un sopralluogo resosi necessario per fare il punto della situazione sull'evoluzione dell'uva e del vigneto.
"L'Oltrepò è un grande territorio che produce uva di qualità – ha detto l'enologo Cotarella, consulente della cantina oltrepadana – come dimostra questa ennesima visita in campo che ci ha permesso di constatare dal vivo come stanno lavorando in modo corretto e consapevole i soci in merito al Progetto Qualità. Anche quest'anno siamo sulla strada giusta. Punteremo essenzialmente sul Pinot Nero che già oggi sta riscontrando parecchi consensi dalla critica e sul Riesling Renano. Ovviamente non trascureremo i vini principali di questo territorio in quanto rappresentano la tradizione dell'Oltrepò". La visita è continuata in cantina a Casteggio con la degustazione di alcuni campioni in lavorazione.
"Quest'anno – spiega il presidente Terre d'Oltrepò/La Versa, Andrea Giorgi - il Progetto Qualità si concentrerà su meno tipologie di uve. Questo per evitare, come nella scorsa stagione vitivinicola, di scongiurare la produzione di uve che, non raggiungendo gli standard che ci eravamo prefissati insieme all'enologo Riccardo Cotarella e al nostro staff, non sono state trasformate. E' innegabile e imprescindibile che la componente umana nel nostro lavoro è fondamentale. Lo vado a ribadire tutte le volte. Sono i soci con il loro agire che fanno, o no, il successo della cantina, con persone poco serie e furbi non faremo mai strada. Basta che ognuno faccia il proprio dovere e inviti "il vicino di casa" a fare altrettanto. Così la nostra cantina farà sempre di più la differenza in quanto siamo convinti che anche una grande cantina cooperativistica può e deve fare assolutamente qualità".

 

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Consegnati buoni spesa per 56.650 euro a un totale di 367 nuclei familiari in difficoltà: è il bilancio finale degli interventi realizzati con i contributi messi a disposizione dal Governo, operazione che, come molte altre iniziative attuate a Broni dall'inizio dell'allarme sanitario, ha visto in primissima linea il mondo dell'associazionismo locale. La distribuzione a domicilio dei buoni, completata nelle scorse settimane, è stata infatti effettuata dai volontari del progetto "Non sei solo", che ha coinvolto Protezione Civile, Alpini, Auser e Consulta Giovani. Un piccolo esercito composto da circa 140 persone, accomunate dalla disponibilità ad aiutare il prossimo in un momento di grande incertezza generale. «A loro va tutta la mia gratitudine – è il commento del sindaco Antonio Riviezzi - e credo in questo di farmi interprete del sentimento dell'intera comunità. Ricordo che, oltre a occuparsi dei buoni spesa, i nostri volontari hanno anche curato altri servizi di grande importanza, ad esempio la consegna di generi di prima necessità e di farmaci, senza i quali la prima fase dell'emergenza sarebbe stata certamente meno agevole per una parte non trascurabile della popolazione. Personalmente sono orgoglioso di amministrare una realtà – aggiunge - in cui solidarietà e impegno civile non sono concetti astratti, ma aspetti tangibili della vita pubblica».

Esaurite le risorse erogate dal governo, tuttavia, la macchina dell'altruismo continua a viaggiare a pieni giri. A questo proposito, prosegue la distribuzione di aiuti alimentari a cura dell'associazione caritativa parrocchiale "Il Pane di Sant'Antonio". Inoltre la giunta comunale ha da poco approvato le linee guida del "Fondo di solidarietà", programma di intervento (reso possibile dalle libere donazioni dei cittadini) a sostegno delle famiglie in condizioni di bisogno. Può accedervi chi ha ridotto l'orario di lavoro, è stato licenziato o ha cessato l'attività a seguito dell'emergenza Covid-19, oppure chi si trova ad affrontare spese impreviste per sé o per un proprio familiare, purché non già percettore di altre tipologie di aiuto (come il reddito o la pensione di cittadinanza). Pari a 300 euro il contributo previsto per ogni famiglia, somma che a fronte di situazioni di particolare fragilità può essere portata a 500 euro. Massima priorità, nell'erogazione dei sussidi, è accordata alle donne vittime di violenza, a chi deve sostenere costi legati a interventi di natura sanitaria e ai nuclei familiari con disabili o figli minori che necessitano di prodotti per la prima infanzia. «Gli aiuti – spiega il vicesindaco Cristina Varesi – saranno assegnati sulla base di progetti definiti con l'assistente sociale. Vogliamo aiutare le famiglie ad affrontare situazioni di necessità contingente, con particolare riferimento a quei casi in cui non sono previste altre forme di sostegno pubblico. Questo grazie alla generosità dei tanti cittadini che hanno contribuito a creare il Fondo di solidarietà, per un importo attualmente disponibile pari a circa 15mila euro». 

 

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Stretto accordo di collaborazione tra il Comune di Varzi e l’Associazione Sostenitori Ospedale di Varzi Onlus presieduta da Marisa Bravi, che prevede la gestione in via temporanea da parte dell'Associazione dell’Ufficio di Promozione Turistica. I volontari dell’Associazione si sono resi disponibili per sopperire alla mancanza di organico del Comune per il quale sarebbe impensabile gestire autonomamente l’Ufficio, in questo modo l’Info Point sarà aperto al pubblico il sabato e la domenica presso la struttura comunale Casa dei Servizi “Giovanni Azzaretti”. «La forza del territorio sono le associazioni di volontariato – dichiara il sindaco di Varzi Giovanni Palli – anche in questo caso la risposta è stata eccezionale».

Il “caso” dell’Università dei Sapori di Broni prosegue. Dopo l’esposto alla Corte dei Conti presentato dalla minoranza consiliare, le parole che arrivano dall’Università dei Sapori di Perugia, che ha preso in gestione la struttura, non rassicurano sui timori che la convenzione sottoscritta possa concludersi, lasciando sulle spalle del Comune di Broni un mutuo annuale di 122 mila euro, che si concluderà nel 2030.

Entro 15 giorni l’assemblea consortile dell’università dei Sapori di Perugia si riunirà per decidere se continuare nel progetto di scuola di alta cucina, per cui è stata sottoscritta la convenzione, oppure abbandonare. Il responsabile dell’area sviluppo del consorzio dell’Università dei Sapori di Perugia, Maurizio Beccafichi, non nasconde che una delle ipotesi è proprio quella di uscire dalla convenzione stipulata con il Comune di Broni nel 2015 e che ricordiamo consente l’uso gratuito della struttura per i primi 6 anni, sottolineando che la scelta sarebbe solamente di tipo finanziario e a chi sostiene che il progetto della scuola di alta cucina è stato un fallimento, Beccafichi conferma che il non decollo è dovuto essenzialmente all’assenza nella struttura di Cassino di un impianto di riscaldamento e di condizionamento i cui costi per la realizzazione si aggirano intorno ai 70/80 mila euro e sarebbero a carico della proprietà, nel caso specifico del Comune di Broni.

Due le ipotesi: se l’Università dei Sapori di Perugia uscirà dalla Convenzione al Comune resterà la struttura e un mutuo di 122 mila euro l’anno e la speranza di trovare un altro gestore, se invece  proseguirà nel progetto di scuola di alta cucina, il Comune dovrà comunque provvedere all’adeguamento degli impianti di riscaldamento e condizionamento, in questo modo si potrà ripartire nella primavera del 2021.

Tanti se e tanti ma, nel frattempo la minoranza di Broni con Giusy Vinzoni, Luigi Catena e Cesare Ercole rinnovano l’invito al sindaco a relazionare in Consiglio sul “caso” Università dei Sapori e anche sull’attività svolta sino ad ora dall’Enoteca Regionale la cui realizzazione è stata resa possibile grazie a fondi finanziati da Regione Lombardia.

Piergiacomo Gualdana capogruppo di minoranza del Comune di Brallo di Pregola in una lettera inviata al sindaco Christos Chlapanidas e per conoscenza al presidente della Comunità Montana, Giovanni Palli, denuncia il taglio di servizi reputati essenziali per il territorio montano.

Nello specifico Gualdana chiede il ripristino immediato del servizio trasporti della linea Varzi - Ottone e la riapertura dei servizi ambulatoriali presso il presidio ospedaliero di Varzi.  

 

L’isola pedonale di Stradella cambia orari. Dopo le richieste 60 commercianti che hanno firmato una petizione e le perplessità manifestate anche dal Parroco, Don Lanati, sull’isola pedonale la domenica mattina, l’amministrazione comunale ha fatto un passo indietro e accolto le richieste, deliberando nella seduta consiliare di ieri i nuovi orari di chiusura al traffico del centro città. Schierata per il no all’isola pedonale la domenica anche una parte della politica, "Torre Civica" su tutte,  le cui intenzioni erano quelle di presentare una mozione nella quale venisse richiesta l’isola pedonale solamente il sabato dalle ore 20.00 alle ore 24.00

Dal prossimo fine settimana quindi, fa sapere il sindaco Cantù, «gli orari dell’isola pedonale saranno il sabato dalle ore 19.30 alle ore 2.00 e la domenica dalle ore 12.30 alle ore 24.00, questo dopo aver attentamente osservato l’esperimento del primo week end e analizzato le criticità emerse».

 

Futuro incerto per l'area fieristica di via Truffi, la grande struttura dedicata agli eventi ed alle manifestazioni del Comune di Casteggio. Le aziende che sembravano aver manifestato interesse per la gestione dell’area, dopo l’emergenza sanitaria sembrerebbero aver rivisto la loro posizione e così il sindaco Vigo pensa per questo 2020 di ospitare la storica rassegna “Tartufo e Miele a novembre” arrivata ormai alla sua 36° edizione,  anche se non nasconde le proprie perplessità sui tempi davvero stretti e sulle limitazioni ancora in atto del post Covid.

L’area Truffi non risente solo delle ripercussioni dovute alla straordinaria emergenza sanitaria, trattandosi di un’ampia area dove il distanziamento sociale non sarebbe un problema ma un punto di forza, ma si porta sulle spalle anche altre problematiche che la rendono oggi poco appetibile, scarsi investimenti, prima tra tutti la mancanza di un impianto di climatizzazione, ma visto il periodo, precisa Vigo «Siamo prudenti nel fare qualsiasi investimento».

 
 
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