Lunedì, 01 Giugno 2020

VACANZE AL MARE E CORONAVIRUS: IL PROGETTO PER LE SPIAGGE DI ALCUNI GIOVANI ARCHITETTI

Il Coronavirus modificherà la nostra estate. Andare al mare non sarà più come gli anni scorsi, le nostre abitudini saranno cambiate. Per evitare assembramenti e vivere la spiaggia in sicurezza, un gruppo di giovani architetti toscani ha ideato un progetto pionieristico, che va al di là delle immagini dei 'gabbiotti' in plexiglass visti di recente sui social. Si tratta di #E-StateInSicurezza, ovvero una fruizione più libera degli spazi della spiaggia pur rispettando le distanze interpersonali. La proposta è stata messa in piedi da otto persone, tutte tra i ventotto e i trenta anni. Provenienti da diverse zone della Toscana, si sono incontrati all'Università di Firenze e hanno incrociato i loro studi e le loro carriere. Si chiamano Andrea Favilli, Antonio Giannetti, Caterina Ghelli, Mirco Guasti, Lavinia Guicciardini Salini, Lucio Innocenti, Tommaso Laezza e Consuelo Rellini. Da loro è partita questa idea che cerca di unire sicurezza, sostenibilità e flessibilità. In rappresentanza del gruppo, gonews.it ha intervistato Antonio Giannetti, architetto di Ponte a Egola.

E-STATE IN SICUREZZA: IL PROGETTO IN TRE CONCETTI CHIAVE

Da circa un mese a questa parte molte sono state le proposte formulate da architetti e aziende per aiutare i proprietari degli stabilimenti balneari delle regioni italiane a far fronte all’emergenza coronavirus.

Ciò che abbiamo notato immediatamente è stato che le proposte erano accomunate da un aspetto a nostro avviso di fondamentale importanza: tutte tendevano a rinchiudere l’uomo all’interno di un oggetto.

La domanda è sorta spontanea: perché chiudersi di nuovo all’interno di uno spazio limitato dopo due mesi di quarantena?

Da qui abbiamo sentito l’urgenza di dire la nostra, proponendo un progetto che si pone in un’ottica differente rispetto alle proposte formulate fino a ora, rompendo gli schemi e basandosi su un approccio rivelatosi vincente negli stato che hanno affrontato al meglio l’emergenza coronavirus: il rispetto delle distanze di sicurezza.

Ciò che proponiamo, è uno schema di flussi e distanze che permetterà sia ai proprietari degli stabilimenti che ai fruitori di tornare in spiaggia serenamente lasciando l’ansia e l’oppressione di questi mesi il più possibile lontano dall’ombrellone.

In quanto architetti, però, non volevamo dimenticarci dello studio dei materiali utilizzati e della resa estetica della nostra soluzione. Per questo motivo abbiamo deciso di focalizzarci su tre conce4 chiave: flessibilità, sicurezza e sostenibilità.

FLESSIBILITÁ

Il progetto si basa sulla divisione in tre macroaree: ingresso, spiaggia e mare, suddivise a loro volta in compartimenti più piccoli e collegate da percorsi a un’unica direzione.

All’ingresso si trova un’area dedicata ai servizi principali: pagamento, bar e soprattutto igienizzazione sia in entrata che in uscita dallo stabilimento In spiaggia, le file di ombrelloni sono divise da corridoi a unico senso di percorrenza, definiti da pareti di corde che delimitano ma non separano.

All’interno delle file, il distanziamento viene garantito da un sistema di pallet che si integrano nella configurazione generale fungendo in seconda istanza da sedute e/o da contenitori ornamentali per il verde.

Lo schema modulare e la tipologia di materiali selezionata fanno sì che il progetto possa essere adattato a stabilimenti balneari di ogni tipologia e dimensioni. I materiali utilizzati sono di basso costo, facilmente reperibili, personalizzabili e in alcuni casi anche riutilizzabili.

I proprietari degli stabilimenti potranno utilizzare tutto il materiale già a loro disposizione, dovendo investire soltanto nella separazione tra gli spazi e non sull’arredamento degli stessi.

Il concept è improntato alla semplicità delle strutture, in modo da limitare al minimo il supporto di manodopera specializzata.

Proprio grazie alla sua modularità e alla facile reperibilità dei materiali, il progetto intende venire incontro alle esigenze di velocità e facilità di realizzazione. Basterà applicare la griglia di base standard all’area a disposizione per individuare gli spazi da destinare agli ombrelloni e quelli per la circolazione.

SICUREZZA

La sicurezza è il fulcro centrale attorno al quale ruota l’intero progetto.

La priorità nello sviluppo del concept è stata quella di garantire la sicurezza e il rispetto delle norme vigenti evitando di erigere barriere che isolassero i fruitori degli stabilimenti balneari in un ambiente occludente.

Il rischio di contagio viene evitato assicurando il rispetto delle distanze minime con l’installazione di arredi e strutture che si integrano perfettamente nel paesaggio balneare garantendo al tempo stesso sicurezza e libertà di movimento.

SOSTENIBILITÁ

I materiali selezionati sono il legno per la struttura centrale e i pallet, la corda per la delimitazione dei corridoi e, facoltativamente, la canapa, un tessuto naturalmente antibatterico utilizzabile per il rivestimento dei cuscini. Nell’intento di perseguire un’idea di sostenibilità ambientale ed economica, il concept prevede materiali facilmente intercambiabili e reperibili localmente in tutte le regioni italiane.

L’utilizzo di materie prime “povere” e in parte di riuso riduce notevolmente l’impronta ecologica del progetto, sia in fase di realizzazione, sia in fase di smaltimento.

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