Domenica, 20 Ottobre 2019

OLTREPÒ PAVESE - SANTA GIULETTA - “QUANDO L’AMILCARE RISORSE” DI CINZIA MONTAGNA È IL VINCITORE ASSOLUTO DEL PREMIO “BUDUÀR – ALMANACCO DELL’ARTE LEGGERA”

Arriva da Pavia uno dei 25 racconti vincitori del premio nazionale “Racconti nella rete”, nonché vincitore assoluto del Premio “Buduàr – Almanacco dell’arte leggera”  assegnato dall’omonima rivista umoristica nello stesso contesto. Il racconto s’intitola “Quando l’Amilcare risorse” e l’autrice è Cinzia Montagna, giornalista, da vari anni attiva soprattutto in Monferrato e nel Mantovano, ma che è molto legata alla sua casa di famiglia a Santa Giuletta, in Oltrepò Pavese. I premi saranno consegnati nel pomeriggio di sabato 5 ottobre e di domenica 6 ottobre presso la Sala Conferenze di Villa Bottini a Lucca. La cornice è il Festival Letterario LuccAutori (20 settembre – 6 ottobre 2019), giunto alla sua venticinquesima edizione, di cui “Racconti nella rete” 18^ edizione è uno degli eventi portanti. Fra i protagonisti del Festival LuccAutori edizione 2019, si segnalano Lello Arena, Bruno Gambarotta, Ennio Cavalli, Annalisa Strada, Eraldo Affinati, Lido Contemori, Franca Minnucci . Ai racconti vincitori è dedicata un’apposita antologia, edita da Castelvecchi, con copertina di Bruno Cannucciari. Presidente ed ideatore di LuccAutori e del Premio letterario è il giornalista Demetrio Brandi.

La trama del racconto di Cinzia Montagna è riassunta dal titolo stesso: un giorno, l’Amilcare, così indicato in modo colloquiale, improvvisamente si risveglia dalla morte mentre si sta svolgendo la funzione del suo estremo saluto, a pochi metri dal forno crematorio. Fra l’icredulità e lo spavento iniziale dei presenti al funerale, l’Amilcare si trova ad affrontare da subito problemi formali e burocratici. Essendo morto, infatti, ha perso tutto ciò che burocrazia e regolamenti attestano come esistenza in vita: il suo Codice Fiscale non è più valido, essendo ri-nato, e così Carta d’Identità e Patente di guida, non compare più fra gli assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale e gli è stata soppressa la pensione di anzianità. Un non – morto, ma anche un non- vivo, alle prese con problemi grandi e piccoli che, nell’assurdità delle situazioni narrate, fanno sorridere, ma anche riflettere su quanto la nostra quotidianità sia condizionata da codici, numeri, password, pin, matricole, iscrizioni e procedure. Un po’ soprendente anche trovare Cinzia Montagna, che sinora ha pubblicato romanzi storici e saggi tematici in ambito di valorizzazione territoriale, alle prese con un racconto improntato al paradosso. “In realtà, il racconto d’invenzione è stato il primo tipo di narrazione con il quale ho iniziato a scrivere e a pubblicare – indica l’autrice – ed è obiettivamente più istintivo e immediato rispetto a una narrazione tecnica o basata sull’elaborazione di dati da verificare. Credo che l’Amilcare abbia riscosso consenso perché è uno di noi, una persona come tante, coinvolta in una situazione di completo stranimento. Dopo il suo risveglio e dopo aver vinto i premi letterari, ha deciso anche di aprire un profilo Facebook, che si chiama “lamilcare”, appunto, dove ha iniziato a raccontare la sua esperienza, la sua prima vita, la sua prima morte e la sua seconda vita. Veramente sono stati i suoi figli ad attivarlo e lui non sa usarlo. Pur sforzandosi, riesce per ora a combinare confusione. In questi giorni sta cercando di far valere i punti accumulati con la card del supermercato: essendo nominativa, non risulta più valida da quando è morto. Coi punti, che sono tanti, vorrebbe portare a casa un aspirapolvere senza fili. Per ora non si sa se riuscirà, ma l’Amilcare spera di annunciare di esserci riuscito quando arriverà a Lucca, il 5 ottobre”. E il racconto dell’Amilcare, fra realtà e paradosso, prosegue oltre il premio e l’antologia.

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