Domenica, 20 Ottobre 2019

BRESSANA BOTTARONE - «A DIFFERENZA DELLA VECCHIA AMMINISTRAZIONE, QUESTA SEMBRA PIÙ PROMETTENTE»

Cristiano Biscuola, presidente della Pro Loco di Bressana Bottarone (da quattro anni “New Pro Loco”) ci descrive la situazione eventi nel paese. Ci chiarisce, inoltre, chi siano le forze portanti della Pro Loco e quanto impegno ci sia nella gestione di questo piccolo universo, le cui dinamiche sono conosciute a pochi.

Quanti membri conta la Pro Loco?

«In totale i membri sono 12, me compreso. Siamo un numero abbastanza consistente e dobbiamo gestire numerosi eventi durante l’anno, circa sei-sette a partire da maggio, ma noi iniziamo ad organizzarci già ad aprile. Per questi motivi abbiamo dovuto dividerci un po’ i ruoli: io sono il presidente della Pro Loco; abbiamo poi un vicepresidente, un segretario e tutti gli altri sono consiglieri».

Siete tutti volontari?

«Sì, il nostro lavoro alla Pro Loco non è retribuito. Ognuno di noi ha una partita IVA, ma per il proprio lavoro: infatti la Pro Loco è un’associazione no profit. L’eventuale guadagno di un evento viene devoluto ad enti come la Croce Rossa, oppure lo reinvestiamo nella Pro Loco stessa per migliorarla. Quando è necessario organizzare una festa piuttosto grossa, ad esempio con gruppi che suonano, ci vengono ad aiutare una decina di persone – tra ragazzi e ragazze – anche loro volontari. Ci tengo a sottolineare il fatto che nessuno di noi riceve alcun compenso, perché è opinione diffusa il contrario. Molta gente pensa che noi veniamo pagati, ma non è così».

Ricevete supporto da parte del Comune?

«Purtroppo no. Dovrebbe farlo, dovrebbe sovvenzionarci, e invece è il contrario. Voglio dire: distribuiamo eventi lungo i vari mesi dell’anno, li organizziamo con successo, diamo visibilità al paese, ci aspetteremmo degli aiuti che almeno agevolassero le procedure, aiuti che tuttavia non arrivano. Noi, in ogni caso, continuiamo a mandare avanti la Pro Loco al meglio, nelle nostre possibilità».

Da quanto tempo è attiva la Pro Loco?

«La struttura in sé è in vita da più di vent’anni. Recentemente è stata rinnovata e questa nuova Pro Loco, vale a dire i membri che la compongono, è attiva da quattro anni».

Come sono i rapporti con la nuova amministrazione che si è recentemente insediata?

«Ora non saprei dirlo con certezza, stiamo ancora cercando di interpretare un po’ la situazione. Ma a differenza della vecchia amministrazione, che continuava a garantirci la qualunque senza mai mobilitarsi, questa sembra più promettente. Direi che, tutto sommato, le cose vanno piuttosto bene».

Con quali associazioni collaborate?

«Cooperiamo in particolare con “Gli amici di Bottarone”, un’associazione propria dell’omonima frazione e di cui, tra l’altro, fanno parte due dei consiglieri della Pro Loco. Per il resto cerchiamo soprattutto di dare una mano. Se qualche ente o comitato limitrofo ha bisogno di aiuto cerchiamo di essere sempre a disposizione, ma non abbiamo collaborazioni fisse».

La festa evento che organizzate qual è?

«L’evento che organizziamo annualmente, da quattro anni ormai, è il “Motoraduno memorial Antonio Bovolenta”, che si terrà il 29 settembre».

Ci sarà un’altra grande festa a Bressana, prima del Motoraduno?

«Di solito la facciamo il primo sabato di settembre, ma siccome il primo settembre, quest’anno, cade di domenica, abbiamo deciso di anticipare al 31 agosto. È stata una serata all’insegna del pesce fritto e delle bancarelle e non è mancato neppure la “Via del gusto”. Ma l’attrazione principale è stata  i Queen Legend, una band tributo ai Queen veramente eccezionale che ha attirato anche i più giovani».

Qual è il costo medio di feste come questa e quanta organizzazione c’è dietro?

«Gli eventi vengono disposti sul calendario entro aprile o maggio, e per farlo nel più efficiente dei modi bisogna organizzarsi già nei mesi precedenti – noi della Pro Loco siamo in ballo tutto l’anno. Iniziamo tutte le procedure – contattare band, assicurarci lo spazio necessario, prenotare e comprare attrazioni… - circa un mese prima della data in cui si svolgerà l’evento. Il prezzo varia a seconda dei casi: ci sono gruppi che suonano gratuitamente, altri che costano parecchio; il cibo, se la festa lo prevede, non è sempre lo stesso e viene preparato in quantità diverse; per l’evento a tema Country abbiamo preso un toro meccanico che ci è costato 500 euro. In generale, il costo totale per feste come le nostre si aggira intorno ai 1000-2000 euro».

Secondo voi, qual è il segreto per rilanciare il paese?

«Noi membri della Pro Loco siamo d’accordo sul fatto che servano novità: nuovi temi per le feste, nuova musica, nuove attrazioni; e ci impegniamo nel rendere realtà quest’opinione comune. Ad esempio, l’anno scorso abbiamo organizzato il Capodanno nella palestra comunale. è stato troppo impegnativo, quindi non crediamo di riproporlo in futuro, ma l’idea è piaciuta. In passato siamo riusciti ad ospitare Radio 105. Sono stati molto apprezzati anche la festa Country ed il tributo a De Andrè, il quale successo si spera lo ottenga anche la serata dedicata ai Queen.

Dal punto di vista culinario, la gente è stata contenta della “Sagra delle sagre” in collaborazione con Casteggio e il cui ricavato è stato in parte devoluto alla Croce Rossa. Pur senza criticare la bellezza delle serate in cui si balla il liscio, siamo consapevoli del fatto che bisogna stare dietro alle nuove generazioni ed inventarsi attività particolari per attirare la loro attenzione».

La Pro Loco ha un sogno nel cassetto?

«Siamo solo la Pro Loco di un piccolo comune dell’Oltrepò, non possiamo pretendere di avere chissà quali ospiti o di allestire un parco divertimenti. Un po’ per i fondi che non sono mai eccessivi, un po’ per la nostra stessa condizione, ci dobbiamo accontentare delle nostre feste di paese. Però, se possiamo offrire qualcosa in più ai cittadini – anche dei paesi nei dintorni, ovviamente – siamo contenti di farlo. Cerchiamo di organizzare eventi ogni mese proprio per far divertire chi partecipa, e la nostra più grande ambizione è proprio questa: vedere che la gente che balla, ride, scherza, si mette in gioco e passa una bella serata in compagnia di amici o compaesani».

di Cecilia Bardoni

  1. Primo piano
  2. Popolari