Sabato, 21 Settembre 2019

OLTREPÒ PAVESE – VARZI - LA VACCA VARZESE È L'UNICA RAZZA AUTOCTONA DELLA LOMBARDIA

 La Varzese (chiamata anche Tortonese o Ottonese)  è l'unica razza autoctona della Lombardia. L'area di origine abbraccia la zona appenninica di convergenza di cinque regioni: Lombardia, Emilia, Toscana, Liguria e Piemonte, dove rispettivamente assume la dizione di Varzese o Montana, Ottonese, Cabellotta e Tortonese. Da molto tempo è presente sui pascoli, da molto tempo, ma non da sempre. Infatti la Varzese probabilmente è stata importata nella penisola italiana in seguito alle incursioni dei Longobardi nel VI secolo d. C., i quali portarono con sé il loro bestiame di piccola stazza e dal colore fromentino.

Questa razza si è ben ambientata nella nuova casa ed ha dato il via ad una serie di dinamiche ecologiche e ambientali che hanno portato a raggiungere l’attuale livello di biodiversità animale e vegetale. Infatti, anche se è difficile accorgersene immediatamente, l’allevamento e l’agricoltura impiegati con buon senso dall’uomo, quindi seguendo i cicli naturali, hanno permesso il formarsi di habitat particolari, i quali a loro volta hanno aumentato la biodiversità.

Il problema sorge nel momento in cui l’allevamento e l’agricoltura vengono esercitati in maniera industriale, andando così a diminuire quella preziosa biodiversità a favore di una omologazione delle specie animali: si pensi che i capi della Varzese è passata dai 40.000 capi degli anni sessanta ai pochissimi capi attuali.

L’ente del Parco del Ticino si è accorto del valore ambientale che possono dare certe pratiche di allevamento cosciente. Tra queste azioni, rientra anche la rivalutazione del pascolo delle vacche Varzesi e consequenzialmente la reintroduzione di questa razza all’interno del territorio del parco.

Dal 1985 è stato istituito il Registro Anagrafico delle popolazioni bovine autoctone e gruppi etnici a limitata diffusione. Tale registro è stato istituito per salvaguardare le razze bovine minacciate di estinzione che risultano allevate in Italia e per la salvaguardia di questi patrimoni genetici. Sono state ammesse le seguenti razze: Agerolese, Bianca Val Padana (Modenese), Burlina, Cabannina, Calvana, Cinisara, Garfagnina, Modicana, Mucca Pisana, Pezzata Rossa d'Oropa, Pinzgau, Pontremolese, Pustertaler, Reggiana, Sarda, Sardo-Modicana, Varzese.

Questo animale è particolarmente rustico e longevo, portato per il lavoro ma anche in grado di produrre delle modeste quantità di latte e di carne. Ma gli aspetti stupefacenti di questa mucca autoctona sono che essa è in grado di sfruttare anche i prati più magri, che non basterebbero a soddisfare i bisogni di altre razze. Per questo la sua presenza ha permesso la riabilitazione di alcuni prati definiti «pascolati» che a loro volta hanno contribuito all’aumento numerico di specie di uccelli e di vegetali. Ancora una volta è evidente come tutta la natura sia in interazione con i vari elementi che la compongono e che la diversità sia un valore aggiunto di straordinaria utilità e bellezza.

Caratteristiche morfologiche : Il mantello è di colore fromentino. Piccola statura.

Caratteristiche produttive : Rustica e longeva (vacche e buoi di 15/20 anni non erano rari). Prevalente attitudine al lavoro con modeste produzioni e di carne e latte di qualità.

La razza Varzese è in grado di sfruttare le magre risorse dell'area appenninica di origine.

Come per altre razze in pericolo di estinzione, le cause della forte contrazione numerica sono da ricercarsi nell'intervenuta meccanizzazione dell'agricoltura, nello spopolamento delle aree di origine e nella non specializzazione delle funzioni della razza per la carne o il latte.

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