Lunedì, 14 Ottobre 2019

ROMAGNESE - UNA PICCOLA PERLA DELL’ALTA VAL TIDONE CHE VAL LA PENA DI VEDERE E DI VIVERE

Romagnese è un comune italiano di circa 660 abitanti della provincia di Pavia. Si trova nella zona di montagna dell’Oltrepò Pavese, alla testata della val Tidone, a circa 10 km dal Passo Penice e sul confine con l’Emilia Romagna (Bobbio).

Nel territorio già abitato nella preistoria, l’antico borgo di Romagnese Castrum Romaniense, in base alla tradizione che affonda le radici nella leggenda, avrebbe avuto origine da un accampamento di legionari romani, in fuga dopo la sconfitta nella battaglia del fiume Trebbia ad opera delle truppe di Annibale nella seconda guerra punica (218 a.C.);

In epoca longobarda è nei possedimenti dell’Abbazia di San Colombano di Bobbio, fondata da San Colombano nel 614, e poi feudo del vescovo della stessa città, che ne mantenne sempre l’alta signoria.

Dopo la caduta dei Longobardi a opera di Carlo Magno, il Sacro Romano Impero costituì i Feudi Imperiali, all’interno della Marca Obertenga, con lo scopo di mantenere un passaggio sicuro verso il mare ed assegnò Romagnese alla famiglia dei Malaspina.

Il feudo, nel 1383, fu acquistato dal condottiero Jacopo Dal Verme, capitano generale del duca di Milano. Il feudo rimase sempre a questa famiglia, costituendo una dipendenza immediata della Contea di Bobbio dei Dal Verme dal 1436.

Il feudo di Romagnese, che fu sempre un unico comune fin da quando (invero piuttosto tardi) anche qui venne introdotto l’istituto comunale, cessò nel 1797 con l’abolizione generale del feudalesimo.

Unito con il Bobbiese al Regno di Sardegna nel 1743, in base al Trattato di Worms, entrò a far parte poi della Provincia di Bobbio. Nel 1801 il territorio fu annesso alla Francia napoleonica fino al 1814. Intorno alla metà dell’800 entrò a far parte nel circondario di Bobbio della provincia di Pavia e quindi della Lombardia. Nel 1923, smembrato il circondario di Bobbio, passò alla provincia di Piacenza e quindi all’Emilia-Romagna, per poi ritornare nel 1925 alla provincia di Pavia e alla Lombardia dove è definitivamente rimasto.

Piccolo borgo di 678 abitanti situato nell’ Alta Val Tidone, a 630 m di altitudine. Il monte Penice e il monte Pietra Corva  che fanno capolino sulla vallata, rappresentano insieme al Monte Mosso e al Pan Perduto, lo spartiacque che divide la Val Trebbia dalla Val Tidone.

Il clima temperato gode dell’influsso di correnti marittime provenienti dalla vicina Liguria, per questo è un luogo particolarmente indicato per il soggiorno di bambini, anziani e di tutte quelle persone con particolari problematiche che necessitano di un clima salubre. Il Giardino Botanico Alpino di Pietra Corva, rappresenta l’attrattiva principale di questo paese che ogni anno richiama migliaia di turisti provenienti anche da zone molto lontane. Il Giardino prese vita da un’idea elaborata nel 1960 del dottor Antonio Ridella che insieme all’instancabile giardiniere Cesare Soffritti, riuscirono nel 1967 ad aprirlo al pubblico.

L’ area su cui svettano il monte Pietra Corva e le vicine formazioni rocciose del Pan Perduto e dei Sassi Neri è stata riconosciuta a Gennaio 2019 come Sito di Importanza Comunitaria (SIC).

A Romagnese possono trovare spazio e pane per i loro denti anche tutte quelle persone appassionate di trekking ed escursioni in mountain bike, grazie alla vastità di percorsi ed itinerari presenti sul territorio.

Durante la stagione estiva, grazie alla Proloco e alle altre associazioni attive sul territorio, il borgo si anima di eventi  e sagre, da ricordare la Sagra della brusadèla che quest’anno avrà luogo Domenica 25 Agosto. La brüsadèla (“bruciatella”), è uno dei piatti tipici di Romagnese, focaccia a forma circolare fatta con gli stessi ingredienti, lo stesso impasto del pane (farina, acqua, lievito, olio, sale o zucchero), cotta nel forno a legna e servita da sola o accompagnata da altri ingredienti (salumi nel caso di brüsadèla salata o nutella nel caso di brüsadèla dolce). Ed è proprio questa particolare tipologia di focaccia è la protagonista di una sagra celebrata l’ultima o la penultima domenica del mese di agosto e giunta quest’anno al suo 25esimo anno di celebrazione. La sagra, infatti, venne introdotta nel 1995 e da quel momento ha conosciuto con il passare del tempo un profondo mutamento strutturale ed organizzativo che ha permesso di migliorarla sempre più e renderla più affascinante e suggestiva. In questa giornata oltre alle bancarelle di prodotti tipici , gli intrattenimenti e la lotteria si potrà assistere alla preparazione della brusadèla e degustarla liscia o con le varie alternative d’accompagnamento proposte dalla Proloco. Romagnese vanta anche diverse strutture ricettive che rappresentano un fiore all’occhiello della comunità, come la piscina che immersa nel verde e gestita in modo impeccabile, è sicuramente un forte richiamo per tutti. Il paese è una piccola perla dell’ Alta Val Tidone che vale la pena di vedere e di vivere.

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