Domenica, 21 Luglio 2019

BRESSANA BOTTARONE - AUSER: «NEL 2018 SONO STATE EFFETTUATE 3.334 PRESTAZIONI»

Una vita spesa per il volontariato, quella di Enzo Magrotti. Persona stimata e conosciuta ben oltre i confini del suo paese, Bressana Bottarone, l’attuale presidente della locale Auser viene da una lunghissima esperienza in seno all’associazione sportiva bressanese prima, e nell’asilo Indemini poi. Nel mezzo, un’attenzione agli altri fuori dal comune. Attenzione per gli ultimi, in particolare; per i deboli, per i carcerati, per gli stranieri, per i più piccoli. Anche un’esperienza come amministratore comunale, nel suo curriculum (è stato consigliere per una legislatura).

Come ha preso il via l’esperienza dell’Auser a Bressana?

«L’Auser a Bressana nasce il 3 dicembre 1997 da una precedente esperienza di sindacato (CGIL SPI). I primi servizi sono stati: accompagnamento a visite mediche e ospedaliere, prestazioni infermieristiche a domicilio, piccoli interventi su impianti domestici, piccole commissioni e spesa, disbrigo pratiche varie.»

Diamo qualche numero. Quante persone gravitano intorno alla vostra associazione?

«Attualmente abbiamo circa 350 iscritti. I volontari sono 23. Nel 2018 sono state effettuate 3.334 prestazioni, per un totale di 5.145 ore di impegno per i volontari.»

Su quanti automezzi potete contare?

«Attualmente disponiamo di 5 macchine. Il 24 gennaio abbiamo ricevuto gratuitamente, grazie a una donazione, un’autovettura Audi A4 che va ad aumentare il parco automezzi. È necessario anche aumentare il numero dei volontari attivi.  È infatti in aumento la richiesta dei servizi di accompagnamento che comportano il trasporto delle persone presso strutture sanitarie e/o uffici amministrativi in varie località anche fuori provincia.»

Pochi mesi fa avete proposto agli utenti un questionario di gradimento. Quali sono stati gli esiti?

«La grande maggioranza delle persone è soddisfatta dalle attività svolte, gradirebbe poter effettuare un corso di primo soccorso e auspica che in paese venga messo a diposizione un defibrillatore. Altre richieste specifiche e criticità segnalate sono pochissime, non per questo devono essere sottostimate ma anzi devono essere oggetto di una nostra attenta riflessione.»

Quanto spesso viene aperta la sede, ubicata presso il palazzo municipale?

«Tre giorni alla settimana. Ma poi, in realtà, qui c’è sempre qualcuno.»

Insomma: siete un punto di riferimento storico e continuativo. E le persone sono soddisfatte.

«C’è una richiesta esagerata di persone anziane che hanno bisogno. Succede che abbiano esigenze dell’ultimo momento: che gli venga sospesa oppure spostata una visita all’improvviso, oppure che qualcuno ricoverato in ospedale venga dimesso all’improvviso e i figli, per cause di lavoro, non possano precipitarsi a recuperarlo… e quindi siamo sempre in pista. Diciamo che siamo un punto di riferimento per queste ed altre esigenze.»

Quanto al sostentamento economico alle attività, c’è una partecipazione da parte dell’utenza, al di là del normale tesseramento?

«Molti non danno nulla, né d’altra parte noi chiediamo; tanti offrono magari 5/10 euro, secondo le loro disponibilità… ma io lo dico sempre a tutti: non chiediamo nulla. Se poi qualcuno ha piacere di fare un’offerta, una donazione, noi accettiamo anche un euro.»

Vogliamo tracciare un elenco dei servizi offerti all’utenza?

«Intanto i servizi di accompagnamento. Poi: un corso di cucito, che si svolge presso la palazzina ex ASL. Ha attirato tanta gente, attualmente è partecipato da 12 persone. È stata organizzata anche un’esposizione dei modelli realizzati durante il corso all’interno di in un negozio di Bressana che era chiuso da tanti anni, un negozio storico. L’iniziativa ha permesso anche di raccogliere fondi a favore dell’Auser.»

Altre iniziative significative?

«Il corso di Lingua Italiana rivolto agli stranieri adulti, con inizio a gennaio e durata di 4/5 mesi. Quando è iniziato sono stati tanti gli stranieri incapaci di parlare la nostra lingua che si sono presentati per partecipare. Si è dovuto tenere in sala consigliare, per poter disporre di una capienza adeguata. Nel corso del tempo in tanti si sono dispersi, hanno trovato lavoro… adesso il numero si è ridotto.»

E lo sportello badanti?

«Si è tenuto un corso tenuto dalla cooperativa Le Vele, al termine del quale veniva rilasciata una certificazione che permetteva di iscriversi al Registro Pubblico degli Assistenti Famigliari presso le Auser di Bressana Bottarone, Lungavilla e Torricella Verzate, che hanno ricevuto questo incarico dall’Auser provinciale. Il problema è che tanti partecipano al corso e poi, magari, non si iscrivono al registro…»

È attivo, ogni mercoledì, uno ‘‘sportello anti-burocrazia’’. Ho letto tempo fa il volantino che annunciava l’istituzione di questo servizio e ho trovato fosse una cosa curiosa ma allo stesso tempo particolarmente utile. Vuole raccontare da cosa nasce questa esperienza?

«È nata perché tutti i cittadini, soprattutto quelli anziani che tanto hanno lavorato nella loro vita e meriterebbero riposo e rispetto, oggi sono invece spesso vessati, umiliati da tante situazioni. Costretti a rassegnarsi ad essere trattati da cittadini minori dalle mille burocrazie italiane. Per aiutare e consigliare tutti coloro che si trovano in difficoltà nell’affrontare le tematiche burocratiche è stato creato questo punto di ascolto e consulenza gratuita.»

Per quanto riguarda i servizi sanitari?

«Abbiamo il punto prelievi per le analisi del sangue, che si svolge a Bressana presso la palazzina ex Asl tutti i giovedì mattina, giorno di mercato. Abbiamo fatto coincidere questi due momenti per facilitare la socializzazione degli anziani. Vengono un medico dell’Ospedale di Voghera, un impiegato e un infermiere presso la palazzina ex ASL.»

A Bressana quest’anno ci saranno le elezioni comunali. Cosa si aspetterebbe dalla nuova legislatura?

«Sono più curioso di vedere se chi si candida vorrà finalmente capire quali sono le reali attese dei bressanesi; che tipo di dialogo vorrebbero ci fosse tra amministrazione e cittadino; cosa intendono per buona amministrazione; cosa, a loro avviso, potrebbe dare una vera svolta positiva alla vita del paese e dei suoi abitanti. Insomma c’è ampio spazio per sbizzarrirsi!»

Sbizzarriamoci…

«I miei, naturalmente, sono solo spunti da cui partire. Sarebbe auspicabile che queste pagine e quelli degli altri strumenti di informazione potessero essere fonte di riflessioni propositive. La partecipazione democratica ha grande valore soprattutto se riesce a coinvolgere diverse generazioni. Quelle che di Bressana hanno fatto la storia, quelle che la stanno costruendo e quelle che devono garantire un paese migliore per il futuro dei propri figli.»

Dal suo osservatorio privilegiato dell’Auser ha avuto modo di captare quante e quali liste saranno in lizza per il governo del paese?

«A Bressana già ora circolano diverse voci. Come in ogni piccola comunità, ognuno ripete quello che ha sentito al bar, dal parente, dall’amico o dal vicino di casa. Le domande sono le solite: chi saranno i candidati al ruolo di sindaco, quante liste ci saranno e chi saranno le persone che le comporranno. Qualcuno, come nel calcio, s’improvvisa esperto ed elabora le formazioni da schierare in campo e a fare pronostici. Qualcun altro, per il solo gusto di far polemica, si diverte a mettere zizzania. Per ora sembrerebbe che ci siano certamente n.3 liste. Personalmente ritengo che anziché concentrarsi solo sulle persone sia importante parlare di temi e di obiettivi.»

 

di Pier Luigi Feltri

 

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