Martedì, 16 Luglio 2019

OLTREPÒ PAVESE - CLOWN DI CORSIA, «IL NOSTRO SORRISO PER CHI SOFFRE»

Clown di Corsia Voghera Onlus è un’associazione di volontariato che opera dal 2014. Nata da un’idea del Presidente Alberto Amodeo e della moglie, attualmente conta 54 membri, la maggioranza residenti a Voghera e dintorni, con una piccola percentuale proveniente dalla Valle Staffora e dall’Alessandrino. Ogni anno Clown di Corsia Voghera accoglie nuovi volontari, dai 18 anni in su: studenti della scuola superiore, giovani universitari, pensionati, figure di settore. All’inizio facente parte dell’Auser, l’associazione si è successivamente distaccata, diventando una Onlus.

Il Direttivo è composto da 5 membri: il Presidente Alberto Amodeo, i collaboratori Chiara Calzolai, Cristina Benzi, Elena Pestoni, Elisabetta Moroni.

Calzolai, Clown di corsia Voghera Onlus è un’associazione ben consolidata sul territorio, tante le iniziative ed i progetti di cui si fa capofila. Da quanti anni operate sul territorio e quanto tempo è stato necessario per diventare un’associazione ben strutturata quale siete oggi?

«Operiamo a Voghera dal 2014. All’inizio eravamo parte di Auser, successivamente ci siamo staccati e siamo diventati una Onlus. è stato un cammino un po’ lungo per via delle questioni burocratiche, ma ora siamo più indipendenti a livello organizzativo e economico».

Lo scopo delle vostre attività è “portare umanità a chi soffre, aggiungendo un po’ di sano umorismo”. Dove e in base a quali criteri “scegliete” di operare?

«In realtà siamo scelti. Sono le strutture stesse che ci chiamano, sia reparti ospedalieri che strutture extraospedaliere. Alcune le abbiamo trovate noi per contatti interni di amici e collaboratori. Sono tantissime e spesso ci ritroviamo a dover negare una collaborazione, perché le richieste sono troppe».

Clown in corsia rimanda nell’immediato alle corsie degli ospedali ed ai “piccoli” pazienti. Avete però esteso le vostre attività ad altri luoghi e a pazienti diciamo “più maturi”.  Ce ne parla?

«In realtà quasi tutta la nostra attività è rivolta ai grandi, perché per i bambini lavoriamo soltanto in Pediatria e Oncoematologia Pediatrica al San Matteo di Pavia. Abbiamo molte case di riposo alle quali ci rivolgiamo, sia a Voghera che nei Comuni contigui. Effettuiamo 15-18 servizi mensili. Oltre ai pazienti affetti da Alzheimer, lavoriamo il martedì mattina alla Casa di Riposo Carlo Pezzani, utilizzando la musicoterapia. Questa è finalizzata al recupero delle funzionalità motorie e cognitive, aiuta i pazienti a recuperare la memoria, e devo dire che i risultati si sono visti…».

Ci si può improvvisare “Clown di corsia” o lo si diventa seguendo un determinato percorso?

«Assolutamente no. Non ci si può improvvisare perché si rischia di fare dei danni. Ci sono degli accorgimenti che vengono spiegati da attuare con i piccoli pazienti o gli anziani affetti da Alzheimer, e le misure medico sanitarie da seguire. A livello operativo, richiediamo un servizio al mese, su turni. Solo a Pavia, in Oncoematologia Pediatrica, ci alterniamo con altre associazioni, lavorando due Domeniche al mese».

Come si fa a diventare “Clown”... di corsia?

«Ogni anno organizziamo il corso all’Auditorium della Piscina Comunale, tenuto da un formatore, al costo di 100 euro. Prima del corso vi è l’incontro con una psicologa esterna, volto a chiarire eventuali problematiche facenti parti dell’individuo in relazione al lavoro che andrà a svolgere e le dinamiche che questo si troverà ad affrontare, più due incontri con i membri “anziani” e uno con il Direttivo.  A livello burocratico l’associato è tenuto al pagamento di un’assicurazione che copre l’attività a livello sanitario e al pagamento della tessera di affiliazione, pari a 15 Euro l’anno».

Per chi volesse diventare un membro della vostra associazione: requisiti richiesti e cosa si deve fare?

«è necessario avere 18 anni compiuti e prendere contatto con me o il Presidente tramite la pagina Facebook, dove vengono pubblicate tutte le informazioni in relazioni agli eventi a cui partecipiamo e al corso che organizziamo annualmente».

Qual è il progetto o l’iniziativa che più vi rende orgogliosi?

«Sicuramente il parco magico inclusivo in Via Moschini. Per noi è stata una grande soddisfazione per l’impegno profuso. Si tratta del primo parco a Voghera in cui è possibile per i bambini disabili giocare alla pari con tutti gli altri normodotati. Una realtà sorta dal recupero del vecchio parco in disuso in Viale Marx. Siamo riusciti ad acquistare le giostre grazie a diversi sponsor esterni e l’amministrazione ci ha aiutato facendo il resto. Non ultimo il grande lavoro di squadra fatto con altre due associazioni presenti sul territorio, Una Mano Per... associazione costituita da famiglie con bambini disabili ed Acod  associazione per i disabili, un progetto fatto a tre mani che per la nostra associazione è un gran motivo di orgoglio».

Quanto è importante la collaborazione con le altre associazioni presenti sul territorio? Con quale associazione collaborate principalmente?

«Non ne abbiamo una in particolare. In passato abbiamo collaborato con gli Amici di Chiara, l’Admo, l’Avis. Partecipiamo alla Run For Parkinson, alla Marcia in Rosa in occasione della Festa della Donna, collaboriamo al Festivol. L’associazione dei Carabinieri e degli Alpini ci hanno dato una grande mano nel progetto del Parco Inclusivo, tenendo sotto controllo l’area».

Quali sono le iniziative che avete organizzato recentemente e quali in programma?

«Al momento non ne abbiamo fatte molte perché ci siamo concentrati sul progetto del Parco Inclusivo. In programma avremo l’inaugurazione della nuova stagione del Parco, con il successivo ampliamento destinato ai non vedenti.  In passato abbiamo collaborato per due anni con la Croce Rossa, in occasione delle festività natalizie».

 di Federica Croce

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