Lunedì, 25 Marzo 2019

VOGHERA, FOTOCLUB IMMAGINIRIA: «UN COLLEGAMENTO CONCRETO CON IL TERRITORIO PER VALORIZZARE GLI ASPETTI PAESAGGISTICI E SOCIOCULTURALI»

Il Gruppo Fotocine DLF è stato fondato nel 1974 su iniziativa di Giancarlo Giorgini, allora Capo deposito locomotive a Voghera. Inizialmente non più del 20% degli iscritti poteva appartenere alla fascia dei soci frequentatori, quindi non ferrovieri. Nel primo anno si contavano già 51 iscritti, così si decise subito di organizzare corsi per lo sviluppo e la stampa in bianco e nero. Il luogo di ritrovo attuale è in via Arcalini 4 a Voghera, nella sede del DLF. L’Associazione è rappresentata nel suo organo direttivo dalla Presidente Marinella Damo e dai consiglieri Gigi Massone, Piero Facchini, Leonello Sala e Marco Rossi. Conta attualmente circa una quarantina di soci. Il fine dell’associazione è quello di promuovere l’attività di diffusione dell’Arte fotografica attraverso corsi di perfezionamento e di informazione, allestendo mostre personali, collettive e audiovisive e organizzando conferenze, dibattiti, ricerche fotografiche e scambi di esperienze sia fra associati che a livello di circoli provinciali accreditati.

Rossi, quando è nato il gruppo fotografico ImmaginIria?

«Il Gruppo Fotocine DLF ha visto la luce nel lontano 1974 su iniziativa di Giancarlo Giorgini, allora Capodeposito locomotive a Voghera e aderisce alla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche). Inizialmente non più del 20% degli iscritti poteva appartenere alla fascia dei soci frequentatori, quindi non ferrovieri. La camera oscura era assiduamente frequentata, ai soci si insegnava non tanto a stampare quanto a utilizzare le apparecchiature. Oltre al tesserino d’iscrizione al gruppo, per accedere alla camera oscura il socio doveva disporre del tesserino rosso, che veniva rilasciato solamente quando aveva imparato a usare l’attrezzatura. Si è poi provveduto a creare una piccola sala di posa per fare foto in studio. Venivano fotografati i parenti, i colleghi, i figli degli iscritti... Il DLF non disponeva di fondi per cui i 14 soci fondatori si sono autotassati per l’acquisto del materiale indispensabile al gruppo: ingranditore, taglierine, focometro per la camera oscura. Nel primo anno si contavano già 51 iscritti, così si decise subito di organizzare corsi per lo sviluppo e la stampa in bianco e nero. Il luogo di ritrovo attuale è in via Arcalini 4 a Voghera, nella sede del DLF».

Qual è il fine della vostra attività di Fotoclub?

«Vogliamo perseguire scopi puramente artistici, senza alcuna finalità di lucro, promuovendo l’attività di diffusione dell’Arte fotografica attraverso corsi di perfezionamento e di informazione, allestendo mostre personali, collettive e audiovisive e organizzando conferenze, dibattiti, ricerche fotografiche e scambi di esperienze sia fra associati che a livello di circoli provinciali accreditati. A disposizione degli associati, un attrezzato laboratorio fotografico (camera oscura), le apparecchiature per audiovisivi ed una biblioteca corredata da riviste, libri e pubblicazioni specifiche di settore. Inoltre vengono organizzati workshop in località di particolare interesse fotografico e culturale. Il FotoClub ImmaginIria DLF Voghera propone la fotografia come pratica ricreativa e culturale. A questo proposito allestisce mostre, organizza corsi, workshop e concorsi di fotografia, propone audiovisivi e attività di gruppo, partecipando a numerosi concorsi fotografici sia a carattere locale che nazionali».

Cambiare nome è stato un semplice atto formale?

«Dal 2005 il Gruppo Foto-cine, ha imboccato due “binari paralleli”: la fotografia e il video. Il cambio del nome da Gruppo Foto-cine a Fotoclub ImmaginIria (dall’antico nome della città di Voghera) non è stato solo un atto formale ma ha significato un ulteriore evoluzione di tipologia e qualità di lavoro da svolgere sempre più orientato a ricercare un collegamento concreto con il territorio per valorizzare sia gli aspetti paesaggistici che socioculturali, senza trascurare ovviamente l’obbiettivo primario di insegnare e diffondere la passione per la fotografia».

è prevista una quota annuale di iscrizione?

«Sì, la quota associativa annuale è di 35 Euro».

Organizzate corsi?

«Sì, sia per amatori che per professionisti. Si parte con il corso base di fotografia digitale dal 18 aprile al 4 giugno, 8 incontri serali e 2 workshop esterni sulle colline dell’Oltrepò e nel Borgo Antico di Varzi, con mostra fotografica finale a cura dei corsisti. In calendario per il secondo semestre organizzeremo per il terzo anno consecutivo il Concorso Fotografico Nazionale dedicato al “Memorial Massimo Sala di Godiasco”. Dedichiamo due serate alla settimana martedì e giovedì sera dalle ore 21 presso la nostra sede per sviluppare i nostri progetti e confrontarci sulle tematiche riguardanti il mondo della fotografia».

Quando organizzate le escursioni di gruppo in Oltrepò?

«Le uscite di gruppo vengono organizzate generalmente di sera, dopo il lavoro, anche per avere la possibilità di discutere sulle pose lunghe con il cavalletto. Le escursioni toccheranno tutto il territorio dell’Oltrepò, dalla Valle Staffora alla Valle Versa, dalla Val Trebbia alla Val Tidone».

Quali sono i temi delle vostre opere?

«Principalmente documentazione, denuncia di situazioni di disagio, senza rinunciare alla propria creatività ed alla propria libertà di vedere e raccontare. Abbiamo appena avviato un’importante collaborazione con la Sovrintendenza alle Belle Arti della Regione Lombardia, il Comune di Voghera, l’Azienda Ospedaliera di Pavia e l’Assessorato al Turismo dell’Amministrazione Provinciale, con grande successo».

Riscontri circa la mostra ‘ Namibia’ che si è appena chiusa al Bar Teatro? Attualmente, altre in esposizione?

«Sono state allestite mostre significative in occasione di eventi importanti, a partire dalla celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, alla mostra per i 40 anni del circolo “Extra Ordinario”; con il contributo del FAI la mostra “Frammenti” sui siti Unesco in Italia e nel Mondo, il Duomo Ritrovato di Pavia in collaborazione con la Soprintendenza dei beni culturali e architettonici di Milano; e un particolare ricordo al centenario della grande guerra “La Guerra lontano dal Fronte” e molte altre nel passato. Presso lo “Spazio Immagine” del Bar Teatro in via Emilia,79 a Voghera, prosegue la rassegna dedicata alle mostre permanenti dei nostri soci. Dopo la mostra personale di Paola Giglio in esposizione fino al 30 gennaio, dal titolo “Namibia” è la volta di Roberto Maggi con una sua personale dal titolo: “Sulle Rive del Po”, questo legame con il grande fiume che l’autore racconta attraverso le immagini che descrivono emozioni, riflessioni, gioie e dolori. In preparazione, la mostra collettiva annuale al Castello Visconteo che quest’anno avrà come tema: “il colore dentro” . Inoltre, parteciperemo alla rassegna “fotogiro 2019” riservata ai circoli ufficiali FIAF della Provincia di Pavia».

di Federica Croce

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