Venerdì, 23 Agosto 2019

STRADELLA - «LA MIA PASSIONE È NATA CON L’ATTESA DI MIA FIGLIA»

Un tempo il lavoro a maglia era considerato una mansione necessaria nell’universo femminile domestico. L’immagine un po’ sfocata era quella della nonna, un dondolo, una coperta sulle gambe, un gatto ai piedi che giocava con i gomitoli di lana e un serbatoio di creatività ereditata.

Oggi questo lavoro manuale, viene tracciato anche come una forma di meditazione; un meritevole metodo per eludere le richieste stressanti della vita quotidiana. Molte star  di Hollywood , da Julia Roberts a Cameron Diaz, da Sharon Stone a Sarah Jessica Parker, che si portava dietro ferri e gomitoli anche sul set di Sex and the city ,da Uma Thurman  che sferruzza fra i platani di Central Park, a Catherina Zeta Jones, considerano lo “sferruzzare” un  passatempo  rilassante più dello yoga. Addirittura coinvolge, a sorpresa, sempre più uomini, e del tipo non certo effeminato, a giudicare dal loro alfiere, il gladiatore Russell Crowe.

Inoltre il lavoro a maglia non è più un’attività relegata dentro le mura domestiche, ma esce risolutamente di casa e  sono nati molti gruppi  a riguardo.

A Stradella abbiamo visitato “La bottega dei filati “ il fornitissimo negozio della signora Mariarosa Bianchi, l’ultimo negozio di questo genere dell’Oltrepò Pavese, per chiedere ad un’esperta del settore se anche nel nostro territorio non si è spenta la passione per l’hobby della maglieria fai da te.

Signora Bianchi, quando ha iniziato la vendita di filati qui a Stradella?

«Ho aperto il mio primo negozio a Pavia nel 1980 e subito dopo ho inaugurato il negozio di Stradella, nel periodo del boom dei filati quando andavano per la maggiore anche le macchine per maglieria e quindi c’era molta richiesta di lane pregiate molto sottili oltre alle classiche da utilizzare con i ferri. Avevo smesso di lavorare quando era nata mia figlia ma dopo due anni sentivo l’esigenza di fare qualcosa e così è partita questa attività».

Lei era già appassionata di lavoro a maglia?

«La mia passione è nata con l’attesa di mia figlia, quando ho iniziato a lavorare a maglia per preparare il corredino per la sua nascita. Allora abitavo a Pavia e avevo imparato a sferruzzare frequentando un negozio di filati locale. Le lane con il loro arcobaleno di colori e la varietà di morbidezze mi hanno subito attirato e da lì non le ho più abbandonate. Mi piace molto questo lavoro e , anche se attualmente non sono più giovanissima, non lo lascerei  a meno che, in tarda età , mi venissero a mancare le forze per continuare».

Dagli anni ’80 ad ora ha notato un cambiamento nelle sua clientela?

«In quegli anni il lavoro a maglia era molto di moda ma devo dire che anche adesso ci sono molte persone che hanno questo hobby. Prima avevo tante clienti avanti con l’età, adesso  ho tante clienti giovani. è cambiato il modo  direi di fare la maglia. Prima si seguivano di più le riviste o i modelli  classici della nonna, oggi le clienti entrano in negozio con il tutorial  sul cellulare scaricato da Youtube. Adesso le posso dire che è diventato più difficile reperire le lane in Italia, c’è meno assortimento di prima, io mi rifornisco molto in Spagna che è all’avanguardia nella produzione di filati».

Che tipi di filati scelgono le sue clienti?

«Le mie clienti cercano sempre filati pregiati, in pura lana vergine merinos extrafine, alcuni dei quali non hanno il trattamento al cloro perché c’è la tendenza ad andare verso prodotti sempre più anallergici. Al secondo posto viene il mohair, molto morbido e leggero con una grande nouance di colori fino ad arrivare a filati con il lurex  e da ultimo anche i cachemire che sono i più pregiati. Io poi sono molto appassionata anche di bottoni e ne ho un bell’assortimento così le clienti possono abbinare anche il bottone adatto al tipo di indumento in lana che vogliono realizzare».

Le sue vetrine  sono sempre piene di colore e  invogliano ad entrare nel suo negozio, ci sono persone che pur non sapendo lavorare a maglia sono attirate dalla magia dei filati e le chiedono di imparare?

«Sì, ci sono persone di tutte le età che entrano e chiedono informazioni per poter realizzare qualcosa di semplice con la lana e trovano indicazioni per acquistare dei pattern per eseguire una sciarpa, uno scalda-collo o un cappello. Poi sono nati alcuni gruppi  che fanno corsi di lavoro a maglia all’Unitre di Stradella e Broni. Io ne ho fatti per tanti anni ma ora non riesco più per la mancanza di tempo. Da alcuni anni periodicamente ospito  alcuni stilisti di maglieria che rimangono qui da me  per una giornata intera e aiutano i clienti a scegliere il modello da realizzare elargendo molti consigli. Naturalmente poi tutti i progetti possono essere trovati online. La difficoltà maggiore che incontrano le persone che lavorano a maglia sono le misure. Bisogna essere precisi, fare un campione con la lana che si sceglie e poi decidere il numero di gomitoli da acquistare».

è molto costosa la lana pregiata oggi?

«In questo ultimo anno il prezzo della lana è salito molto perché i cinesi hanno comprato moltissimi filati di ogni tipo. La maglieria è molto di moda ultimamente e addirittura alcuni stilisti famosi fanno realizzare a mano determinati capi in lana. Comunque un gomitolo di pura lana vergine parte come costo  da un euro e trenta e poi si sale  secondo la  tipologia e il pregio della lana. Si può realizzare un capo con lana pregiata senza spendere molto».

Quali sono i colori di moda quest’anno?

«Il bordeaux e il senape in Italia mentre in Spagna vanno molto di moda il rosso e il verde nelle varie gradazioni. Poi l’ultima tendenza della moda è il lurex abbinato ai diversi colori. Una mia cliente mi ha appena portato per far vetrina un bellissimo scialle realizzato con questo filato. Il Natale si avvicina e un’idea regalo originale potrebbe essere il kit  per realizzare una sciarpa o uno scalda-collo con il tutorial per eseguirlo».

Lei è una signora molto dinamica e piena di idee, qual è il segreto del successo del suo negozio che è rimasto l’unico nel suo genere qui in Oltrepò?

«Il segreto del mio successo è la grande passione per i filati e il continuo lavoro di ricerca del prodotto di qualità. è un lavoro molto faticoso ma che mi ha dato molte soddisfazioni. La gestione di un’attività come questa  è molto cambiata nel tempo, ora richiede molte più competenze anche dal punto di vista amministrativo. Però posso dire che il negozio ormai è diventato la mia vita e cercherò di essere sempre al passo con i tempi per avere sempre clienti nuovi.

di Gabriella Draghi

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