Martedì, 26 Marzo 2019

RIVANAZZANO TERME - EMILIO LIMONTA LANCIA UN APPELLO: «LE PIANTE SONO BELLE, SONO FORTI E CI AIUTANO A RESPIRARE»

Quasi trent’anni fa ha introdotto a Rivanazzano (allora non era ancora “Terme”) la giornata “Scopri verde Rivanazzano Terme”, un’iniziativa di volontariato che da allora porta avanti, seppur con partecipazione alterna, ogni anno. Emilio Limonta, oltrepadano doc, è più che un semplice amante della natura e del verde.

La stessa etichetta di “ambientalista” potrebbe non calzargli a pennello. Il suo rapporto con la natura si potrebbe quasi definire “simbiotico”.  «L’ambiente è tutto ciò che abbiamo – dice -  e andare in giro per le strade e per il paese e vedere tutta quell’immondizia, per me azzera tutto il resto, cancella tutto quello che di buono c’è e che è stato fatto». Così ogni anno si rimbocca le maniche e, insieme a un numero mai preventivabile di volonterosi, si dedica alla riscoperta del verde cittadino, raccogliendo carta e plastica dai suoli dei parchi, giardini e strade vicinali.

Oggi il suo obiettivo non è più solamente la raccolta di quanto persone incivili abbandonano nei fossi, ai lati della strada o addirittura nelle fioriere. Limonta punta il dito sulla scarsa manutenzione e cura generale del verde pubblico nel territorio oltrepadano, dove recentemente e di continuo vengono tagliate alcune piante. «Se si visitano le città del nord Europa – spiega Limonta - si rimane colpiti dalla grande attenzione rivolta alla cura del verde pubblico in termini di mantenimento dell’esistente, ma soprattutto è evidente il grande impegno profuso nella messa a dimora di nuovi alberi. Ma non serve neppure andare lontano, è sufficiente attraversare la stessa Milano per rendersi conto di quanta importanza abbiano avuto queste iniziative». Per Limonta la situazione in Oltrepò Pavese è diversa: «qui non sembra proprio ci sia lo stesso atteggiamento nei riguardi del verde pubblico, si continuano ad abbattere alberi che nella maggior parte dei casi non vengono poi rimpiazzati da nuovi esemplari. Quando poi si mettono a dimora nuove piante queste vengono spesso abbandonate al loro inesorabile destino senza prendersene cura. Si vedono quindi fioriere con cespugli rinsecchiti che finiscono per diventare vere e proprie pattumiere piene di cartacce e di mozziconi ed alberelli lasciati alla mercè di siccità e vandalismi». Quello che Limonta rivolge alle istituzioni, ma anche e soprattutto vista la sua storia personale ai privati cittadini, è un appello accorato. «Il contributo che il verde urbano produce in termini di bellezza, di salute e quindi di qualità della vita è fondamentale.

I giardini pubblici, i viali, le aiuole sono un bene di tutti e tutti ne possono godere. Le piante sono belle, sono forti e ci aiutano a respirare». Riguardo al taglio di alcune piante nei Comuni oltrepadani dice: «Si sente dire che gli alberi disturbano perché perdono le foglie oppure che sono pericolosi per i veicoli che escono di strada. Con quest’ultima motivazione sono stati abbattuti i Prunus che fiancheggiavano la strada che va da Rivanazzano Terme a Voghera cancellando così lo spettacolo della fioritura che questo viale ci regalava ad ogni primavera, per non parlare del parco di Salice Terme un vero gioiello arboreo che anno dopo anno si sta “spegnendo” in modo preoccupante. Questa tendenza deleteria va contrastata con l’impegno costante delle amministrazioni locali e dei cittadini per salvaguardare il nostro prezioso patrimonio verde». Sul modus operandi, Limonta ha le idee chiare e mette in campo tutto il suo senso pratico di “uomo d’azione”. «Comizi, bandierine, gadget non fanno per me. Noi ci rimbocchiamo le maniche e facciamo. Il giorno dopo, il nostro intervento è tangibile e si vede che il paese è più pulito».

di Silvia Colombini

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