Sabato, 15 Dicembre 2018

UE, UN REPORT DI COLDIRETTI CONFERMA: IL 58% DEGLI ITALIANI SI SENTE MALTRATTATO DA BRUXELLES

Che molti italiani, sempre più numerosi, non vedano di buon occhio le relazioni pericolose tra Roma e Bruxelles, è cosa nota: ma ad oggi, stando a quanto stilato da un report della Coldiretti sul tema, sembra che stia crescendo nel Belpaese la diffidenza nei confronti dell’Unione europea: una verità affermata con il rigore della matematica percentuale se – come spiega il rapporto dei coltivatori diretti – quasi sei italiani su dieci (58%) si sentono maltrattati dalle politiche comunitarie rispetto agli altri Paesi.

Coldiretti conferma: il 58% degli italiani sente la Ue ostile

Solo una sparuta minoranza del 7% ritiene che l’Ue abbia un occhio di riguardo per lo Stivale. È quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè, effettuata in occasione della bozza di accordo tecnico raggiunto tra Ue e Gran Bretagna, presentata all’incontro su Brexit, bilancio dell’Unione e agricoltura. Se a spingere distacco inglese è stata soprattutto la diffidenza verso gli euroburocrati, sul rapporto tra gli italiani e l’Europa pesa il fatto che, sottolinea la Coldiretti, l’Italia è contributore netto del bilancio Ue con un disavanzo di 37,7 miliardi di euro nel periodo 2010-2016. «Il risultato è che – precisa la Coldiretti – sono tornati all’Italia appena tre euro su quattro versati nelle casse del bilancio comunitario con un evidente squilibrio che penalizza i conti economici del Paese e che la Brexit rischia di aggravare».

Il sentimento di rivalsa dei cittadini del Belpaese

A spingere il sentimento di rivalsa dei cittadini del Belpaese nei confronti dell’Europa, spiega l’indagine, c’è proprio il fatto che quasi la metà degli italiani (46%) è convinta di essere in credito rispetto alla Ue, con una percentuale ben superiore a chi ritiene di essere in debito (19%) e a chi considera che il rapporto tra dato e ricevuto sia in pari (26%). A convincere poco gli italiani sono le politiche di Bruxelles che per un 43% si pensano orientate dai Paesi più forti, mentre per un 37% a decidere sono soprattutto le lobby finanziarie ed economiche e non manca chi addebita le contraddizioni dell’Unione alla burocrazia (12%), mentre appena il 3% è convinto che a contare in Europa siano i cittadini. Peraltro due italiani su tre (63 per cento) ritengono che le politiche dell’Unione Europea sul cibo danneggino il Made in Italy a tavola, mentre solo il 10% crede che l’agroalimentare tricolore stia beneficiando delle scelte comunitarie. «La netta maggioranza degli italiani ritiene dunque – spiega Coldiretti – che la regolamentazione comunitaria e le recenti scelte in materia di trattati internazionali non siano adeguate a garantire la qualità, la sicurezza, ma anche il rispetto delle tradizioni enogastronomiche della penisola».

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