Sabato, 17 Novembre 2018

MENCONICO - “TARTUFO GATE”: AZIENDE ALLONTANATE DALLA SAGRA

Aziende allontanate dalla sagra del Tartufo e “scarsa trasparenza” negli atti amministrativi. Il consigliere comunale di Menconico Alessandro Callegari parte all’attacco dell’Amministrazione guidata dal sindaco Donato Bertorelli raccontando quello che definisce un “episodio grave”. «Durante l’ultima sagra del tartufo - scrive l’esponente della minoranza - a due aziende agricole del territorio è stato impedito di esporre e vendere i loro prodotti. Il titolare di una di queste aziende del frazione Cà del Bosco si era addirittura recato in Municipio nei giorni precedenti per espletare le formalità necessarie. Gli fu risposto dal Sindaco in persona che non vi era alcuna formalità e che poteva quindi esporre i suoi prodotti. Domenica mattina invece, presentatosi nell’area espositiva, veniva invitato dal presidente della Proloco ad abbandonare l’area. Alle sue rimostranze l’espositore veniva messo in comunicazione con il primo cittadino che lo invitava ad andarsene adducendo come scusa di aver inteso che la richiesta di permesso riguardasse il prossimo anno».

La versione è confermata dal titolare dell’azienda agricola, Davide Simonetti, che raggiunto al telefono spiega: «Raccolgo tartufi da anni, mi sono trasferito nel Comune di Menconico da Genova da pochissimi mesi, dove ho piantato 10 ettari di tartufaie naturali e controllate per la mia azienda agricola.

Quando ho saputo della sagra del tartufo organizzata dalla Pro Loco ho chiesto in Comune se potevo partecipare e mi è stato detto che non c’erano problemi. Così in tutta fretta, dato che mancavano pochissimi giorni, ho lavorato per 48 ore e messo su uno stand per poter partecipare e presentare la mia azienda, nuova sul territorio. Quando la domenica mattina sono arrivato sul posto c’è stato il gelo. Poi mi hanno allontanato dicendo che non potevo esporre. Un malinteso? Diciamo che mi viene da ridere…». Conclude Simonetti.

Il consigliere Callegari attacca: «A Menconico evidentemente esiste l’esclusiva del tartufo e solo la Pro Loco può commercializzarlo nel giorno della sagra, naturalmente al prezzo che stabilisce lei. Come per tutte le altre manifestazioni organizzate dalla Proloco – aggiunge Callegari - anche di questa non si saprà mai il bilancio. L’Amministrazione comunale ha però erogato in quattro anni una somma consistente all’associazione, pari a 5.500 Euro di cui non ha mai ricevuto un rendiconto. La trasparenza, come si vede, a Menconico non regna sovrana».

di Christian Draghi

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