Venerdì, 16 Novembre 2018

«OLTREPÒ DORMITORIO? SOLO PER CHI NON HA VOGLIA DI MUOVERSI»

Una vita nel mondo dello spettacolo, dai villaggi turistici alla televisione. Leo Bosi, classe ’62, piacentino d’origine ma oltrepadano d’adozione, ha frequentato il “jet set”, conosciuto oltre 150 vip e girato l’Italia come intrattenitore e conduttore televisivo. Appassionato di moda, organizzatore di eventi, alla fine ha scelto l’Oltrepò e in particolare Verrua Po come residenza. «Di questa terra, di cui mia madre è originaria, amo la tranquillità e il cibo buono. Non è vero che è un territorio dormiente, chi vuole muoversi e non restare sul divano trova facilmente da divertirsi».

Il suo curriculum è lungo e vario. Ha iniziato la sua carriera artistica 35 anni fa, come altri suoi colleghi partendo dai villaggi vacanze. Dal 1982 al 1989 è stato animatore e poi capo animatore in vari hotel di tutto il mondo: Giamaica, Maldive, Grecia, Italia, Ibiza. «Questo mestiere non è adatto ai timidi, bisogna avere in sé una certa componente esibizionista». Studia dizione, recitazione e fonetica al Piccolo Teatro di Milano, poi si lancia come attore: spot televisivi per Italia Uno e Rete Quattro, commedie teatrali ma anche fotoromanzi in Francia con la showgirl Barbara Chiappini nel 1997.

Il meglio lo dà nella conduzione e animazione, che lui stesso definisce il suo ambiente naturale. Dal 2000 è protagonista in vari concorsi di bellezza: conduce Miss Italia, Un’Italiana per Miss Mondo, Fotomodella dell’anno, Miss Universo in varie Regioni. Poi la tv: presenta  il gioco-scherzo nel programma televisivo su Canale 5 “I Guastafeste”, condotto da Massimo Lopez e Luca Barbareschi, oltre a collaborazioni e apparizioni con emittenti private, da Odeon a Telecolor e Telelibertà. Organizza anche eventi, con un’agenzia di Piacenza si occupa tra l’altro della Notte Bianca di Voghera nel biennio 2006-2007 in cui lui conduce gli spettacoli. Dal 2015 al 2018 presenta concorsi nazionali di Danza con la direzione artistica di Brian Bullard. Nel 2017 torna in tv per partecipare a Forum, attualmente è impegnato nel concorso nazionale di Miss Mondo Italia e Mister World per la Lombardia, serate a tema “Anni 60 in tour” nel nord Italia e sfilate di moda, nonché conduttore e animatore ufficiale di “Stella della Moda Italia”.

Personaggio eclettico, sportivo poliedrico (calcio, basket, arti marziali), è anche appassionato di balli latinoamericani.

Bosi, sicuramente abbiamo dimenticato qualcosa ma il quadro è già piuttosto completo. Con questa molteplicità di interessi e una vita professionale così ricca immagino lei sia sempre in giro…

«Possiamo dire che non mi fermo mai, quello sì».

Una domanda viene spontanea: lei fa un lavoro decisamente mondano, come mai ha scelto come casa base Verrua Po, un paesino che di certo non offre molto. Non era più pratico stare a Milano, ad esempio?

«Ho scelto l’Oltrepò per ragioni sentimentali e per il legame che ho sempre avuto con questo territorio che conosco da sempre anche se ci vivo da “soli” 15 anni. Mi piace spostarmi e poi tornare a vivere la quiete del paesino, la tranquillità porta pace e riposo».

Non troppo, come molti dicono?

«Non sono d’accordo con la storia dell’Oltrepò dormitorio, se ti vuoi divertire i posti non mancano, chiaramente devi avere voglia di muoverti. Poi si tenga conto che Pavia, Milano, Torino, sono tutte città facilmente raggiungibili da qui. Io lo considero un luogo strategico, ottimamente posizionato. Poi ha un altro vantaggio rispetto a tutti i luoghi limitrofi».

Sarebbe?

«La cucina. Si mangia e beve bene spendendo meno che da altre parti. Anche la cucina piacentina è valida, ma costa di più. Il rapporto qualità prezzo è imbattibile».

Si mangia bene e la vita è tranquilla. Il pubblico però com’è? Lei che fa spettacolo e lo deve intrattenere che giudizio esprime?

«Il pubblico è un po’ sornione, magari meno espansivo che da altre parti, però c’è più sfida perché te lo devi conquistare, devi tirarlo dalla tua parte e coinvolgerlo, devi mettere in gioco le qualità di intrattenitore».

Che tipo di spettacoli riscuote più successo da queste parti?

«Devo dire che la formula che funziona di più oggi è ancora quella del talent show, dove si ha l’occasione di osservare qualcuno che mette in mostra le sue qualità».

Voghera e Tortona sono due città vicine ma molto lontane se si paragonano gli eventi e la loro caratura. Come mai secondo lei?

«A Voghera per la verità ci sono diverse manifestazioni legate al Castello, anche se certo per via della minor disponibilità economica si fanno cose più cheap».

Lei ha organizzato la Notte Bianca a Voghera, oggi non si fa più…

«Io organizzai non solo la Notte Bianca ma anche tutti i giovedì sera estivi per un paio di stagioni. Credo che la differenza principale stia  sempre nel budget. Oggi ci sono molti meno soldi da dedicare a queste iniziative. In Oltrepò vedo più attive sotto il profilo delle iniziative Stradella e Broni. Da quelle parti c’è più azione».

In che modo si può migliorare secondo lei, anche con meno soldi?

«Bisogna evitare di ripetersi, mentre oggi vedo troppo spesso le solite formule, tributi, pianobar, cose che funzionavano anni fa quando però erano innovative».

Il suo futuro è in Oltrepò?

«Sicuramente, ho anche dei progetti che mi piacerebbe attuare sul territorio»

Di che tipo?

«Qualcosa su moda e bellezza femminile, ho delle proposte che potrebbero andare bene ad esempio per la tv locale. Il terreno in questa zona è fertile, ci sono molte ragazze che si occupano di moda che però devono spostarsi altrove per avere più opportunità».

Di Vip ne ha incrociati parecchi. Qualcuno l’ha colpita in modo particolare?

«Preferisco raccontare le cose positive, per cui per quanto riguarda i personaggi televisivi posso dire che mi hanno colpito recentemente la spontaneità di Giorgio Manetti di Uomini e Donne, poi la professionalità di Edoardo Raspelli e la simpatia di Marina Fiordaliso e Massimo Lopez».

   di Christian Draghi

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