Martedì, 20 Agosto 2019

I “CASTANESI”: «SIAMO MOLTO “PATRIOTTICI”, AMIAMO CASTANA E L’OLTREPÒ»

I Castanesi è un gruppo composto da una decina di giovani di Castana, che nel 2017 hanno deciso di unirsi per organizzare eventi nel loro territorio in modo da far “rivivere” questo piccolo comune. Sono tutti ragazzi di età compresa tra i 18 e i 42 anni, che con il supporto della Pro Loco e dell’amministrazione comunale, stanno facendo molto per attirare persone da fuori e intrattenere i giovani (e non solo) di Castana e dei Comuni adiacenti.

Come e quando nasce il gruppo de i “Castanesi”?

«I Castanesi nascono nel 2017. L’idea fin da subito è stata quella di organizzare eventi a Castana per un target giovanile e, naturalmente, di promuovere questo piccolo Comune e l’Oltrepò Pavese in generale».

Di cosa vi occupate?

«Per il momento abbiamo organizzato solamente due edizioni (2017 e 2018) della “Festa dla Büsa” e qualche gita invernale in Valle d’Aosta. In futuro però ci saranno tante sorprese...».

Da chi è composto il gruppo?

«I Castanesi è composto da ragazzi di svariate età (dai 18 ai 42 anni!): Federico Achilli, Matilde Rota, Riccardo Scabrosetti, Riccardo Ghezzi, Valentina Manfredi, Irene Ghezzi, Vittorio Ghezzi, Filippo Scarpelli, Jacopo Ghezzi, Clara Chiolini, Martina Scabini. Inoltre, ci danno sempre una mano i ragazzi del Bar le Botti di Castana, che ringraziamo!».

I Castanesi sono tutti originari di Castana?

«Siamo quasi tutti Castanesi Doc! C’è qualche “infiltrato” da colline adiacenti, ma chiunque voglia unirsi a noi, non abbiamo alcun tipo di problema... anzi, più siamo, meglio è!».

Qual è la vostra finalità?

«Naturalmente promuovere Castana e cercare di organizzare eventi per farla conoscere e ravvivarla sempre di più. Ogni anno cerchiamo di migliorare nell’organizzazione degli eventi, puntando su una buona comunicazione».

Voi ragazzi siete molto legati al vostro territorio? Cosa rappresenta l’Oltrepo Pavese per voi?

«Noi siamo molto “patriottici”, amiamo Castana e l’Oltrepò Pavese. È il paese in cui siamo cresciuti e per questo ne siamo fieri; vorremmo farlo conoscere a tutto il mondo! Sarà un po’ difficile, ma non impossibile».

Ci sono molti giovani a Castana?

«Castana è un paesino di circa 700 abitanti, non ci sono tanti giovani, però abbastanza per poter far rinascere questo piccolo paese».

Quale motivazione vi ha spinto a voler far “rivivere” Castana?

«A Castana purtroppo non sono mai stati organizzati degli eventi, concerti o sagre memorabili. Vorremmo cercare di renderla più “viva” con un calendario di eventi annuali più ampio, soprattutto d’estate, sfruttando al meglio le possibilità del bellissimo parco comunale. Magari il 2019 regalerà emozioni, chi lo sa...».

Qual è l’evento più importante che organizzate?

«Sicuramente l’evento che ci rappresenta è la “Festa dla Büsa”, un festival musicale di un solo giorno adatto sia ai giovani che agli adulti con un ampio repertorio musicale. Quest’anno è stata la seconda edizione ed è andata molto bene, ma c’è ancora da migliorare».

Come vi finanziate? Avete degli sponsor?

«Gli sponsor sono essenziali per i Castanesi. Siamo partiti da zero e solo con il loro aiuto è stato possibile fare qualcosa».

I ricavati dagli eventi a cosa li destinate?

«Parte del ricavato viene devoluto alla Protezione Civile e il resto dei guadagni li utilizziamo come base per gli eventi successivi».

Come sono i vostri rapporti con la Pro Loco e l’amministrazione comunale?

«Per fortuna ci sono buona rapporti sia con la Pro loco sia con l’amministrazione comunale. Ci hanno sempre appoggiato per gli eventi che abbiamo organizzato e, in particolare, la Pro loco ci aiuta ad organizzare la “Festa dla Büsa”, soprattutto per quanto riguardo il lato burocratico».

Collaborate con altri Comuni adiacenti?

«Per ora non abbiamo mai collaborato con altri Comuni, ma sicuramente sarebbe bello darsi una mano, magari per eventi più ampi che si potrebbero svolgere su più territori».

Quali progetti avete per il futuro?

«Sicuramente organizzare più eventi e feste a Castana è la nostra priorità, magari anche un festival di più giornate, anche se servirà molto più impegno da parte di tutti i componenti del gruppo. Stiamo cercando di proporre Castana anche attraverso una buona e curata comunicazione, attraverso i canali social come Facebook e Instagram. Teniamo aggiornata la pagina con gli eventi organizzati da noi e dalla Pro Loco, inserendo anche eventi dei paesi limitrofi».

Come pensate che diventerà Castana nei prossimi dieci anni?

«Una domanda difficile. Sicuramente speriamo che Castana diventi più conosciuta sia per gli eventi e sagre che organizzerà ma, soprattutto, per i produttori locali che realizzano ottimi vini».

In generale, che idea avete dell’Oltrepo Pavese. Cosa manca, cosa vi piacerebbe fosse fatto, come dovrebbe essere?

«Noi amiamo l’Oltrepò Pavese con i suoi pregi e i suoi difetti. Alla fine, le cose perfette  dopo un po’ stufano... a parte gli scherzi, bisognerebbe essere più uniti e aiutarsi a vicenda. Lavorando insieme e attraverso una buona comunicazione si potrebbe far rivivere l’Oltrepò con i suoi grandi vini, e non solo. Viva l’Oltrepò e viva i Castanesi!».       

di Silvia Cipriano

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