Martedì, 18 Febbraio 2020

VOGHERA, “BECOME”: «APPROCCIO INNOVATIVO AL BENESSERE ED ALLA FORMA»

è nata a Voghera, in Corso Rosselli, una nuova, innovativa azienda di coaching. Il termine, usatissimo negli ultimi anni a livello sportivo, agonistico ed amatoriale, quasi all’abuso, significa letteralmente “istruire”, cioè trasmettere conoscenza. I titolari, in prima impressione, sembrano tre modelli di Abercrombie & Fitch prestati al wellness, o i soggetti appena usciti da uno spot pubblicitario: tutta la loro prestanza fisica scompare nel momento in cui cominciano a parlare del loro progetto. Preparazione, entusiasmo, consapevolezza ed idee chiare ci hanno dato la sensazione di star già meglio solo colloquiando in un pomeriggio di ferie. Questa è “Become”! Andrea Galvan, 24 anni, Antonello Baldaro, 25 anni e Amedeo Valassi Fasanotti, 24 anni.

Andrea come e quando nasce “Become”?

«“Become” è una nuova azienda, nata circa un anno fa. L’idea è partita da me, e per dar vita a questa nuova attività, ove necessitavo di collaborazione, mi son rivolto ad Antonello ed Amedeo, tre storie professionali, le nostre, parallele che si sono ora unite. Amedeo ed io ci allenavamo insieme in palestra, ed io già stavo progettando in realtà “Become”, come personal coach, sia nel trasmettere la consapovolezza sul cibo, sulle abitudini di vita, etc. per andare poi nella sfera vera e propria dell’allenamento fisico. Ma avvertivo che, all’interno di un progetto così importante, da solo non bastavo. Così, quando decisi circa 1 anno e mezzo fa di impegnarmi nella start-up aziendale, mi rivolsi ai personal trainer che reputavo capaci... in effetti la scelta cadde subito su Antonello, che proprio nello stesso periodo stava cercando collaborazioni allargate ad altri ambiti: pensi che il giorno che lo chiamai per esporgli “Become”, lui mi disse che quello stesso giorno pensava di chiamarmi per propormi una collaborazione!».

Amedeo anche lei svolgeva la stessa attività?

«No. Io sono laureato in fisioterapia, ora al terzo anno di osteopatia, con particolare attenzione alla medicina di prevenzione in ambito sportivo, non solo come prestazione agonistica ma soprattutto benessere fisico e mentale. Condividendo con Andrea lunga amicizia, oltre alla stessa data, mese ed anno di nascita, quasi gemelli (sorride), ho immediatamente accettato con entusiasmo il progetto “Become”, ovviamente!».

Ed infine si inserisce Antonello...

«Nel mentre, direi. Quasi una triade che si è formata simultaneamente... io sono al termine della Facoltà di Scienze Motorie, al traguardo finale».

Andrea, anche lei è laureato?

«Sto terminando la Facoltà di Psicologia, e nel frattempo ho già svolto collaborazioni di mental coaching e food coaching anche all’estero, ad esempio in California in alcuni studi in Los Angeles...».

Nel momento in cui un potenziale cliente si rivolge a ‘ Become ‘, come si svolge l’approccio? è il cliente che richiede o voi proponete?

Andrea: «In primis, sono io colui che si occupa dell’aspetto preliminare, indagando le abitudini del cliente. Si inizia con una prima chiacchierata informale in cui si cerca di capire le esigenze della persona e le sue aspettative. Da lì si parte con appuntamenti che prevederanno sedute di coaching, food coaching, in cui valutare la persona nel dettaglio, indagando nell’insieme gli aspetti della sua vita, familiari, relazionali, etc, etc, etc. Talvolta, ad esempio, una persona arriva da noi perché in sovrappeso, quindi si attende un cambiamento sulla dieta quotidiana ed una tabella di allenamento: magari, però, si ritrova a scoprire che questo cambiamento non è sufficiente! Allora si lavora, caso per caso, sul vero completamento, sulla trasformazione... anche magari di stile di vita, magari semplicemente nell’eccessiva sedentarietà... Le preciso che io non sono nè dietista e/o nutrizionista nè psichiatra o, ancora no al momento ma a breve, psicologo. Quindi nel caso in cui fossero presenti vere problematiche legate all’ambito alimentare, patologie e/o intolleranze e via dicendo, inviamo il cliente ad una dietologa o nutrizionista. Nello stesso modo, se ritengo che il punto di malessere in partenza appartenga ad un problema della psiche, anche qui invio il cliente prima ad un professionista del settore. Per quanto invece strettamente ci compete, il particolare fondamentale che ho notato molto spesso è che il nostro lavoro obbligatoriamente dev’essere di controllo sull’adesione del programma stabilito: è fondamentale per noi riuscire a fissare nell’obbiettivo primario del nostro cliente la vera adesione a ciò che viene stabilito come regola di abitudini, alimentazione, allenamento... Si analizziamo la persona sotto i 3 aspetti, tecnici, pratici e mentali, ma è stato evidenziato da vari studi che uno dei fattori che porta a sviluppare la motivazione intrinseca è l’autonomia. E la motivazione intrinseca, cioè che nel cliente si sviluppa dal suo ego in senso positivo e non critico, è il vero motore che spinge alla riuscita ed al raggiungimento del traguardo preposto!».

Una volta stabilito questo programma, diciamo, di massima, cosa succede?

Amedeo: «Subentro io, prima dello step finale, meglio complementare, di Antonello ed il suo metodo di allenamento. Dopo il primo coaching di Andrea di valutazione generale, io prendo in carico il cliente per assicurarmi e rassicurarlo sulla prevenzione da incidenti d’allenamento, valutando prima la sua situazione fisica e tutto ciò che ne concerne... in caso ci fossero problematiche da risolvere, prima di inviare il cliente ad Antonello, intervengo alla risoluzione delle stesse. Naturalmente il trattamento fisioterapico/osteopatico non esclude l’allenamento e la valutazione psicologica. Dico questo per i casi che clienti si rivolgano solo a me in cerca di risoluzione a problemi fisici...

Antonello: una volta che tutto ciò è avvenuto, il cliente con me inizia un percorso d’allenamento atto a raggiungere gli obbiettivi stabiliti. Ovviamente sempre in stretto contatto e continua consulenza sia di Andrea sia di Amedeo».

Voglio fare l’avvocato del diavolo: se io fossi un lavoratore a tempo pieno, con poco tempo da dedicare settimanalmente a “Become”, come viene suddiviso il tempo destinato all’allenamento?

Andrea: «Grazie per questa domanda. Uno degli aspetti fondamentali di questo approccio, la filosofia di “Become” è lavorare su obiettivi a lungo termine di reale cambiamento: non è una “corsa”! Per quanto una persona possa essere impegnata, si affronta tutto con molta calma. Solitamente si può anche fissare una seduta alla settimana. Spesso il primo mese viene speso tutto solo per la conoscenza e la valutazione della persona. Non abbiamo una media fissa nei tempi di visione del cliente. Mediamente io vedo il cliente una volta al mese per un controllo ed un feedback.

Antonello: dei tre, sono forse io quello che, una volta iniziato il percorso d’allenamento tende a vedere il cliente più spesso almeno nelle primissime settimane, proprio per cercare di fissare in lui la corretta tabella da rispettare, le modalità in sicurezza, per non farsi “male”, ed infondere sicurezza sul percorso da affrontare. Il tutto per imparare ad allenarsi, con adesione ed autonomia come dicevamo prima. Il cliente infatti, non viene qui ad allenarsi sempre: nella nostra palestra impara, coaching, come allenarsi, ma gli allenamenti li effettua nella sua palestra, o a casa».

Quanto costa affrontare un percorso con “Become”?

Andrea: «Essendo un sistema molto complesso che vede incrociato il lavoro di diverse figure professionali, essendo diverse le esigenze dei clienti, spesso molto diverse anche per lo stesso cliente nell’arco dei mesi, abbiamo valutato e deciso di proporre un prezzo fisso che includa tutto, cioè comprendente un trattamento a lungo termine personalizzato. Anche per Amedeo ed Antonello, dovendo conoscere a fondo le peculiarità del cliente, alcuni appuntamenti non hanno un limite d’orario, e magari non si riesce precisamente a decidere un numero di appuntamenti, nell’ottica di realizzare il totale cambiamento appunto. Fin’ora abbiamo utilizzato un pacchetto di 4 mesi, ma da questo mese diventerà annuale, proprio in virtù del concetto di adesione prima esposto...».

Cosa manca alla nostra intervista?

Andrea: «Voglio precisare un aspetto importantissimo. Non ci configuriamo come un’attività meramente commerciale, ma di ricerca. è un innovativo approccio al benessere ed alla forma, al wellness globale. Il nostro punto cardine è definire un sistema di cambiamento completo, e veramente efficace, per chi a “Become” si rivolga. Anche il prezzo, di conseguenza, è davvero alla portata di chiunque, per questo motivo».

di Lele Baiardi

  1. Primo piano
  2. Popolari