Venerdì, 06 Dicembre 2019

BRONI - SAN CONTARDO, DEFINITO DA MOLTI PATRONO DELL’OLTREPÒ PAVESE

La storia religiosa di Broni è legata a San Contardo, un nobile del XIII secolo dell’illustre casato degli Estensi di Ferrara che si fece povero e pellegrino morendo a Broni ed entrando nella venerazione dei bronesi, che lo elessero loro patrono.

«... Era egli della illustre famiglia degli Estensi e, per nascita e posizione sociale, destinato a sedere fra i principi dell’età sua. Ma l’amore della povertà e dell’umiltà, tanto inculcate dal divino Maestro, lo indussero a fuggire le umane grandezze e, quasi fosse persona di basso volgo, di poverissimi panni vestito, ad intraprendere (unitamente a due suoi compagni) a piedi ed limosinando un pellegrinaggio di devozione a San Giacomo di Campostella. Pervenuto a Broni che allora era soggetto alla Diocesi di Piacenza, ristette alquanto per riposare ed ascese il colle vicino ove, attratto dalla amenità del luogo chiese al Signore che, se mai egli avesse dovuto soccombere lungo il cammino quivi, e non altrove, lo cogliesse la morte. Pare che Dio esaudisse subito la sua preghiera poiché fu sorpreso da dolori che gli impedirono di proseguire il viaggio, onde dai suoi stessi compagni fu trasportato ad un albergo di Broni, mentre essi per di lui consiglio e viva preghiera proseguirono il cammino. Ma peggiorando vieppiù il male, l’albergatore che non voleva distorsi gli avventori e i forestieri dall’albergo per causa di questo sconosciuto lo fece trasportare nel tugurio di un vicino, ove fu posto a giacere sopra uno strato di paglia e quivi, dopo acerbissimi strazi sopportati con mirabile rassegnazione, morì il 16 aprile dell’anno 1249. Il suo corpo fu sepolto nella chiesa di San Pietro prima in basso luogo poi, già fatto chiaro per miracoli, in luogo più elevato presso l’altare fatto segno di venerazione per i fedeli che vengono in folla ad onorarlo nell’ultimo sabato di Agosto...».

Così scrisse il dott. Luigi Maini di Modena, che ricavò le date da una cronaca in pergamena di San Contardo, esemplare che andò distrutto o smarrito nel sacco di Broni del 1369 o nell’incendio nel 1372. Fu subito fatto riscrivere dall’arciprete di Broni sacerdote De Crosinis ed ancora oggi custodito nella Chiesa Parrocchiale.

Sul giorno della morte di Contardo ci sono alcuni disaccordi nella storia. Nella ufficiatura ecclesiastica il giorno della morte del Santo è il 16 Aprile ma, essendo detto che Contardo morì in un sabato, appare che nel 1249 il 16 Aprile cadeva di venerdì e non di sabato. Per conseguenza alcuni affermano che il 16 Aprile sia il giorno della Traslazione di Contardo ma che veramente la morte del Santo sia stata il 28 Agosto che in quell’anno 1249 cadeva appunto in sabato. E infatti ancora oggi, anche in questo giorno (o meglio alla domenica che succede immediatamente) si celebra in Broni una seconda festa in onore di San Contardo. Nel giorno di San Contardo (16 aprile - 28 Agosto) era consuetudine distribuire a domicilio il così detto Pane Benedetto di San Contardo.

Oggi il pane si distribuisce in Chiesa e nel Santuario in cima al Monte dedicato al santo.

A Broni dove il Santo visse gli ultimi giorni una gran folla di devoti, provenienti dai dintorni ed anche da paesi lontani, veniva per intercedere grazie o per sciogliere voti.

Si pensava che il Santo potesse liberare dal mal di capo e dal mal caduco od epilessia. è consuetudine ancora oggi avvolgere delle fettucce di lino benedette attorno al capo quando si soffrano dolori.

Oggi il corpo del santo si trova nella Chiesa Parrocchiale che, per la sua importanza, ha titolo di Basilica, dedicata a San Pietro Apostolo.

San Contardo nacque a Ferrara nel 1216, primogenito dei principi d’Este, signori della Città.

Già nei primi anni della sua giovinezza Contardo sentì la voce di Dio che con forza lo chiamava ad abbandonare le ricchezze terrene e il diritto di successione, per vivere in povertà, pellegrino del Vangelo sulle strade d’Europa, senza un luogo in cui trovare riparo, sull’esempio del Maestro Divino.

Il giovane principe, lasciata Ferrara con alcuni compagni, si mise in viaggio verso il Santuario di San Giacomo di Compostela, edificando con la sua fede e semplicità chiunque incontrava.

Giunto a Broni (Provincia di Pavia, Diocesi di Tortona), cadde ammalato ed espresse il desiderio di essere ivi sepolto qualora lo cogliesse la morte. E così avvenne il 16 Aprile 1249. Alcuni prodigi impedirono che tutto ciò avvenisse nell’anonimato e rivelarono la santità dello sconosciuto pellegrino (le campane si misero a suonare da sole e splendenti fiammelle si accesero accanto al corpo), suscitando la venerazione dei bronesi che tumularono il santo corpo con tutti gli onori, nella chiesa parrocchiale, già Collegiata, poi eretta in Basilica Minore.

San Contardo fu venerato con culto approvato da Papa Paolo V e arricchito di indulgenze da Papa Urbano VIII. La memoria liturgica della salita al cielo è celebrata il 16 Aprile, mentre la memoria della traslazione del corpo all’interno della Basilica Minore di San Pietro Apostolo in Broni è celebrata, con grande concorso di popolo e processione, l’ultimo sabato di Agosto.

Al Santo, definito da molti Patrono dell’Oltrepò Pavese, è stato dedicato un colle nel Comune di Broni, il Monte San Contardo, sulla cui cima è situata una antica cappella. La strada che percorre il colle è impreziosita da un’artistica Via Crucis di 15 stazioni composta dallo scultore Angelo Grilli.                   

(Fonte: www.santiebeati.it).

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