Venerdì, 15 Novembre 2019

VOGHERA - MUSEO FERROVIARIO ENRICO PESSINA... SUL BINARIO GIUSTO

Stazione di Voghera: “Allontanarsi dalla linea gialla”, l’annuncio che anticipa l’arrivo del treno. I pendolari sperano di riuscire ad accaparrarsi un posto, già li aspetta un’impegnativa giornata di lavoro; gli studenti estraggono dagli zaini appunti e libri e c’è chi spera di incontrare un’anima gentile che lo aiuti a trascinare il bagaglio per l’impervia scaletta di accesso al treno. La folla della banchina si riversa all’interno dei vagoni e durante il viaggio, breve o lungo che sia, i passeggeri si rilassano ascoltando musica o fanno conversazione con perfetti sconosciuti oppure incontrano amici che non vedevano da tanto tempo; il treno non è un mero mezzo di trasporto, ma una macchina complessa fatta di persone e messa in moto da professionisti come Salvatore Cicciò ex macchinista dei famosi Pendolini e oggi presidente del Museo Ferroviario di Voghera intitolato a Enrico Pessina. Cicciò si occupa di catalogare vecchi e “nuovi” cimeli che sono nient’altro che la testimonianza di viaggi e di ricordi legati anche al nostro territorio, ricordi resi vividi dalla piccola sezione del museo dedicata all’ex Voghera – Varzi.

La collezione del museo è in continua crescita e c’è proprio di tutto… «Sì, dai classici fanali dei treni, alle cappelliere; fino a tutti i vari allestimenti interni delle vecchie carrozze. Multe, permessini rilasciati ai ferrovieri… e cimeli risalenti addirittura al 1915. Ricordiamo l’Associazione “Chemin de Fer” di Milano, che ci porta la documentazione relativa alla storia ferroviaria milanese».

Il presidente del museo Salvatore Cicciò non è solo e può contare sull’aiuto del direttore Fulvio Petrella, dell’assistente tecnico Stefano Verdi e degli oltre cento membri dell’associazione “Amici della Rotaia”, quest’ultima si occupa di organizzare escursioni a carattere storico e Cicciò ci anticipa un’interessante progetto in collaborazione con il Dopo Lavoro Ferroviario iriense: «Il DLF di Voghera ci ha dato la possibilità di creare un percorso che permetterebbe di accedere ai treni storici che partono da Milano Centrale. Stiamo cercando di organizzare dei tour a bordo dei treni a vapore, riservando una vettura alle scolaresche di Voghera, così da aggiungere valore al Museo. Queste escursioni seguirebbero le tratte Milano-Pavia e Cremona, Alessandria».

Attenzione per le scolaresche e per i giovani «Ci rivolgiamo ad un pubblico variegato, che comprende anche i giovani. A prova di ciò posso dire che sono venute tantissime scolaresche in vista al Museo. All’inizio dell’anno ho lasciato ai Dirigenti Scolastici l’invito a venire a trovarci, invito che è stato ben accolto».

Pensa che la Greenway, che ripercorre la vecchia ferrovia Voghera – Varzi, possa migliorare l’afflusso di pubblico? «Si, abbiamo avuto vari visitatori dal milanese che si sono fermati in museo arrivando dalla Greenway». Ci giungono voci su un eventuale ampliamento del museo e Cicciò “mettendo le mani avanti” ci spiega «È un po’ presto per parlarne, comunque le posso dire che è un’iniziativa che stiamo portando avanti con l’Amministratore delegato di ASM. Vorremmo utilizzare la vecchia biglietteria della linea Voghera – Varzi per aggiungere spazio al museo, con l’obbiettivo di riqualificare gli spazi. Inoltre stiamo pensando alla sistemazione della vecchia locomotiva all’interno dei giardini della stazione».

Come vi sostenete? «Per quanto riguarda gli sponsor, il Cowboy’s Guest Ranch Voghera ci ha donato la targa e il Signor Foresta ci ha donato una somma di denaro utilizzata anche per la realizzazione dei concorsi di poesia».

di Federica Croce

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