Domenica, 16 Dicembre 2018

SALICE TERME - PANATHLON INTERNATIONAL: UN POKER D’ASSI SI RACCONTA AL GOLF CLUB

Un incontro speciale quello tenutosi nella serata di mercoledì 20 giugno al Golf Club di Salice Terme, promosso dal Panathlon Club International - Club di Pavia in cui, i mattatori della serata sono stati un pugno di campioni dai nomi importanti, affiliati al Club del capoluogo provinciale quali: Maurizio Losi, Massimo Lana e Paolo Marostica per il canottaggio e Alessandro Carvani Minetti per il paraciclismo, chiamati a fare rivivere ai numerosi intervenuti i momenti salienti delle loro carriere pluri medagliate. Dopo il saluto della presidente del Panathlon Club Pavia, Marisa Arpesella, la parte sportiva della serata é stata aperta dall’intervento di Angelo Porcaro, che prima di presentare gli atleti del canottaggio, ha dato spazio a Francesca Postiglione, figlia di Giovanni, grande allenatore di canottaggio, per la lettura di un passo del libro: “Il Cus Pavia nell’Università e nella città”, scritto dallo stesso Porcaro. Un brano toccante di sport vero, di grande impatto emozionale, tanto da accendere qualche luccichio negli occhi dei presenti. Ex canottiere dagli eccellenti risultati sia in Yole a 4 che in K2 e trainer di successo, Angelo Porcaro ha rappresentato una figura unica nel panorama remiero nazionale. Con il suo arrivo al Centro Universitario Sportivo di Pavia, i risultati iniziano a giungere con gradualità e continuità e dai Campionati Nazionali Universitari vinti fin dal primo anno di permanenza al CUS, in cui é approdato nel 1971. Nello spazio di due anni arriva alla partecipazione ai mondiali junior del 1973. Fiero “inventore” nel 1982, sempre a Pavia, della scuola del remo più famosa d’Italia, per la quale, la Federazione Italiana Canottaggio, in convenzione con l’Universitàdi Pavia ed il CUS, mise a disposizione di atleti di buone qualità fisiche la possibilità di continuare gli studi e nello stesso tempo continuare a remare ad alto livello. Fu subito boom e già nel primo anno Paolo Martinelli si fregiò dell’oro ai Mondiali e Piero Poli fu secondo nel 4 di coppia. Il 9 dicembre 1986, con i suoi due pupilli, Paolo Marostica e Andrea Re, riceve la benemerenza di San Siro, per l’alloro mondiale. Ma la ciliegina sulla torta fu posta nel 1988 quando a Seul,  Piero Poli si fregiò del massimo alloro olimpico. Innumerevoli sono stati gli studenti del College che hanno ottenuto i massimi risultati e tra questi occorre ricordare appunto Maurizio Losi, Massimo Lana e Paolo Marostica presenti a Salice per la serata conviviale “Parliamo di noi”, i soci raccontano.

I racconti dei campioni iniziano da Lana, che coinvolge i presenti trasmettendo la sua grande passione: canottiere, sempre e solo canottiere per vent’anni dal 1975 fino al 1995. Nella sua carriera, Massimo Lana, è stato per ben 6 volte Campione Mondiale sui campi di regata d’Europa, dell’America del Nord e dell’Australia. In Campo Nazionale conta 2 titoli di Campione Italiano Assoluto (1993 ,1994) e 2 titoli da Vice Campione Italiano (1992 e 1995). Nella categoria Pesi Leggeri vanta 2 Campionati Italiani (1994-1995) ed un secondo posto (1993). Meritevoli di ricordo i numerosi titoli Italiani Universitari nelle specialità dell’otto con, quattro senza timoniere. Numerosi i riconoscimenti, tanto per citarne alcuni ricordiamo: Una medaglia d’oro al valore atletico Coni, due medaglie di bronzo, sempre al valore atletico Coni e due medaglie d’oro di benemerenza Coni. Dopo una lunga “pausa di riflessione” durata  fino al 2016, torna al C.U.S. Pavia dove ricomincia da “master “ e con il compagno di viaggio di sempre Maurizio Losi, a giugno del 2017 sono Campioni Italiani di “master” e a settembre: “Campioni del mondo”.

A differenza di Lana, Maurizio Losi, oltre al canottaggio,  ha praticato basket, tennis, ping pong e corsa. Nel 2004 ha partecipato alla maratona di New York, finita in poco più di 4 ore nonostante uno strappo ad un polpaccio, ma é nel canottaggio che con Lana fa man bassa di allori: 4 mondiali, 6 campionati italiani e tante gare nazionali ed una quindicina di gare internazionali vinte negli anni. Dopo il titolo italiano Master, l’11 settembre 2017, come detto, Losi e Lana si fregiano anche del titolo iridato della categoria. Un titolo fermamente voluto e sfuggito malamente quasi trent’anni prima. «Erano 28 anni che aspettavamo di rifarci – ha raccontato Losi -. Nella nostra carriera agonistica, quello di Bled in Slovenia, è stato l’unico mondiale che non avevamo centrato. Quel mancato podio ha sempre bruciato dentro di noi come una brace lenta ma inesorabile. Quando qualche anno fa abbiamo ripreso a remare, nessuno di noi due era tornato sull’argomento.

Tuttavia entrambi sapevamo che era ai Mondiali di Bled che volevamo andare. E a questo obiettivo, consapevole ma inconfessato sino a qualche mese fa, che abbiamo condizionato le nostre remate da master». Infine, ma non ultimo, Paolo Marostica che racconta come, dopo aver praticato corsa campestre, salto in alto e ciclismo, convinto da un amico, si iscrive al corso di Canottaggio del CUS Pavia trovando subito con l’allenatore Angelo Porcaro un intesa particolare. Quest’ultimo, con il suo modo di fare duro ma leale, gli trasmette la voglia di trasformare i sogni in realtà. Nel 1982 Trova in Andrea Re il suo compagno ideale per allenarsi, incitarsi, aiutarsi nelle gare. L’inizio é bruciante, sono secondi ai campionati italiani dietro ai mitici fratelli Abbagnale. Nel 1983 sono campioni italiani nell’ 8 con timoniere, a  Ratzeburg sono secondi nella Regata Internazionale (8 con), a  Lucerna colgono il bronzo nella Regata Premondiale nel 4 senza, a Copenaghen vincono la regata Regata internazionale nel 4 senza e a Duisburg giungono sesti ai Campionati Mondiali di 4 senza. Sintetizzando altri risultati, Marostica lo troviamo 2° ai mondiali di Montreal del 1984; Campione Italiano e Campione del Mondo nel 1985 a Hazewinkel, medaglia d’oro alle Universiadi di Zagabria nel 1987, inoltre a messo a segno numerosi titoli nazionali universitari, tante vittorie alle regate internazionali fino al 1988, quando lascia i remi per tornare da dove era partito: bicicletta e atletica. A chiudere il poker, l’altro asso della serata, Alessandro Carvani Minetti, la cui presentazione é stata curata da un altro grande panathleta, Aldo Pollini, ex schermitore di livello internazionale, alpinista, discesista, tennista, ciclista canottiere e velista. Quella di Carvani Minetti, nato a Pavia nel 1978, é una storia lunga fatta di tanti sacrifici e tanta caparbietà in cui lo sport ha rappresentato e rappresenta tutt’ora un’importante forza motrice di vita. Fin da giovanissimo ha praticato molti sport, tra cui il canottaggio a livello agonistico dal 1992 al 2002 presso il CUS Pavia. Nel 2003, un incidente in moto gli provoca lesioni al plesso brachiale, causandogli una grave invalidità agli arti superiori. Dal 2010 è paratleta e dal 2011 è paratleta della Nazionale Italiana praticando: paraduathlon, paraciclismo e sci paralimpico di fondo. Nel 2015 è Argento agli Europei di paraduathlon ad Alcobendas (Spagna) e Oro ai Mondiali in Australia. Il 28 novembre 2015 stabilisce il Record dell’Ora di paraciclismo su pista nella categoria C3. Nel 2016 è Campione Italiano di paraduathlon, Argento europeo in Germania e Argento mondiale in Spagna. Nel marzo 2017 vince il titolo italiano di paraduathlon categoria PT2. Ora punta con immutata caparbietà a nuovi traguardi.

 di Piero Ventura

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