Domenica, 19 Gennaio 2020

SANTA MARIA DELLA VERSA: «INSEGNARE AD AMARE E A RACCONTARE IL PROPRIO TERRITORIO»

Sette istituti scolastici dell’Oltrepo Pavese hanno partecipato al Giffoni Experience, mettendosi alla prova con corsi di formazione teorici e pratici, fino ad arrivare alla realizzazione di due docu-film e due spot che parteciperanno alla 48° edizione del Giffoni Film Festival, che si terrà tra il 20 e il 28 luglio. La professionalità di Giffoni Experience, unitamente al contributo di Fondazione Cariplo con il Progetto AttivAree - Oltrepo Biodiverso,  e con la creatività e l’impegno dei ragazzi dell’Oltrepo, ha portato risultati davvero sorprendenti! Ci racconta Elena Bassi – Preside dell’Istituto Comprensivo di Santa Maria della Versa – la quale è entusiasta e soddisfatta di come sia stato sviluppato e realizzato il progetto. 

Preside Bassi in cosa consiste il progetto Giffoni Experience in Oltrepo Pavese?

«Il progetto, nato per valorizzare i giovani e lo sviluppo locale sostenibile, ha coinvolto gli studenti di sette istituti scolastici dell’Oltrepo Pavese, che dal 9 al 17 aprile, guidati dal team Giffoni si sono messi alla prova con corsi di formazione teorici e pratici, fino ad arrivare alla realizzazione di due docu-film e due spot».

Oltre all’Istituto comprensivo ValleVersa, quali altri istituti hanno partecipato?

«Hanno partecipato 120 studenti degli Istituti Maserati, Santachiara, Galilei e Gallini di Voghera, Faravelli di Stradella, l’Istituto Comprensivo Ferrari di Varzi e l’Istituto Comprensivo Valle Versa». 

Dell’Istituto Comprensivo di Santa Maria della Versa quanti studenti hanno partecipato?

«Per l’IC di Santa Maria della Versa hanno partecipato i 26 alunni della classe IIA della Secondaria, guidati dalla professoressa di lettere Manuela Vercesi».

In generale, con quale obiettivo sono stati chiamati a partecipare tutti questi ragazzi?

«L’obiettivo principale sicuramente è stato quello d’insegnare loro ad amare e a raccontare il proprio territorio, secondariamente gli studenti hanno acquisito dimestichezza con gli strumenti digitali professionali ed hanno sviluppato un progetto creativo in ogni sua fase (dalla sceneggiatura al montaggio)».

Oltre agli studenti, chi è stato coinvolto nella realizzazione del progetto?

«I responsabili del Giffoni hanno una straordinaria professionalità che hanno mostrato non solo per le capacità tecniche, ma anche per come sono riusciti a coinvolgere e ad accendere l’entusiasmo di ogni ragazzo valorizzando il contributo che ognuno poteva dare alla riuscita del progetto. Inoltre, dal punto di vista logistico e organizzativo, insostituibile è stato il supporto della Fondazione Cariplo per lo Sviluppo dell’Oltrepo Pavese, capofila del progetto Oltrepo Biodiverso.

Ovviamente, anche la collaborazione delle famiglie è stata fondamentale: hanno subito capito che ai loro figli veniva offerta una occasione unica e hanno fatto di tutto per collaborare, contagiati dall’entusiasmo dei ragazzi».

Qualche dettaglio relativo agli spot realizzati?

«Quattro sono stati i prodotti audiovisivi realizzati e portati sullo schermo del Teatro Arlecchino di Voghera, gremito di ragazzi, genitori e insegnanti: due cortometraggi, “Oltrepost” e “Oltrepo, Terra di Amore e Coraggio” e due spot, “Terra d’Oltrepo, Bellezze da Scoprire” e “Le nostre radici ci parlano. Ascoltiamole!”».

Dove e quando  sarà possibile vedere i progetti realizzati?

«Le opere saranno presentate nel corso della 48esima edizione al Giffoni Film Festival dal 20 al 28 luglio. In ogni caso, è possibile vedere qualche anteprima sul sito: www.attivaree-oltrepobiodiverso.it».

Precisamente di cosa si sono occupati i suoi studenti?

«I ragazzi hanno lavorato in classe con l’insegnante e con gli esperti del Giffoni Experience per tutta la settimana dal 9 al 13 aprile dedicandosi con passione solo e unicamente al progetto: hanno proposto un’idea che è stata progressivamente elaborata fino a stendere la sceneggiatura e hanno toccato con mano quanto lavoro c’è dietro un video di pochi minuti. Tutta la giornata di sabato 14 è stata dedicata a girare in esterno nelle varie “location” previste, ovvero non solo le strade, le piazze e i parchi del paese, ma anche il Mulino Bruciamonti e la Cantina La Versa, che volentieri hanno dato la loro disponibilità».

Quanto tempo ha richiesto la realizzazione dei prodotti audiovisivi?

«All’incirca dieci giorni di impegno, ma anche di divertimento!».

Preside Bassi, Giffoni Experience rientra nel progetto “Oltrepo Biodiverso”. Qual è la finalità?

«Il Programma “AttivAree”, nato nel 2016, testimonia la grande attenzione di Fondazione Cariplo per i territori periferici o isolati, oltre che per i giovani, prima vera risorsa di ogni comunità. E l’ambizioso obiettivo di offrire ai ragazzi possibilità e occasioni di crescita nel territorio in cui vivono trova in Giffoni Experience il partner ideale. Il progetto “AttivAree”, infatti, nasce con l’obiettivo di combattere la dispersione e la fuga delle nuove generazioni verso altri luoghi, mostrando le potenzialità e il valore di zone come l’Oltrepo Pavese. Un’idea che ha svelato l’amore e il legame che i giovani nutrono nei confronti dei territori in cui sono nati e cresciuti».

Oltrepo Biodiverso vale solo per i giovani o vuole essere un modo per valorizzare il territorio?

«Oltrepo Biodiverso è investire sulla biodiversità, ma intesa a tutto campo: in senso sociale, culturale e interculturale, attribuendo un ruolo di primo piano all’agricoltura, al paesaggio ma soprattutto ai giovani. Una vera sfida per investire sul futuro delle aree marginali attraverso un programma, “AttivAree”, che mira a valorizzarle e renderle più attraenti con la “messa a sistema” delle risorse ambientali, culturali, economiche e sociali dei territori. In questo percorso Fondazione Cariplo ha scelto di affidarsi al Giffoni Experience, selezionato come esempio riuscito di rinascita ma anche come opportunità per innestare strumenti e relazioni utili per il futuro dei giovani».

Preside Bassi, secondo lei l’ambiente è l’unica risorsa su cui l’Oltrepò Pavese può puntare per risollevarsi?

«L’idea della responsabile della comunicazione di Fondazione Cariplo di valorizzare i territori finanziati dall’intervento di AttivAree, grazie al Giffoni Experience, è stata geniale: il Festival Internazionale del Cinema di Giffoni del luglio prossimo, dove verranno proiettati tutti i video prodotti (cioè i due spot degli IC di Santa Maria della Versa e di Varzi e i due cortometraggi realizzati dagli studenti degli Istituti secondari di Secondo grado del Santachiara, Galilei, Faravelli, Gallini, Baratta) diventerà uno straordinario trampolino di lancio per l’Oltrepò. Nei video ne vengono messi davvero in luce i punti nevralgici di interesse che possono diventare fulcro di sviluppo: i paesaggi in cui si intrecciano natura, storia, cultura e tradizioni, vino, buon cibo e accoglienza».

Lei era presente alla presentazione, che si è tenuta martedì 17 aprile al Teatro Arlecchino di Voghera? Ci racconti...

«Martedì 17 aprile c’è stato l’evento conclusivo al Teatro Arlecchino di Voghera, dove c’era già stata la presentazione ufficiale di apertura con Gubitosi (di Giffoni Experience). Che dire...davvero emozionante!».

di Silvia Cipriano

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