Domenica, 22 Aprile 2018

OPERE D'ARTE "CENSURATE" PER GLI OSPITI MUSULMANI. LA FEDERAZIONE ISLAMICA PERÒ PRECISA: "NON LO ABBIAMO RICHIESTO NOI"

Una statua di Epaminonda coperta con un drappo rosso e un dipinto di nudo spostato, che secondo l’autore,  l'artista Mario Capelli Steccolini sarebbero state censurate per non offendere una delegazione musulmana. Palazzo di Città di Cairo a Savona, ospitava infatti sia la mostra che un convegno interreligioso, con la Confederazione Islamica Italiana insieme alla Federazione Islamica Liguria. L'opera velata e il quadro spostato hanno offeso l'artista, che se ne è lamentato su Facebook. La federazione islamica però precisa: "Non lo abbiamo richiesto noi. Il quadro non l'avevamo nemmeno visto, ed è stato l'artista che si è fatto avanti per toglierlo. Abbiamo poi posato il drappo sulla statua, visto che la mostra sarebbe stata aperta il giorno dopo, semplicemente perché lì avevamo ricostruito la rappresentazione dell'antica cerimonia del tè e ci serviva uno sfondo a simboleggiare le dune del deserto per le fotografie". E rimarca: "Noi rappresentiamo l'Islam moderato, non siamo integralisti. Non chiediamo di togliere i crocefissi o di coprire statue, e difatti c'erano molte altre statue di quel tipo e nessuna è stata coperta. Chi vuole fare polemica non ha capito il nostro messaggio".

 

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