Lunedì, 22 Ottobre 2018

OLTREPÒ PAVESE – IMPORTANTI RICONOSCIMENTI IN CINA PER I VINI DEL “CABANON” DI GODIASCO-SALICE TERME

Ancora importanti e prestigiosi riconoscimenti di livello internazionali per le  Aziende Vitivinicole Fattorie Cabanon di  Godiasco – Salice Terme.

La cantina oltrepadana  è protagonista della nota manifestazione asiatica  CWSA – China Wine and Spirits Awards 2018 , che ha sede a Hong Kong, in Cina,  durante la quale sono stati insigniti con il premio di medaglia d’oro i vini Cabanon: Cuoredivino Botte n. 18 e Bonarda Boisèe, e con medaglia d’argento il King Arthur.

Il China Wine and Spirits Awards, CWSA, è uno dei più grandi e prestigiosi concorsi di Hong Kong e Cina dedicati ai produttori di vino e distillati, durante il quale eccellenze vinicole provenienti da numerosi paesi del mondo, da oriente a occidente,  si contendono i premi in palio. I 100 giudici internazionali esprimono la loro valutazione sulle oltre 1000 etichette di varie tipologie di vino in gara. Particolare attenzione è rivolta al soddisfacimento delle richieste provenienti dal mercato cinese, rappresentato in questa importante occasione da distributori, importatori, operatori, investitori e sommelier cinesi.

Il concorso è il più grande e importante della Cina ed è stato creato per celebrare l'eccellenza nel settore delle bevande in tutto il mondo, ovviamente questi premi sono un grande trampolino di lancio per vini e liquori che entrano in Cina, uno dei mercati a più rapida crescita del mondo.

Inoltre dal prestigioso concorso Internazionale "GERMAN FEMALE WINE SELECTION” sono stati insigniti con premio di medaglia d'oro  Cuoredivno Botte n. 18, Bonarda Boisèe, il Piccolo principe e King Arthur, e con premio di Medaglia d'Argento  il Cabanon Rosè e Pinot Grigio.

L'azienda agricola vitivinicola Cabanon è stata creata, a Godiasco-Salice Terme,  da Giovanni Mercandelli che applicando la sua passione e intuizione mise a frutto gli sforzi e il lavoro che la sua famiglia, da sempre, applicava nei terreni di proprietà dal 1909.

L'azienda , nel corso degli anni, fu ampliata e abbellita e impiantata totalmente a vigneto con criteri moderni e innovativi, come innovativi furono anche molti dei vitigni introdotti in essa, con molto anticipo rispetto a quelle che sarebbero state le conferme delle realtà locali.

Giovanni Mercandelli cercò di trasmettere a tutti coloro che lo circondavano ed amavano la sua passione ed i suoi ideali, ed in particolare la figlia Elena lo seguì fin dalla più giovane età, ed entrambi crebbero insieme all'azienda e vissero da vicino ogni suo cambiamento ed evoluzione; ancora bambina, il padre iniziò a trasmetterle i suoi metodi ed i suoi insegnamenti e volle, poi, che li ampliasse attraverso corsi di formazione e viaggi all'estero..

Furono messe a punto tecniche di vinificazione nuove e geniali attraverso un sano connubio fra la tradizione e le più moderne concezioni enologiche, sempre perseguendo l'obiettivo della miglior qualità e della genuinità del prodotto. L'azienda vanta da sempre una tradizione di agricoltura biologica, perché nella filosofia del suo creatore il rispetto per l'ambiente e la ricerca di un lavoro ed una vita i più sani possibili fu anche la base di tutte le iniziative aziendali.

 Il nome "Cabanon" è la versione dialettale del nome "Capannone"; così, da sempre, veniva chiamato il podere che i nonni e bisnonni dell’attuale proprietà possedevano e dove insisteva la produzione delle uve che venivano utilizzate per produrre il vino destinato alla vendita nella locanda del paese, di cui erano proprietari e conduttori (la trattoria della Pace- agli inizi del '900). I fondatori dell’azienda erano, più che altro, commercianti e nel  podere c'era anche un orto e il frutteto e, appunto, un" capannone" utilizzato per la gestione agricola del podere

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