Domenica, 20 Maggio 2018

VOGHERA - PARCO GIOCHI VIALE CARL MARX: «COMMISSIONATE ATTREZZATURE PER 70 MILA EURO»

Dal 2004 fanno sorridere i bambini in ospedale, aiutano i malati di Alzheimer con la musicoterapia, offrono un servizio preziosissimo nelle case di riposo e nei reparti dell’Oltrepò. Sono i volontari della onlus vogherese “Clown di Corsia”, che oltre ai numerosi impegni quotidiani stanno anche lavorando a un progetto per la costruzione di un parco giochi inclusivo, che dia la possibilità a bimbi disabili e bimbi normodotati di giocare insieme, abbattendo le barriere della diversità. Ne parliamo con Chiara Calzolai membro del direttivo

Chiara, cominciamo dall’inizio: come è nata l’associazione?

«L’associazione è nata qui a Voghera quattordici anni fa come parte di Auser. L’iniziativa la presero due clown vogheresi che dopo qualche anno di militanza nell’associazione di Pavia per motivi di comodità (ma anche per colmare un vuoto, visto che in zona non c’erano altri gruppi di questo tipo) hanno deciso di spostare l’attività più vicino a casa. Abbiamo cominciato in una ventina e oggi siamo cinquanta, ci siamo staccati da Auser (per una mera questione di praticità gestionale) e ogni mese facciamo 15-20 servizi in buona parte dell’Oltrepò, portando allegria e risate laddove ce n’è più bisogno».

A proposito: dove operate?

«Per quanto riguarda la clownterapia lavoriamo all’ospedale di Voghera in Pediatria e in Ginecologia-Ostetricia, poi ci spostiamo in diverse case di riposo: Cervesina, Borgopriolo, Rivanazzano, Retorbido e Voghera. Qui, alla Pezzani, portiamo avanti ogni martedì mattina un progetto di musicoterapia diretto in particolare ai malati di Alzheimer».

Come funziona?

«Di solito nelle case di riposo c’è sempre un momento durante la settimana in cui si canta e si balla, ma mentre un numero vario di stimoli musicali è piacevole per il degente sano, per i malati di Alzheimer può risultare caotico. Per questo la musicoterapia agisce in maniera un po’ diversa, proponendo un numero limitato di canzoni che servono proprio come un esercizio per allenare la memoria. I risultati stiamo cominciando a vederli, il più immediato è che la risposta dei pazienti è molto positiva, hanno voglia di prendere parte all’attività e questo è già un primo successo».

Dell’associazione fanno parte universitari e pensionati, uomini e donne. Cosa li accomuna?

«Innanzitutto la curiosità. Tutti quelli che si iscrivono ai nostri corsi per diventare clown di corsia lo fanno perché sono curiosi di sapere come lavora questa figura, come si relaziona con i pazienti, come entra in contatto con le persone. Sicuramente influisce la voglia di fare qualcosa di bello per gli altri, ma quello che abbiamo notato negli anni è anche che spesso chi decide di fare il clown di corsia è una persona timida, apparentemente introversa. Indossando il camice si può recitare una parte, si può lasciare a casa la propria timidezza e divertirsi con gli altri».

Come associazione state lavorando anche a un bellissimo progetto. Di che si tratta?

«Si tratta della realizzazione in viale Carl Marx di un parco giochi inclusivo, vale a dire dotato di giostre che possono essere facilmente utilizzate anche dai bambini disabili, i quali si troverebbero così a giocare insieme ai bambini normodotati. In zona non ce n’è nemmeno uno, e così ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo deciso di realizzarlo noi. La cifra che serve è importante ma siamo già a buon punto: il comune si è reso disponibile per la costruzione della pavimentazione e dei bagni, mentre noi provvederemo alle giostrine. Abbiamo già commissionato attrezzature per circa settantamila euro, e speriamo vivamente di inaugurare entro l’estate».

Come si fa ad aiutarvi?

«Innanzitutto si può donare il 5 per mille all’associazione, e poi ci sono le donazioni libere sul nostro conto corrente o attraverso i nostri soci, e abbiamo anche realizzato delle magliette colorate che si possono acquistare con 10 euro per sostenere la nostra causa. Al momento tutto ciò che raccogliamo va dritto nelle casse del progetto per il parco giochi, dunque se la sua riuscita vi interessa, contattate la pagina Facebook “Clown di corsia Voghera Onlus”, ve ne saremo molto grati»

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