Mercoledì, 21 Febbraio 2018

SAN DAMIANO AL COLLE - "UN CANE NON SARÀ MAI UN BAMBINO MA SARÀ UNO SPLENDIDO COMPAGNO DI VITA"

Federica Morelli è una giovane ragazza di 26 anni che ha aperto da qualche anno un centro di addestramento cani a San Damiano al Colle che si chiama "Il cane utile". La sua attività si pone come mezzo di supporto ai padroni di cani meno socievoli e gestibili di altri, aiutandoli, attraverso un certo percorso, a creare un rapporto più semplice e a insegnare alle persone a farsi ubbidire e ascoltare dai loro amici a quattro zampe.

Morelli come si è avvicinata alla sua attività?

"Sono nata e cresciuta a Torino e pratico questa attività ormai da anni e devo dire, con successo. Ho aiutato numerose persone, nel rapporto con il loro cane, ad affrontare i problemi che spesso li portano a un atteggiamento aggressivo: il fulcro di tutto, in realtà, è la comunicazione".

Di che tipo di addestramento si tratta e che genere di cani arrivano al suo centro?

"Come si può notare dal mio sito online www.federicamorelli.it, da me giunge qualsiasi tipo di cane, di qualsiasi taglia ed età. A volte le persone, vedendo l'effetto del mio addestramento sui loro animali, mi dicono che sembra quasi che io parli con i cani, ma non è assolutamente così. Ho studiato davvero tanto e lo continuo a fare ogni giorno, per il resto conta anche certamente il feeling che riesco a creare con i cani. Le persone tendono a parlare molto bene del mio lavoro, anche se posso risultare, a volte, una persona molto diretta e schietta, perché cerco di essere sincera con loro fin dall’inizio, senza illuderli con tante aspettative che potrebbero non venire soddisfatte. Tecnicamente, l'addestramento classico parte tutto dall'uso del guinzaglio: in un certo modo, questo strumento diventa un canale utile per la comunicazione con il cane. La verità è che se provo ad addestrare un cane con un bocconcino sotto al naso falliró sempre, perché il giorno che smetterò di usarlo il cane smetterà di darmi retta oppure troverà uno stimolo più interessante come un altro cane o un gruppo di bambini che giocano a calcio per esempio, e non tornerà al richiamo nonostante io abbia in mano un biscotto! Ecco perché al mio centro non si rimpinza il cane con biscotti e crocchette ma si insegna quella che davvero sarà la sua educazione, nel totale rispetto dell’animale e aumentando così la relazione con il suo proprietario. L'addestramento rende il cane libero!".

Lei non è dell'Oltrepò, ma di Torino, come mai ha deciso di aprire il suo centro proprio a San Damiano al Colle?

"Io da Torino sono finita qui perché ho trovato una struttura meravigliosa che potesse accogliere me e i miei cani e che mi permettesse di lavorare al 100% tutto l’anno visto che ho un capannone di 500 mq tutto pavimentato antitrauma, perché la salute dei cani è importantissima e l’impatto delle zampe su un terreno che attutisce è come mettere un paio di scarpe comode a chi deve fare sport!".

Si occupa più che altro di addestramento di cani per privati o ad esempio anche per le attività di soccorso?

"Principalmente lavoro con i cani dei privati, a insegnare al cane ad andare al guinzaglio, ad ascoltare il padrone e nella gestione quotidiana dell'animale; l’addestramento di cani da soccorso è un'attività che non pratico più, mi capita ancora di allenare magari alcune unità cinofile per quanto riguarda le operazioni di obbedienza sportiva".

Cosa ne pensa delle razze di cani definite "più pericolose" come il pittbull o il rottweiler, pensa sia pericoloso per le persone tenere questa tipologia di animali senza un adeguato addestramento?

"Per quanto riguarda le razze dette 'pericolose' potrei parlarne per ore. In realtà si tratta delle doti naturali del cane che ne fanno di esso un esemplare difficile o meno da gestire. Certo che più i cani sono difficili, forti di carattere e di corporatura, più è ovvio che le persone si trovino in difficoltà a gestirli. I problemi principali derivano proprio dal non voler accettare il cane come 'cane', ma pretendere che assuma comportamenti umani! Ciò è sbagliatissimo. Io amo tantissimo i cani, ma credetemi che non c’è dubbio che io possa attribuire al mio cane un comportamento umano".

Quali sono i "danni" derivanti dalla cosidetta umanizzazione del cane attraverso la sua vicinanza con l’uomo?

"Spesso la nostra visione antropomorfa ci porta a viziarlo incredibilmente e il cane essendo un animale con una sua natura, con un suo istinto, è portato a non capire e a usare spesso la bocca verso di noi o verso terzi; con questo non dico assolutamente che sia giusto che morda, ma un cane spesso diventa aggressivo perché è stato mal gestito e ha frainteso che per ottenere qualcosa si debba mordere. Alcune scuole di comportamento inducono i cani a mettere in atto questi comportamenti, senza volerlo, proprio perché bandiscono il fatto che gli si pratichi un controllo, senza insegnare al cane che ci sono cose che non si possono fare; altri ancora ricorrono anche agli psicofarmaci che nel mio centro sono assolutamente banditi!. A me personalmente piace aiutare le persone che hanno questi cani più impegnativi di altri, a capire come mai sono diventati così e a risolvere questo tipo di problemi dal principio. A volte il cane diventa un surrogato di un bambino, credetemi non c’è niente di peggio che si potrebbe fargli, perchè significherebbe non rispettare la sua natura e pretendere di cambiarla. Un cane non sarà mai un bambino ma sarà un nostro splendido compagno di vita che se capito ascoltato ed educato ci farà compagnia durante i momenti più belli! Consiglio a tutti di vivere il proprio cane a 360° come faccio io. La vostra vita cambierà sensibilmente in meglio!".

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