Domenica, 22 Aprile 2018

VARZI - PIETRAGAVINA - CHIESA CRISTIANA EVANGELICA

"IN NESSUN ALTRO E' LA SALVEZZA; PERCHE' NON VI E'SOTTO IL CIELO NESSUN ALTRO NOME CHE SIA STATO DATO AGLI UOMINI, PER MEZZO DEL QUALE NOI DOBBIAMO ESSERE SALVATI"                  
GESù CRISTO IL SIGNORE!!!   ATTI DEGLI APOSTOLI 2/12

L’ultimo numero di questo Periodico, conteneva l’intervista a  Massimo Guidi, presidente della Pro Loco di Pietragavina. Ad una domanda postagli dall’intervistatrice sulle ragioni che lo avevano trattenuto nel suo paese di nascita, a differenza dei molti che se ne erano andati, la risposta era stata: "uno dei motivi è stato la mia appartenenza   alla chiesa evangelica". L’autrice dell'intervista era sembrata sorpresa da questa affermazione poichè, pur abitando nel comune di Zavattarello, non aveva mai sentito parlare di questa comunità. Dal suo stupore, nasce  l'idea di scrivere questo articolo per spiegare, in breve chi siamo. Dirò subito che la nostra piccola realtà appartiene al movimento delle chiese evangeliche. Per capire più da vicino di cosa si sta parlando o meglio su quali basi dottrinali essa poggi, aggiungerò che si tratta di un movimento che prende le mosse dalla  Riforma Protestante, di cui quest'anno tanto si sente parlare, perché  ricorre  il cinquecentesimo anniversario di quelle 95 tesi che, come vuole la tradizione, Martin Lutero affisse il 31 ottobre 1517 sul portale della cattedrale di Wittemberg in Sassonia. Questa riforma si fonda su 5 solo ed esclude quindi, al fine della salvezza dell'uomo, il valore di qualunque opera meritoria:

solo la scrittura (Bibbia) senza le dottrine della tradizione

solo la grazia (senza meriti umani)

solo la fede (senza le opere)

solo Gesù (senza altri mediatori)

solo a Dio la gloria

Ma chi era Lutero? Era un frate agostiniano, priore del convento agostiniano di Wittemberg; nel 1512 conseguiva la laurea in teologia e veniva incaricato della "lectura in Biblia" all’università di questa città e dell’insegnamento dell’esegesi biblica. La bolla emanata da papa Leone X il 4 maggio 1515 per la raccolta di denaro necessario per il proseguimento della costruzione della basilica di S. Pietro, precedentemente avviata da papa Giulio II, prevedeva anche una indulgenza plenaria a quanti avessero dato offerte in denaro per la fabbrica dell' importante basilica; questi elementi erano con ogni evidenza sufficienti, perché insorgesse un conflitto fra le idee che Lutero andava via via maturando attraverso uno studio rigoroso delle Scritture e la posizione della chiesa cattolica.

Nel 1517 i domenicani, sotto la supervisione di Giovanni Tetzel, iniziarono in Germania la predicazione di questa indulgenza, che annunziava in nome del papa: una remissione delle pene temporali a quanti si fossero confessati e avessero dato una offerta, l'assoluzione da qualsiasi peccato, anche da quelli la cui assoluzione era riservata normalmente al vescovo o al papa, e una indulgenza plenaria per le anime in purgatorio; famosa a questo riguardo è rimasta la frase di Tetzel: "quando una moneta tintinna nella cassa, l'anima dal purgatorio al paradiso passa". Queste poche informazioni sono per spiegare come Lutero arrivò a elaborare le 95 tesi.

Queste tesi ebbero in Germania una diffusione enorme, anche perché Gutemberg, che da poco tempo aveva inventato la stampa,  accolse favorevolmente quanto Lutero in esse affermava. La risposta di Roma non si fece attendere: condannò 41 tesi come eretiche e promulgò una bolla per minacciare di scomunica Lutero, se non avesse ritrattato entro 60 giorni; la bolla iniziava con le parole del Salmo 74/22 "Exurge, domine…". Lutero non ritrattò e il 3 gennaio 1521 la Curia romana emanò la bolla "Decet Romanum pontificem", con cui Lutero veniva colpito dalla scomunica ed erano minacciate di interdetto le città che lo avessero ospitato. La rottura fra il riformatore e la Curia era compiuta e tutta la Germania era in grande agitazione.

Consapevole di quello che stava accadendo, Carlo V, imperatore del Sacro Romano impero, convocò una Dieta imperiale dei principi tedeschi, a Worms,  il 6 gennaio 1521. Lutero ormai scomunicato da Roma, doveva presentarsi per ritrattare. Ma Egli, alla presenza dei principi tedeschi e dell’imperatore affermò che "se non fosse stato convinto da testimonianze della Scrittura o da ragioni evidenti", non avrebbe potuto farlo. Infatti – aggiungeva: "non credo né all’infallibilità papale né a quella dei concili, poiché è chiaro che si sono più volte sbagliati e contraddetti. Sono stato convinto da argomenti biblici che ho riportato e la mia coscienza è vincolata dalla Parola di Dio.

Non posso e non voglio revocare nulla, perché è pericoloso e ingiusto agire contro la propria coscienza. Che Dio mi aiuti. Amen". Lutero partì da Worms il 26 aprile; durante il viaggio di ritorno fu “rapito” da  emissari del principe elettore di Sassonia Federico il Saggio suo simpatizzante, che lo ospitò nel castello della Wartburg. Durante il soggiorno in questo castello, partendo dallo studio approfondito della lettera ai Romani, Lutero elaborò  quello che diventerà il pilastro centrale della Riforma protestante: la formulazione del concetto di grazia, mediante la sola fede in Gesù Cristo come unico mediatore, senza il bagaglio di opere meritorie e intercessori vari. La Riforma protestante si propagò rapidamente in Germania, nei paesi scandinavi, in Olanda, Svizzera, Francia, Inghilterra, meno in Italia e in Spagna, anche a seguito della Controriforma cattolica, promossa dal Concilio di Trento (1545-1563).

Darò ora alcune notizie relative alla chiesa di Pietragavina. Anche in questo caso dovrò fare un po' di storia. Nell’anno 1855 Cavour, nell’intenzione di stringere rapporti più stretti con la Francia di Napoleone III e con l’Inghilterra, inviava in Crimea un contingente dell’esercito piemontese, che si coprì di gloria nella famosa battaglia della Cernaia, battendo l’esercito russo. Faceva parte di questo contingente anche il bersagliere pietragavinese Guidi Mauro che, in seguito al suo arruolamento, ebbe contatti con missionari inglesi al seguito appunto delle forze inglesi, che gli donarono un Nuovo Testamento in italiano. Al suo rientro in Italia, prima in famiglia poi con gli amici, cominciò a leggerlo e a porsi delle domande. Iniziava così il distacco della sua famiglia dalla chiesa cattolica, seguito in breve tempo da quello di altre famiglie, che formarono  il primo nucleo della futura chiesa evangelica di Pietragavina. Questo nucleo originario teneva le sue le sue riunioni in case private. La rottura con la chiesa cattolica però non fu purtroppo indolore e gli evangelici diventarono oggetto di veri e propri atti di violenza, come lancio di sassi alle porte delle case e ai vetri delle finestre e  di azioni di disturbo  durante lo svolgimento di funerali, per impedire la predicazione della Parola di Dio. Nel settembre del 1905 i coniugi Honeywell e miss Ruth Maddicott, inglesi, missionari evangelici in Italia, saputo della presenza di evangelici a Pietragavina, vi si recarono e, vista la necessità di un locale di culto, comprarono una casa, che sarà la sede del nostro locale di culto fino al 1994, quando verrà inaugurata la nuova sede.

Attualmente e più nello specifico la chiesa di Pietragavina fa parte del movimento delle Chiese Evangeliche dei Fratelli, che conta circa 400 chiese sparse in tutta l’Italia. Il movimento si è costituito in Ente Morale con Regio Decreto datato 22 Febbraio 1891 ed ha la sua sede legale in Firenze.

Questo ente è titolare dei locali di culto di questo movimento ed è responsabile di fronte alla legge per tutti gli adempimenti burocratici, anche se le singole chiese non fanno parte di una struttura centralizzata e, pur mantenendo un'unità di intenti, conservano una loro autonomia. La chiesa di Pietragavina conta 20, 25 membri stanziali, che raddoppiano durante il periodo estivo, un piccolo numero, però percentualmente significativo, se si considera che tutto il paese ha una popolazione di circa 120 persone. La comunità si riunisce tutte le domeniche, alle ore 10, per il culto, che si tiene in un locale sito nel centro della frazione, una abitazione normale, dove si prega, si canta, si studia la parola di Dio col contributo di tutti, perché non esiste un clero istituzionalizzato; si occupano dell'insegnamento della Parola e coordinano gli incontri due "conduttori" responsabili, chiamati anziani, non per età. Una volta al mese, dopo l'incontro si consuma il pranzo in comune. Un paio di volte all’ anno si tengono convegni di due o tre giorni, che prevedono la partecipazione di fratelli di altre chiese, che portano un ciclo di studi. Pur essendo un gruppo compatto, accomunato dalla stessa fede in Gesù e dal desidero di vivere seguendo il suo esempio e il suo insegnamento, siamo tuttavia al tempo stesso aperti verso chiunque volesse sapere meglio chi siamo e soprattutto in chi abbiamo riposto la nostra fiducia e quindi invitiamo chi fosse alla ricerca di risposte per la sua vita a venirci a trovare. Saremo felici di accogliervi.

Giuseppe Guidi – Anziano responsabile dell'assemblea

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GIUSEPPE GUIDI 0383 576033

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(Redazionale promo-pubblicitario a pagamento)  Nella foto : La Chiesa Evangelica di Pietragavina nel 1949.

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