Sabato, 21 Ottobre 2017

I SUPERMERCATI LIDL CANCELLANO LA CROCE PER NON OFFENDERE I CLIENTI ISLAMICI

La Chiesa di Sant’Antonio Abate senza croci. Si arriva a camuffare l’identità dei nostri paesi per compiacere i musulmani e svilire i cristiani o semplicemente chi in quel paese abita. Accade a Dolceacqua, piccolo borgo medievale in provincia di Ventimiglia, dove le croci sovrastanti la chiesa e che sono parte inconfondibile dell’identità del paesino sono state cancellate in un manifesto pubblicitario della catena dei supermercati Lidl. Uno sfregio. Via le croci per non urtare la sensibilità dei clienti di altre confessioni. Va diretto e duro Fulvio Gazzola, sindaco di Dolceacqua: “Cancellate i crocifissi dalla chiesa di Dolceacqua, per non urtare la sensibilità della vostra clientela musulmana». Poi una preghiera: «A Questo punto, se le croci vi danno così fastidio: mettete pure un’altra immagine, ma per favore non deturpate il nostro paese».

Il  sindaco tuona contro la direzione del supermercato Lidl:  “Capisco la loro policy che mira a non urtare la sensibilità di chi appartiene ad altre religioni – aggiunge il primo cittadino – e so che hanno avuto un analogo atteggiamento in altre città italiane ed europee, ma bisogna essere corretti e soprattutto non penalizzare nessuno”. E ancora: “A parte il fatto che il nostro Paese ha radici cristiane, non sono poi d’accordo sul ritoccare una foto, dando un’idea sfalsata della nostra città”.  Avverte il sindaco: “Non vogliono le croci? Tutto bene, allora mettano pure la foto del Castello dei Doria , ma evitino questi scempi”.

giift

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