Mercoledì, 18 Ottobre 2017

STRADELLA - "PER COSTRUIRE UNO STRUMENTO ARTIGIANALE SI IMPIEGANO, CIRCA 200 ORE DI LAVORO"

Stefano Oggero, 28 anni di Stradella, non lavora solamente presso il negozio di fisarmoniche di Stradella di Claudio Beltrami, ma mantiene anche la sua attività privata di liutaio che da sempre è una delle sue più grandi passioni. Stefano ci racconterà da dove e come è iniziata la coltivazione di questa arte e quali sono le modalità di produzione dei suoi strumenti musicali.

Come è cominciata la Sua attività di liutaio, che tutt'oggi è parte integrante del suo lavoro

"Il mio primo approccio con la liuteria fu nel 2009, quando vidi per la prima volta uno strumento fatto interamente a mano. Lo portò in classe il mio insegnante di basso che avevo allora. Lì, scattò qualcosa dentro di me, che mi fece venire la voglia di possedere uno strumento come quello: era un unico esemplare, fatto su misura e personalizzato per il mio maestro. Innanzitutto lo provai… e nel giro di un mese andai in questo laboratorio di liuteria dove volli che ne facessero uno anche per me. Entrato nel negozio scattò qualcosa… vedere quei macchinari, il legno… lo sentivo dentro di me. Vedere quello che il legno poteva diventare mi fece venire la voglia di cimentarmi in quel lavoro".

Ha frequentato un qualche tipo di istituto tecnico specializzato in questa disciplina?

"Scoprii che a Milano esisteva una scuola, la Civica Scuola di Liuteria; esistono diverse specializzazione in questo istituto: la sezione arco (strumenti suonati con l’archetto, come il violino, il violoncello) e la sezione di strumenti a pizzico (chitarra ad esempio). Io mi iscrissi nella sezione di strumenti a pizzico, per via della mia passione riguardo gli strumenti elettrici.  Da qui, dopo un tirocinio di 6 mesi in un noto negozio di strumenti di Milano, 'Jacaranda', iniziò il mio percorso scolastico, dal 2009 al 2012, quando mi sono diplomato e ho cominciato ad allestire un piccolo laboratorio presso la mia abitazione e ho iniziato a pubblicizzarmi e a fare vere e proprie costruzioni e riparazioni di strumenti per privati".

Che tipi di strumenti costruisce?

"La mia tipologia di strumenti sono il basso o la chitarra elettrica, che sono esattamente quello per cui ho studiato. Ultimamente ho intrapreso anche un lavoro diverso con le fisarmoniche a Stradella e questo purtroppo non mi permette di poter costruire degli interi strumenti, ma solo di eseguire alcune riparazioni".

Quante ore di lavoro sono necessarie per costruire uno strumento?

"Quando si parla di liuteria, niente è scontato… è il cliente (professionista o dilettante) a scegliere ogni parte dello strumento. A partire dal suono, fino al legno (ebbene sì, ne esistono innumerevoli, che danno diversi effetti): si va a sentire la richiesta del cliente, dandogli anche piccoli consigli che potrebbero rispecchiare i suoi desideri. Avere uno strumento di liuteria non equivale a saper suonare meglio di altri, ma come funziona per le macchine, avere una buona macchina aiuta a vincere in una gara di corsa…

Lo stesso vale per uno strumento musicale per quanto riguarda la performance del musicista.

Per costruire uno strumento artigianale di liuteria si impiegano, all’incirca, 200 ore di lavoro di liuteria (a parte l’annessione di lavori più complessi). Solitamente la mia tipologia clientelare di riferimento è il privato, poiché è impossibile costruire uno strumento senza indicazioni specifiche".

A che prezzo viene poi venduto solitamente?

"Il prezzo slitta da 1.800 a 2.500 euro, a seconda del materiale e della manualità che è necessaria per realizzare uno strumento".

Nonostante il lavoro al negozio di fisarmoniche riesci a far combaciare entrambe le due professioni?

"La fisarmonica è un'altra strada che ho percorso parallelamente alla liuteria, perché appena finita la scuola ho iniziato non solo a lavorare nel mio laboratorio privato, ma la fisarmonica è subentrata quasi subito. Andai a lavorare presso il negozio di fisarmoniche di Beltrami Claudio, dove si vendevano anche qualche chitarra, qualche basso, ma dove c’è appunto questo laboratorio di fisarmoniche.

Allora, incuriosito da questo nuovo strumento, ho iniziato a lavorare anche nel suo laboratorio. Non nego chiaramente che sia difficile riuscire a coniugare la mia passione per gli strumenti elettrici con quest’altro: sono entrambe attività che richiedono molto tempo, ma faccio del mio meglio per riuscire a fare tutto".

Hai mai pensato di spostare la tua attività all'estero?

"Sinceramente la mia attività all’estero non l’ho ancora pensata, ma tutt’ora per quanto riguarda la produzione di fisarmoniche presso il laboratorio Beltrami, il nostro mercato si incentra primariamente proprio nel mercato estero: si tratta di Europa, ma anche di America, è un mercato completamente internazionale. Penso che la riparazione all’estero di strumenti musicali possa essere il prossimo step della mia attività".

Consiglierebbe questo lavoro a un giovane?

"Questo non è un lavoro comune, per farlo devi avere sicuramente una grande passione per la musica, quindi se fosse un ragazzo che suona e che ama la musica gli direi sicuramente di sì!".

giift

  1. Primo piano
  2. Popolari