Martedì, 24 Ottobre 2017

TIZIANO: CHE SAGOMA! "SMETTERÒ QUANDO ME LO DIRÀ FRANCO SANTINOLI"

Nel 1979 Philips e Sony inventano il compact disc: è nato il CD, in quello stesso anno Tiziano Maurizio, per tutti "Tiziano", classe 1952, vogherese, inizia la sua carriera "dietro  alla consolle". Per generazioni di ragazzi e ragazze, ha "messo" musica per le serate migliori. Ha iniziato in tempi in cui ci si divertiva semplicemente stando insieme e ballando. Ha visto nascere migliaia di amori, ha visto coppie che si sono conosciute ballando la sua musica, sposarsi e farsi una famiglia, ha assistito a storie d'amore "clandestine", il tutto accompagnato da un sorriso e senza mai un pettegolezzo. Oggi Tiziano "fa parte dell'arredamento" della Buca di Salice Terme, ogni sera parla, conforta, sorride a decine di clienti-amici.

Spassose le sue discussioni su musica e calcio con Franco Santinoli, discussioni che sono iniziate 24 anni orsono e continuano tuttora, non sono mai d'accordo su nulla, ma al momento del dunque tra di loro basta uno sguardo d'intesa ed immediatamente viene cambiata tipologia di musica o la stessa viene abbassata per non creare fastidio.

La stragrande maggioranza dei clienti della Buca, quando entra nel locale,  guarda alla postazione del Dj, per vedere se c'è Tiziano, una rassicurante presenza. Con lui hanno mosso i primi passi di ballo in tantissimi e molti di questi si ritrovavano ancora oggi a ballare con la sua musica.

È stato ed è un protagonista del suo tempo, un personaggio oltrepadano, uno degli ultimi testimoni di un fermento che per molti versi  ormai è solo un ricordo… che "sagoma Tiziano".

Quanti anni sono che fa il Dj?

"Ho iniziato nel '79, al Tucano 185 una delle prime maxi discoteche della zona, sono quindi ben 38 anni di attività".

Come è nata l'idea di fare il Dj?

"In modo del tutto casuale: ho incontrato un amico di Voghera che mi disse che cercavano un Dj, io ero un gran appassionato di musica ed un collezionista di dischi, ma non ero mai salito su una consolle…

Mi sono presentato al Tucano 185 e al Signor Giorgio Marini… gli sono piaciuto subito, semplicemente con una chiacchierata senza nessun tipo di prova".

La prima sera in consolle se la ricorda?

"Altrochè era il primo Febbraio 1979 ed era l’inaugurazione del Tucano.

Io e l’amico musicista Ezio "Gray" Cristiani, anche lui come me alle prime armi in questo lavoro, eravamo in consolle. L'avventura è durata sei anni per 5/6 sere alla settimana, altri tempi…".

Il primo disco che "ha messo" al Tucano?

"September degli Heart Wind & Fire, musica funky che nei primi anni '80 era molto diffusa".

L'episodio che più la lega al Tucano?

"L'arrivo di Vasco Rossi nel 1982 che fece 250 persone perché non era ancora Vasco Rossi, era quasi uno sconosciuto, mentre l'anno successivo ricordo che vennero a sentirlo 4500 persone… abbiamo dovuto svuotare il locale dalle sedie, poltrone e tavolini per poter far stare la gente, incredibile!".

La serata che ha avuto più successo?

"I Rockets un gruppo francese che facevano musica elettronica  e lo stesso gruppo ha suonato sia il pomeriggio che la sera facendo 8000 mila persone, non solo per il tipo di musica che suonavano ma anche per la scenografia innovativa che misero sul palco, erano le prime volte  in cui venivano utilizzati i laser".

Tra i tanti personaggi ospiti al Tucano ci fu Ilona Staller in arte "Cicciolina", era l’epoca dove il nudo femminile in pubblico era inusuale. Cosa si ricorda di quella serata?

"Di quella serata molta gente ne parla ancora oggi… Io rimasi molto colpito dallo spettacolo che fece Cicciolina, dentro ad un enorme bicchiere di plastica, semi nuda con un pitone che le strisciava sul corpo. Sulla stessa scia di spettacolo ricordo anche Le Lady Birds, era il 1982 ed era un complesso composto da 4 donne che si erano esibite in topless. Erano anni in cui era difficile vedere donne nude durante uno spettacolo in una discoteca".

E dopo il Tucano…

"Insieme a Ezio Gray e a Sergio Cristiani, suo fratello, abbiamo aperto un locale a Stradella nel seminterrato del Ristorante Liros. Tutti  lo chiamavano il piccolo Tucano perché aveva un’architettura simile al Tucano 185 e anche la clientela era la stessa. L'avventura durò 7 anni".

Nel 1994 ha iniziato l'avventura alla Buca di Salice Terme, 24 anni di lavoro ininterrotto. Com' è nata questa longeva collaborazione?

"Sempre in modo casuale mi dissero che Franco Santinoli cercava un Dj e mi sono presentato, da lì per 24 anni sono stato sempre presente alla consolle, l'unica  volta che  ho disertato è stato un mese quest'anno per motivi di salute".

Franco Santinoli dice che sono i locali che fanno i Dj e non i Dj che fanno i locali, cosa ne pensa?

"Siccome l'allievo ( io) ha superato il maestro (che sarebbe lui)… musicalmente parlando… credo sia un po' risentito…".

Scherzi a parte quanto è importante il Dj in una discoteca?

"Molto importante, perchè è necessario capire attraverso la cultura musicale i gusti della gente che frequentano quel locale, per farli divertire e per farli tornare".

Com'è cambiata la clientela della Buca in questi anni?

"Intanto in passato e questo fino a 4/5 anni fa  iniziavamo il pomeriggio e mettevamo musica fino a notte fonda e si suonava prevalentemente liscio, oggi il pomeriggio musicale è del tutto scomparso, inoltre  l’età media della clientela si è molto abbassata e non c'è più quella fascia d'età appassionata di ballo liscio. Il liscio ora è stato completamente rimpiazzato dalla musica latina".

Alla Buca avrà visto più di 1000 attrazioni qual è stato lo spettacolo che l'ha colpita di più?

"Certamente i Panda, un gruppo molto innovativo che vinse il Festivalbar nel '74,  proponevano un liscio in chiave moderna".

E il gruppo che ha riscosso maggior successo?

"Di quelli che ho visto io il gruppo che ha avuto più successo è stata la band di Omar Codazzi, lo stesso Omar di Torrazza Coste che ha vinto insieme alla figlia Aurora il programma Tv Standing Ovation".

Lei è un collezionista di dischi in vinile quanti ne ha e dove li tiene?

"Nella mia casa di Vescovera, ho due stanze che ho chiamato la Mec Music dove li tengo: sono oltre 18mila dischi in vinile e oltre 5mila cd. Musica anni '80 e in prevalente rock e blues inoltre avrò un migliaio di libri che parlano di musica".

La musica è la sua unica passione?

"Avevo tre passioni: le donne, la musica e il calcio, le donne le ho abbandonate da un po'… il calcio l'ho un po' tralasciato, mi è rimasta la musica".

Fare il Dj aiuta nella conquista dell'altro sesso?

"Il Dj una volta era una figura molto considerata, era facile conoscere e frequentare belle donne,  oggi il Dj, è una persona come le altre equiparato a tutti gli altri lavoratori della discoteca".

Avere due stanze dedicate al proprio hobby non è una cosa "normale". Sua moglie cosa dice?

"Ha accettato e non le sembra così strano, almeno non a casa mia, addirittura prima avevo tre stanze per i miei dischi, poi una mi è stata tolta per cederla ai miei cani… quindi… Mia moglie mi ha conosciuto così e non hai mai detto nulla".

Come fa ad avere tutti questi dischi?

"Durante l'anno frequento le più importanti  manifestazioni musicali, Ovegro a Milano 3 volte all'anno e a Torino due volte, poi vado ai mercatini… e compro, compro…".

Nella sua collezione il disco più raro?

"Diversi, ad esempio il primo 45 giri dei Nomadi intitolato 'Donna la prima donna'  che è del '65, raro perché ne hanno vendute poche copie ed è pressoché introvabile, poi il disco che incise Gianni Morandi quando faceva il militare a Pavia dal titolo 'Ciao Pavia', infine mi viene in mente il primo 45 giri dei Camaleonti".

Sarebbe disposto a vendere la sua collezione di dischi in vinile?

"Mai, li porto alla tomba".

Una collezione così importante un giorno o l'altro la dovrà lasciare. A chi la lascerebbe?

"A qualche associazione vogherese perché spero trattino i miei dischi con il dovuto rispetto e non li mandino al macero e li sappiano valorizzare".

64 anni molti dei quali trascorsi dietro una consolle che oltre ad un lavoro è stato un divertimento. Quando smetterà?

"Quando me lo dirà Franco Santinoli".

Lei ritiene che l'ultimo locale dove farà il Dj sarà la Buca?

"Certamente ormai è entrata nella mia vita ed è una bella e divertente abitudine".

Lei ha conosciuti tutti i Dj dell'Oltrepò pavese. Qual è stato il Dj che più l’ha colpita?

"A me piaceva Billo Maione di Voghera che ha caratterizzato le stagioni del County Club di Verretto".

Qual è la differenza tra un Dj di lungo corso come lei e le nuove leve?

"Oggi probabilmente lo fanno solo per passione, anche noi ai tempi lo facevamo per passione ma eravamo ben retribuiti, oggi la retribuzione è quasi nulla essendo tanti i Dj e poche le discoteche". 

Oltre 30 anni di attività le sarà capitato di fare una figuraccia?

"Due volte e con i cd,  con i dischi in vinile mai. è successo che per un problema tecnico saltasse il cd e così da una mazurka di colpo si è passato ad un walzer e la gente mi ha fischiato".

24 anni di convivenza con Franco Santinoli, molti matrimoni non durano così tanto. Qual è o qual è stato l’argomento di maggior discussione in questi anni?

"Franco a volte al termine di un'esibizione di qualche ospite esprime qualche critica, critiche con le quali spesso io non sono d’accordo e lui mi dice: 'non mi dai mai ragione' e gli rispondo... e be'  non ce l'hai mai".

Devo dire però che Franco Santinoli ha un orecchio musicale notevole sente se il basso è stonato o se il tamburo della batteria non è accordato".

Due grande famiglie di gestori con i quali ha lavorato i Marini ed i Santinoli. Pregi di entrambi nella gestione dei locali

"Marini era un uomo deciso e determinato nelle sue idee e questa è stata la sua fortuna dove nella stragrande maggioranza dei casi le sue idee innovative e rischiose hanno pagato, la famiglia Santinoli, ed io ho rapporti principalmente con Franco, valuta scrupolosamente tutte le scelte ed è di assoluta serietà nel rispettare gli impegni assunti, i Santinoli sono dei veri imprenditori dell'intrattenimento".

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