Domenica, 05 Luglio 2020
 

RIVANAZZANO TERME - «PAESE ATTRATTIVO PERCHÉ RICCO DI SERVIZI E AVVANTAGGIATO GEOGRAFICAMENTE»

Rivanazzano Terme è sotto molti aspetti una realtà in controtendenza. Mentre da altre parti le attività chiudono, lì aprono e il numero dei residenti è in aumento, a testimonianza di come il piccolo centro oltrepadano rappresenti una sorta di “isola felice” nel burrascoso mare dell’Oltrepò. Il motivo di questo successo, a detta dell’assessore al commercio Elisabetta Bevilacqua, sarebbe il risultato di una concomitanza di fattori che concorrono a fare del paese una realtà particolarmente attrattiva.

Assessore, il commercio a Riva sembra non conoscere la crisi che invece ha colpito ad esempio la vicina Salice. Perché?

«Salice ha avuto i suoi tempi d’oro grazie al turismo termale e la maggior parte delle abitazioni sono riconducibili a seconde case. Noi a Rivanazzano Terme, oltre alle Terme stesse che con la loro conduzione familiare sono ancora oggi il nostro fiore all’occhiello, abbiamo una configurazione geografica molto diversa, ben servita da strade che attraversano il paese ed attorno ad esse si sono sviluppate attività  commerciali e industriali che ancora oggi sono presenti e ben gestite»

Com’è il bilancio relativo alle attività aperte?

«Il bilancio è positivo in quanto le nuove attività, insieme a quelle già esistenti, sono ben gestite offrendo prodotti di qualità di produzione propria legati alla tradizione, come ravioli, malfatti, formaggi freschi ma anche piatti attenti alle nuove esigenze del mercato per accontentare vegani, vegetariani e anche chi ha problemi di intolleranze alimentari. Abbiamo giovani attenti al cambiamento del mercato e alle richieste della clientela odierna e persone che hanno deciso di investire e vivere sul territorio: per questo abbiamo anche ciabattino, sartorie, lavanderia a gettoni, parrucchiere ed estetiste, tutte attività gestite da persone locali che hanno deciso di investire nel proprio territorio».                       

Anche il numero dei residenti è cresciuto. Cosa rende Rivanazzano così attrattiva?

«In paese si lavora come una squadra e insieme riusciamo a dare ai cittadini servizi, sicurezza, scuole, palestra, ma anche musica e teatro oltre a una biblioteca che abbraccia eventi per bimbi e adulti. Ci sono poi la Proloco e tante Associazioni. Tutto questo, unito alla presenza di numerose botteghe, offre un’attrattiva allettante e  così il numero di cittadini cresce sempre più».

Lei è anche commerciante eppure ha chiuso una delle due panetterie che gestiva in centro paese. Come mai?

«è stata più che altro una scelta personale. La mia in piazza era una gestione che ho lasciato per tornare nel mio negozio in Via Malaspina dove dal Gennaio del 1992 insieme a mia mamma produciamo torte e biscotti artigianali e dove voglio e spero di festeggiare i 30 anni di attività a Rivanazzano Terme».  

C’è però anche chi lamenta la scarsa attrattività di alcune manifestazioni e chi sostiene che le feste al parco Brugnatelli siano troppo decentrate... Com’è ad oggi la situazione e cosa si sente di rispondere ai critici?

«Dico che il nostro parco Brugnatelli è ben attrezzato e offre feste diversificate che attirano in paese numerose persone che hanno così la possibilità di conoscerci e di tornare a trovarci in altre occasioni per trascorrere una serata nei nostri locali o semplicemente acquistare i nostri prodotti tipici. Ho da sempre partecipato attivamente alla iniziative delle associazioni e le donne di “Occasioni di Festa” ci hanno dato la possibilità di rivivere le emozioni di un tempo con Fiere che ancora oggi l’amministrazione comunale insieme alla nostra Proloco portano avanti con orgoglio».

Prima ha parlato di gioco di squadra. Il paese sarà anche unito ma la giunta qualche problema di coesione lo ha avuto. Pochi mesi fa c’è stata una crisi al vostro interno e l’assessore Zelaschi aveva spiegato al nostro giornale che le vostre dimissioni di gruppo erano motivate da una richiesta di maggior coinvolgimento nell’attività amministrativa. Le dimissioni poi le avete ritirate, ma le cose sono cambiate?

«È tutto rientrato ed è stata l’occasione per alcuni chiarimenti. Le correzioni apportate ci hanno permesso di affrontare gli impegni cui abbiamo tenuto fede in questi mesi come i lavori messi in cantiere e soprattutto di affrontare le difficoltà incontrate come ad esempio l’ultima alluvione».

Secondo alcuni però l’esperienza del listone unico sarebbe un flop. Qual è la sua posizione?

«Il listone è nato per coinvolgere tutto il paese e tutte le parti politiche che allora e credo tutt’ora avevano dimostrato apprezzamento verso l’operato della giunta precedente. Non è stato unico per scelta nostra ma perché nessuno ha voluto contrastare un’amministrazione che negli anni aveva, a detta dei Rivanazzanesi e di tanti altri, fatto senz’altro bene. Comunque penso che la diversità di idee, se ben incanalata, sia una risorsa».

di Christian Draghi

 

 
 
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