Lunedì, 22 Aprile 2019

BATTISTI CONFESSA QUATTRO OMICIDI. "ERA UNA GUERRA GIUSTA MA ORA CHIEDO SCUSA"

L’ex terrorista Cesare Battisti, interrogato sabato e domenica nel carcere di Oristano dal pm di Milano Alberto Nobili ha "ammesso tutti gli addebiti, ossia i quattro omicidi, tra cui due di cui è stato esecutore". Lo rende noto il procuratore di Milano, Francesco Greco.

Battisti "ha sostenuto che era una guerra giusta", quella portata avanti quando aveva 22 anni, ma ora dopo 37 anni di latitanza e l'arresto in Bolivia, "ha chiesto scusa per il dolore che ha arrecato ai familiari".

L'ex terrorista ha ammesso di aver sparato e ucciso due persone e di averne gambizzata una terza. In particolare, Battisti ha confessato di aver sparato alla guardia carceraria Antonio Santoro e di aver ucciso il poliziotto Andrea Campagna. Ha infine gambizzato il medico Diego Fava. Ha invece solo partecipato agli altri due omicidi di cui sta scontando l'ergastolo, ad altre due azioni per gambizzare gli obiettivi prescelti e infine a diverse rapine e furti.

"La lotta armata ha impedito lo sviluppo di una rivoluzione culturale sociale e politica nata nel Sessantotto. Gli anni di piombo hanno impedito quella spinta culturale che stava nascendo in Italia", è in sintesi quanto affermato da Battisti al pm di Milano. Per il magistrato a capo del pool dell'antiterrorismo, è come "un segnale di disconoscimento di quegli anni terribili, ma non si può parlare di pentimento".

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